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Attualità | 09 marzo 2026 | 13:15

Dal "libro azzurro" contro la siccità in rifugio alla montagnaterapia. Il programma della Sat per una montagna sostenibile e vicina alle comunità

A un passo dai 30mila iscritti, la Società Alpinisti Tridentini presenta il Documento Programmatico 2026, un focus strategico su gestione dei rifugi, inclusione nella frequentazione delle zone alpine e valorizzazione del volontariato. Il programma si inserisce nell’Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

La montagna come spazio di cura, partecipazione e responsabilità collettiva. È la visione che guida il Documento Programmatico 2026 (consultabile a questo link) della Società degli Alpinisti Tridentini presentato allo Spazio Alpino e costruito attorno a tre direttrici principali: sostenibilità nella gestione dei rifugi, inclusione nell’accesso alla montagna e valorizzazione del volontariato come motore di tutela del territorio.

 

Con 1.076 tracciati di sentiero, 5.700 chilometri e oltre 3.300 ore di lavoro volontario ogni anno, il ruolo della Sat in termini di tutela ambientale è tutt’altro che marginale. La Società alpinistica è anche una garanzia di presidio del territorio, con 30 strutture ricettive in quota e ad un passo dal raggiungere il traguardo dei 30mila soci. "La forza di Sat – commenta in proposito il presidente Christian Ferrari - dipende dalla partecipazione attiva dei soci: sono loro a permetterci di prenderci cura della montagna"

 

Il programma si inserisce in un contesto particolarmente significativo: il 2026 è stato proclamato "Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile" dalle Nazioni Unite, un riconoscimento che richiama direttamente la tradizione dell’associazione e che orienterà molte delle iniziative previste nei prossimi mesi.

 

Tra le principali novità del documento spicca la realizzazione del "Libro azzurro" dei rifugi, uno strumento strategico pensato per guidare nel tempo la gestione, la manutenzione e l’evoluzione delle strutture alpine. L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità dei rifugi attraverso un’analisi sistematica delle risorse idriche disponibili, dei consumi e dei sistemi di accumulo e smaltimento delle acque. Un progetto che nasce dalla consapevolezza che la montagna sta cambiando rapidamente e richiede nuove competenze e strumenti di pianificazione.

 

"Il Documento Programmatico 2026 è uno strumento di visione e di responsabilità", afferma Cristian Ferrari. "In un tempo in cui la montagna cambia velocemente, il nostro compito è accompagnare questo cambiamento con competenza, cura e partecipazione. Il riconoscimento delle Nazioni Unite al volontariato richiama con forza ciò che per la Sat è da sempre un valore fondativo: l’impegno gratuito e condiviso come forma concreta di tutela del territorio".

 

La sostenibilità però poggia su tre pilastri: non solo quello ambientale, ma anche economico e sociale. Sotto quest’ultimo aspetto, tra le iniziative più significative figurano infatti il 6° Raduno CAI di Escursionismo Adattato "A Ruota Libera", in programma il 12 e 13 settembre sull’altopiano di Brentonico, e il Convegno nazionale di Montagnaterapia, previsto a novembre a Riva del Garda.

 

Entrambi gli appuntamenti si inseriscono nel lavoro della Commissione Sat "Montagna per Tutti", che promuove attività dedicate all’accessibilità e al benessere psicofisico attraverso la frequentazione dell’ambiente montano. Nel calendario 2026 trova spazio anche la 26ª edizione del Circuito Sat di Corsa in Montagna, appuntamento consolidato che unisce sport, promozione del territorio e coinvolgimento delle comunità locali.

 

Durante la presentazione è intervenuto anche l’assessore all’economia, montagna e azioni per l’età sperimentale del Comune di Trento, Alberto Pedrotti, che ha sottolineato il valore strategico del documento. "Il documento programmatico 2026 della Società degli Alpinisti Tridentini delinea una visione che guarda al futuro della montagna con responsabilità e concretezza. Condividiamo pienamente un approccio che mette al centro sostenibilità, inclusione e partecipazione, pilastri fondamentali per un territorio in evoluzione".

 

Secondo Pedrotti, l’attenzione alla rete dei rifugi e dei sentieri, alla gestione consapevole delle risorse (in particolare quella idrica) e ai progetti dedicati ai giovani e alla montagnaterapia contribuisce a rafforzare non solo l’ambiente alpino, ma anche la coesione della comunità.

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i partner della Sat, che hanno confermato il proprio sostegno alle attività dell’associazione. Tra questi Calze GM, technical partner della 26ª edizione del Circuito Sat di corsa in montagna; ITAS Mutua, impegnata nel sostegno alla ricostruzione del rifugio Tonini e nella realizzazione di un sentiero tematico verso la struttura; La Sportiva, impegnata nel completamento della Ferrata dell’Ideal, e Dolomiti Energia, che sostiene iniziative dedicate alla sostenibilità energetica dei rifugi e il progetto "Rifugi sempre più green".

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