L’invasione invisibile ai confini del mondo: gli uccelli polari diventano sentinelle delle microplastiche?

Un incontro, organizzato dal Muse - Museo delle Scienze di Trento, accompagnerà il pubblico in un viaggio verso alcune delle aree più remote del pianeta. L’Artico e l’Antartide stanno subendo in modo crescente gli effetti dell’inquinamento di origine antropica. Tra le minacce più insidiose, le micro e nanoplastiche, ormai diffuse anche negli ecosistemi più isolati: particolare attenzione sarà dedicata al loro impatto sugli uccelli, animali strettamente legati all’ambiente oceanico

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
L'illusione di territori polari come ultimi baluardi di una natura incontaminata si scontra con una realtà scientifica ben più complessa e preoccupante. Anche le aree più remote dell’Artico e dell’Antartide sono ormai soggette alla pressione costante dell’inquinamento antropico, che si manifesta attraverso la presenza pervasiva di micro e nanoplastiche. Questi frammenti invisibili penetrano nel cuore degli ecosistemi più isolati, alterando gli equilibri di questi ambienti.
Mercoledì 1° aprile 2026 alle 20.45, al Muse (Museo delle Scienze di Trento), ad affrontare questi temi saranno Davide Taurozzi, biologo ambientale e ricercatore presso l’Università Roma Tre, ed Elisabetta Filosi, zoologa del Muse, nel corso dell'incontro dal titolo "Gli uccelli marini ai poli. Preziose sentinelle di microplastiche".
Particolare attenzione sarà dedicata all'impatto di questi inquinanti sugli uccelli che vivono in prossimità dei Poli, animali strettamente legati all’ambiente oceanico: si nutrono in mare aperto, si riproducono lungo le coste e trascorrono gran parte della loro vita in acqua.
"Specie come pinguini reali, urie, stercorari e fulmari diventano simboli di una problematica globale, aiutando ricercatrici e ricercatori a comprendere la portata e la complessità del fenomeno. Gli uccelli marini rappresentano infatti vere e proprie sentinelle ecologiche: attraverso il loro stato di salute è possibile monitorare le condizioni degli ecosistemi marini e polari, anche se il loro ruolo come indicatori dell’inquinamento da plastica resta ancora poco esplorato. Un’occasione per approfondire, sensibilizzare e riflettere su una delle sfide ambientali più gravi del nostro tempo", spiega il Muse.
L’evento, a ingresso gratuito, sarà accessibile anche alle persone sorde grazie alla traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana) a cura di ENS Trento.













