Contenuto sponsorizzato
Attualità | 11 agosto 2025 | 17:03

Treni per il Cadore a rischio, Guarda: "Altro che Olimpiadi della sostenibilità, solo cemento e tagli ai servizi per chi vive in montagna"

"È inaccettabile che si investano milioni in infrastrutture scollegate dalle reali esigenze del territorio, mentre l’unico collegamento ferroviario con la montagna bellunese viene lasciato via via decadere - commenta l'eurodeputata Cristina Guarda -. Si sfrutta la bellezza delle Dolomiti per realizzare il grande evento, voltando le spalle alle comunità montane e ai loro bisogni quotidiani a lungo termine. Rimarranno tante colate di cemento, come la pista da bob e l'impianto di Socrepes, mentre i servizi per chi vive la montagna non miglioreranno. Anzi, rischiano di peggiorare"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Altro che 'Olimpiadi della sostenibilità': il rischio di chiusura della tratta ferroviaria Ponte nelle Alpi–Calalzo è l’ennesima prova che l’impatto dei Giochi sul territorio sarà devastante, perché lascerà pure i cittadini senza i servizi promessi in contropartita - afferma in un comunicato Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi eletta nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra -. Si sfrutta la bellezza delle Dolomiti per realizzare il grande evento, voltando le spalle alle comunità montane e ai loro bisogni quotidiani a lungo termine. Rimarranno tante colate di cemento, come la pista da bob e l'impianto di Socrepes, mentre i servizi per chi vive la montagna non miglioreranno. Anzi, rischiano di peggiorare".

 

"La scomparsa del treno si traduce in maggiori costi per pendolari, studenti e lavoratori. E la Regione? Aveva promesso l’elettrificazione della linea, che non si è mai vita. È inaccettabile che si investano milioni in infrastrutture scollegate dalle reali esigenze del territorio, mentre l’unico collegamento ferroviario con le Dolomiti viene lasciato via via decadere," aggiunge. "Ci avevano detto che i Giochi olimpiaci sarebbero stati sobri e sostenibili, poi il deficit è schizzato oltre i 150 milioni di euro. Altro che medaglie: qui si collezionano buchi di bilancio," conclude l'europarlamentare.

 

Per il momento, in vista, c'è una (nuova) chiusura programmata della linea ferroviaria tra le stazioni di Ponte nelle Alpi e Calalzo Pieve di Cadore Cortina da domenica 14 settembre a sabato 13 dicembre, dunque per altri 90 giorni. Lo riporta il sito trenibelluno.it, che spiega: "Secondo quanto pubblicato da Rete Ferroviaria Italiana che ha la gestione di questa infrastruttura,  le interruzioni sono dovute alla manutenzione straordinaria delle opere d’arte cioè ponti, gallerie e muraglioni lungo la linea, e alla riqualificazione della stazione di Longarone Zoldo". Ma cosa succederà dopo? Oltre a questi interventi strutturali, le prospettive future appaiono tutt'altro che rosee.

 

Lo stesso portale, che è solito condividere puntuali aggiornamenti sul trasporto ferroviario in provincia di Belluno, ha pubblicato a inizio estate un dettagliato articolo dal titolo "Quale futuro per la ferrovia del Cadore?". Quello che collega Ponte nelle Alpi con Calalzo è infatti un "tratto ferroviario breve ma non irrilevante, che può essere considerato di per sé una attrazione turistica e serve un territorio montuoso, difficile, non molto popolato specie se paragonato con la pianura veneta centrale e allo stesso tempo frequentatissimo, ma deficitario di infrastrutture viarie in genere". 

 

La mobilità e il sistema di trasporto pubblico - attualmente carente - sono snodi centrali per il Bellunese, interconnessi con altre questioni complesse e vitali, come lo spopolamento e l’accessibilità della popolazione ai servizi.

SOSTIENICI CON
UNA DONAZIONE
Contenuto sponsorizzato
recenti
Alpinismo
| 27 aprile | 06:00
Conosciuto con il progetto "The Vertical Eye", lavora da anni come fotografo e filmer professionista [...]
Ambiente
| 26 aprile | 19:00
Cosa fanno i forestali mentre osservano questa avanzata? Intervenire altera l'ecologia attuale, ma il [...]
Storie
| 26 aprile | 18:00
"Loro camminano. La massa nevosa si mette in movimento. In un primo momento pare quasi innocua. Poi, in maniera [...]
Contenuto sponsorizzato