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Attualità | 29 dicembre 2025 | 18:00

È più corretto chiamarlo pastore "maremmano" o "abruzzese"? Dopo un lungo dibattito si è raggiunta una soluzione di compromesso

La discussione sull'origine del cane da pastore Maremmano Abruzzese e, più precisamente, sulla sua denominazione, è un tema che ha avuto risvolti significativi soprattutto negli ultimi anni, ed è molto sentita in Abruzzo. I giorni scorsi, la Federazione cinologica internazionale, su proposta dell’Ente nazionale della cinofilia italiana, ha approvato il cambio di denominazione

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

La discussione sull’origine del cane da pastore Maremmano Abruzzese, e più precisamente sulla sua denominazione, è un tema che ha avuto risvolti significativi soprattutto negli ultimi anni, ed è molto sentita in Abruzzo. Gli scorsi giorni, la Federazione cinologica internazionale, su proposta dell’Ente nazionale della cinofilia italiana (Enci), ha approvato il cambio di denominazione del ‘Pastore maremmano abruzzese’ in ‘Pastore abruzzese maremmano’.

 

La discussione sull’origine del cane Maremmano Abruzzese, e più precisamente sulla sua denominazione, è un tema che ha avuto risvolti significativi soprattutto negli ultimi anni. La questione è stata affrontata dal Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese con l’obiettivo di dare una risposta scientifica e storica al problema. Per farlo, è stata istituita una commissione di esperti che ha analizzato varie fonti storiche, artisti e dipinti del passato.

 

Nel 2016, sulla base di questi studi, il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese ha proposto di cambiare il nome da ‘Maremmano Abruzzese’ a ‘Cane da Pastore Abruzzese’. L’ottica era quella di far riconoscere l’origine storica e geografica corretta della razza. A seguito di numerose sollecitazioni all’Enci in questo senso, l’Ente lo ha portato recentemente all’attenzione della Federazione cinologica internazionale, che il 10 dicembre scorso ha espresso una decisione di compromesso.

 

Rispetto alla questione, abbiamo scelto di interpellare il presidente del Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese, Antonio Grasso, per farci illustrare le ragioni dietro un’istanza simile.

 

"La razza si è sviluppata principalmente in Abruzzo, storicamente zona di transumanza per le pecore. La Maremma Toscana, invece, non era raggiunta dalla grande transumanza. Dopo il periodo della transumanza, alcune greggi sono arrivate anche in Maremma, ma la zona d’origine della razza è chiaramente l’Abruzzo".

 

Non si tratta soltanto di considerazioni di natura storica, ma anche di argomenti strettamente attuali. "Nel corso degli anni, il numero dei cani nati in Abruzzo è aumentato considerevolmente, con l'80% dei cani registrati che ora proviene dalla regione. Di conseguenza, la modifica del nome è diventata un tema centrale".

 

Alla fine, la Federazione Cinologica Internazionale ha accettato la modifica, ma solo parzialmente: la razza sarà ora ufficialmente chiamata ‘Abruzzese Maremmano’, invertendo i termini, ma mantenendo il "Maremmano" per non creare un distacco troppo traumatico con il nome storico.

 

Storicamente, la razza stata ufficialmente riconosciuta come ‘Cane da Pastore Maremmano Abruzzese’ dal 1958, quando è stato fondato il circolo omonimo. La scelta del nome ‘Maremmano’ è stata voluta dai componenti toscani dei primi tempi, che sono stati i primi a selezionare e allevare la razza in un contesto di cinofilia moderna. Tuttavia, in Abruzzo, il cane veniva usato principalmente come cane da lavoro, senza particolari attenzioni al pedigree o al riconoscimento ufficiale della razza.

 

Il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese negli ultimi anni ha sempre sostenuto che il nome ‘Maremmano’ non fosse corretto dal punto di vista geografico e storico, poiché la razza è originaria dell'Abruzzo, dove il cane è sentito come simbolo da un'intera regione. Il cambiamento del nome è quindi visto come una correzione storica e una rivendicazione dell'importanza di questa razza per l'Abruzzo.

 

"Quando erano emerse le prime istanze del Comitato, nel 2016, la regione Toscana aveva sollevato serie proteste sull’ipotesi di cambiare la denominazione". Tuttavia, questa volta, la modifica sembra essere stata accolta con meno dissenso; probabilmente in virtù del fatto che il nome non ha comportato la rimozione completa del termine "Maremmano", ma solo un'inversione che non cambia radicalmente il riconoscimento della razza.

 

"La Regione Abruzzo, dal canto suo, festeggia la scelta della Federazione Internazionale, e si sta impegnando a diffondere la notizia".

 

Il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese non si ferma qui, l’auspicio del presidente è arrivare ad ottenere la modifica completa della denominazione. Nel frattempo, il Circolo rimane impegnato nel coordinare la tutela, la divulgazione e la promozione della razza. Nonché organizzare manifestazioni come esposizioni di bellezza, prove di lavoro, e attività per il miglioramento della razza.

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