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Attualità | 10 novembre 2025 | 18:00

In Valle d’Aosta si scia in anticipo. Come? "Coltivando la neve" (VIDEO). Aperta una pista da fondo di un chilometro a Gressoney-La-Trinité 

Ormai si può dire aperta la stagione del fondo 2025/2026. Dopo Livigno e Santa Caterina Valfurva, anche le Alpi Occidentali hanno la loro pista di fondo preparata in pieno autunno. Si trova in località Onderwoald ed è pronta grazie allo snowfarming

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

La stagione dello sci di fondo è ormai iniziata anche nel versante italiano delle Alpi, grazie allo snowfarming. Si tratta di una tecnica che permette di conservare la neve prodotta nella stagione invernale per poi riutilizzarla in quella successiva.

 

L’apertura più recente è in Valle d’Aosta, a Gessoney-La-Trinité; che ha seguito l’esempio delle località lombarde di Livigno, che ha aperto il 27 ottobre, e Santa Caterina in Val Furva, il 31 ottobre.

 

Dallo scorso venerdì 7 novembre, a Gressoney è stato aperto un anello per lo sci di fondo in località Onderwoald. La pista sarebbe lunga circa un chilometro, rimarrà in funzione per l’intera stagione e l’accesso ad essa sarà gratuito.

 

“La magia della neve conservata durante l'estate ci permette di vivere l'inverno in anticipo e di tornare a sciare immersi nella cornice unica di Gressoney in autunno”, si legge a corredo del video-post di Visit Gressoney.

 

La neve è quella dell’inverno passato: è stata allora accumulata e compattata, per poi coprire questi grandi cumuli con dei teli, appositamente pensati, che garantiscono l’isolamento. Questo, ne ha fortemente limitato la fusione estiva.

 

Stando ad AostaSera.it, su 10.000 metri cubi stoccati, la perdita è stata del 35%: “Un ottimo risultato che consente di avviare la stagione in netto anticipo”, dice il sindaco Alessandro Girod al quotidiano valdostano.

 

Il progetto di “coltivazione della neve” è stato avviato nella località alpina un paio di anni fa, con il contributo sperimentale della Regione, della Monterosa Ski e al lavoro di volontari, dipendenti e amministratori comunali. Sempre ad AostaSera, il sindaco ne parla come di “una bella scommessa che oggi dà i suoi frutti”.

 

 

 

 

 

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