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Attualità | 04 aprile 2025 | 18:00

Il rifugio Franchetti sommerso dall’abbondante nevicata: le FOTO spettacolari fanno riflettere sulle dinamiche primaverili

A manifestarci quanta neve sia realmente caduta sulla montagna più alta dell'Appennino sono queste suggestive fotografie scattate da Paolo Graziosi, che ritraggono il rifugio Carlo Franchetti del Gran Sasso d’Italia letteralmente sommerso dalla neve. E’ vero che la struttura si trova a 2433 metri sopra il livello del mare, ma è altrettanto vero che l’accumulo nevoso al suolo sulla dorsale appenninica è rilevante per il periodo

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

La tempesta è terminata e sul Gran Sasso è tornato a splendere il sole. Oggi è la prima giornata di bel tempo dopo ore di forti precipitazioni, che hanno causato abbondanti accumuli nevosi sulla montagna più alta dell’Appennino. 

 

Foto di Paolo Graziosi

Foto di Paolo Graziosi

 

A manifestarci quanta neve sia realmente caduta sono queste suggestive fotografie scattate da Paolo Graziosi, che mettono in evidenza il Rifugio Carlo Franchetti del Gran Sasso d’Italia letteralmente sommerso dalla neve. 

E’ vero che il rifugio si trova a 2433 metri sopra il livello del mare, ma è altrettanto vero che l’accumulo nevoso al suolo sulla dorsale appenninica è rilevante per il periodo. 

 


Foto di Paolo Graziosi

 

Come ci ha spiegato recentemente il professore Paolo Tuccella dell’Università dell’Aquila in questa intervista, negli ultimi anni la primavera in alta montagna tende a risultare più nevosa del normale, con accumuli molto spesso ingenti. 

 

Purtroppo però le temperature medie più elevate della norma, unite a un clima sempre più caldo, tendono a provocare una rapida fusione del manto nevoso. 

 

Inoltre, non è un caso che l’ex ghiacciaio del Calderone, sito a poche centinaia di metri dal Rifugio Franchetti, negli anni 2000, da ghiacciaio sia stato declassato in glacionevato (qui l'articolo)

 

Tuttavia in questi giorni, grazie ad una serie di perturbazioni molto intense, lo scenario che offre il Gran Sasso è davvero unico. 

 

Alcuni membri del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ci hanno informati che le condizioni dei canali del massiccio montuoso del Gran Sasso risultano di difficile praticabilità. Non soltanto per l’elevato pericolo valanghe, che su tutta la catena montuosa è di grado 3, ma anche per il fatto che i grandi accumuli nevosi hanno reso quasi irriconoscibili le vie. 

 


Foto di Paolo Graziosi

 

 

NUOVO FREDDO PEGGIORAMENTO DA DOMENICA 

 

Nel fine settimana un nuovo peggioramento del tempo interesserà la nostra Penisola, specialmente i versanti orientali dell’Italia. Le temperature torneranno a diminuire, anche in modo piuttosto importante, e saranno possibili nuovi episodi nevosi. 

 

 

PERICOLO VALANGHE DI GRADO 3 

 

Il Cnsas Abruzzo, attraverso un comunicato diffuso tramite i propri canali social, ha chiesto a gran voce di prestare attenzione nel prossimo week end per l’elevato pericolo valanghe.
Proprio ieri, una valanga di grandi dimensioni si è staccata sui Monti Sibillini, bloccando un gruppo di escursionisti al Rifugio Zilioli, che hanno dovuto fare riscorso all’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico. 

 

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