Milano-Cortina 2026: le gare contro il tempo sono già iniziate, ma per completare le opere olimpiche. Deserto il bando per la realizzazione della discussa cabinovia Apollonio-Socrepes

La maggiore preoccupazione delle ditte è rappresentata dal timore di non riuscire a completare l'infrastruttura: troppo pochi i mesi a disposizione. "Una violenza al nostro territorio e uno sfregio ambientale", ha definito il progetto il Comitato Civico Cortina

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La storia sembra ripetersi: come nel caso della pista da bob di Cortina, i tempi stretti scoraggiano le ditte. Così il bando di gara per la realizzazione della discussa cabinovia Apollonio-Socrepes (che dovrebbe sorgere nella conca ampezzana in vista dei Giochi olimpici invernali del 2026) è andato deserto.
Come più volte segnalato da numerose realtà locali, la zona su cui verrà costruita l’infrastruttura insiste su una frana. La consigliera comunale di Cortina Roberta De Zanna, ad esempio, lo scorso gennaio dichiarava:
“Tra le difficoltà oggettive che ostacolano la realizzazione dell’impianto di collegamento Stadio Apollonio - Socrepes la frana incombente sull’area è sicuramente la più evidente tanto che perfino i progettisti sono stati costretti ad ammettere la pericolosità del sito arrivando ad affermare che 'in caso di movimenti del suolo si provvederà alla sospensione del servizio', che tradotto vuol dire, una volta incassati i compensi per il progetto ed i lavori, chi se ne importa se viene giù tutto o se si dovrà chiudere!”
“Una violenza al nostro territorio e uno sfregio ambientale”, ha definito il progetto il Comitato Civico Cortina.
Ma a quanto pare, la maggiore preoccupazione delle ditte è rappresentata dal timore di non riuscire a completare l'infrastruttura: troppo pochi i mesi a disposizione.
In ogni caso la Società Infrastrutture Milano-Cortina (Simico) ha comunicato di essere al lavoro per trovare una soluzione: “Ci saranno novità tra giovedì e lunedì prossimo, ci stiamo lavorando”.
Per quanto riguarda la pista da bob, a “salvare” la situazione è stata la ditta Pizzarotti, unica ditta a partecipare al terzo bando (i primi due erano andati deserti) dopo numerose modifiche al progetto iniziale finalizzate ad alleggerirlo per accelerare i lavori. In quest’occasione, tuttavia, le possibilità di alleggerimento sembrano più difficili.
Una cosa è certa: le gare contro il tempo, in questa edizione dei Giochi invernali, sono iniziate decisamente prima dell’accensione del tripode.













