Previsti circa 4000 svizzeri al giorno per le gare olimpiche di Livigno: chi pagherà i costi di gestione del traffico e della sicurezza?

17 bus all’ora, con una frequenza di uno ogni 3,5 minuti nelle ore di punta: approvato dal governo del Canton Grigioni il nuovo piano per la viabilità e il dispositivo di sicurezza da attuarsi durante il periodo dei Giochi olimpici. Il costo dell’attuazione sembra ammontare a 5 milioni e mezzo di euro, dei quali oltre quattro e mezzo spetterebbero all’Italia. In caso di eccesso, l’importo sarà a carico dei visitatori che usufruiranno del servizio parcheggi e navette

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
I prossimi Giochi Olimpici toccheranno indirettamente anche la Svizzera, in particolare il Canton Grigioni. Per le competizioni di snowboard e freestyle, che saranno ospitate a Livigno, in Lombardia, sono attesi circa 12mila spettatori al giorno. Secondo le stime, un terzo di questi transiteranno attraverso la Confederazione elvetica per arrivarvi. Per questa ragione il Governo grigionese ha approvato un nuovo piano di gestione del traffico.
Arrivando da oltreconfine nel periodo delle Olimpiadi, l’unico accesso è il tunnel del Munt la Schera: una galleria lunga tre chilometri e mezzo, a una corsia, che collega la Bassa Engadina a Livigno; regolata tramite un senso unico alternato ogni 15 minuti. La dimensione limitata della galleria - 2,5 metri di larghezza per 3,6 metri di altezza - e la chiusura invernale dei passi alternativi, come il Passo della Forcola, lo rendono già un passaggio critico anche senza l’evento olimpico.
Per questa ragione, proprio sul Munt la Schera si è concentrata una squadra di rappresentanti dell’Ufficio tecnico, della Polizia cantonale e dell’Ufficio dell’energia e dei trasporti del Canton Grigioni che, insieme a rappresentanti dell’Italia, ha formulato un piano dedicato al sistema viario di gestione del traffico e al dispositivo di sicurezza. Approvato mercoledì 22 ottobre, il piano lascia aperto il nodo dei costi: previsto un totale di 5,5 milioni di franchi; dei quali, l’importo del contributo italiano non è ancora stato stabilito.
Il piano punta soprattutto sull’incentivo ad utilizzare il trasporto pubblico e sul sistema Park+Ride, che collegherà stazioni e parcheggi all’hub olimpico tramite un sistema di navette. Il tunnel del Munt la Schera sarà attraversato da 17 bus-navette all’ora, con una frequenza che arriva a un mezzo ogni 3,5 minuti nelle ore di punta. Questi collegheranno Livigno alle stazioni di Zernez e Malles, e i piazzali Park+Ride di Zernez e della Val Monastero.
I costi stimati tra gestione del traffico e dispositivo di sicurezza ammontano appunto a circa 5,5 milioni di franchi. A confermarlo è il Governo cantonale, che si precisa disposto a pagare un massimo di circa un milione, pari all’ammontare dei costi interni. I 4,6 milioni restanti di costi esterni dovrebbero invece essere coperti dall’Italia, che tuttavia non ha ancora confermato l’importo. A proposito delle promesse italiane, si è mostrata cauta Anita Mazzetta, presidente dei Verdi: “Dato che i costi dei Giochi olimpici stanno già sfuggendo di mano, non sono ancora ottimista”. In caso di eccedenza nei costi, si prevede saranno messi a carico dei visitatori tramite le tariffe del servizio parcheggi e navette.
Stando alle parole della direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità, Carmelia Maissen, la Fondazione Milano-Cortina dovrebbe attivare tra i primi di novembre la vendita dei biglietti: entro quella data dovrebbe fornire i dati precisi sul numero e sulle modalità di arrivo degli ospiti. Così facendo il Cantone potrà perfezionare e attuare il potenziamento dell’offerta del servizio pubblico, il numero di parcheggi e il servizio navetta.













