È morto l'escursionista colpito da un fulmine sull'Etna: "Sarebbe salito sul vulcano lungo una zona vietata quando si è scatenato un temporale"

È stato trovato casualmente "da un gruppo, riverso a terra sull'Etna, all'interno della Valle del Bove, nella zona di Rocca Capra". Il flusso di visitatori innescato dall'eruzione del vulcano purtroppo è anche causa di diversi incidenti e soccorsi

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il flusso di visitatori innescato dall'eruzione dell'Etna purtroppo è anche causa di diversi incidenti e soccorsi. Dopo quelli avvenuti la scorsa settimana, anche ieri (domenica 16 agosto) si sono verificate operazioni di recupero.
È morto l'escursionista americano che ieri sera è stato colpito da un fulmine sull'Etna. Le sue condizioni erano già critiche quando, attorno alle 20, i vigili de fuoco gli hanno prestato soccorso trasportandolo in elicottero all'ospedale Cannizzaro di Catania.
Secondo quanto riporta Ansa, "l'uomo ieri sarebbe salito sul vulcano lungo una zona vietata quando si è scatenato un temporale e il fulmine che lo ha colpito".
Il soccorso alpino informa che era stato trovato casualmente "da un gruppo, riverso a terra sull'Etna, all'interno della Valle del Bove, nella zona di Rocca Capra".
Altri interventi sull'Etna
A Monte Caliatu, sul versante est dell'Etna, quasi contemporaneamente al precedente intervento, i tecnici del Cnsas, della Stazione Etna nord, sono stati inviati in soccorso di un uomo catanese di 63 anni, che stava partecipando a una escursione guidata sul fronte lavico. L'escursionista è stato colto da malore rendendo necessario soccorrerlo per condurlo all'ambulanza per il trasferimento in ospedale.
Ancora in fase di rientro dal precedente intervento, i Tecnici della Stazione Etna nord sono stati contattati direttamente tramite radio da una guida alpina e vulcanologica, per soccorrere una ragazza ungherese di 19 anni, che durante il rientro dall'escursione al fronte lavico, nei pressi di Monte Fontane, ha avvertito un forte senso di spossatezza che non gli consentiva di deambulare in autonomia. I Tecnici del Soccorso Alpino hanno provveduto a soccorrere la giovane per condurla sulla strada, dove è stata fatta giungere l'ambulanza del 118 per il trasferimento in ospedale.
Le raccomandazioni del Soccorso Alpino
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) - Servizio Regionale Sicilia raccomanda la massima prudenza a quanti intendano affrontare un'escursione sul vulcano, in particolare nelle ore serali e notturne, ed invita:
1 - se non si conoscono i sentieri, a non avventurarsi autonomamente ed a rivolgersi alle guide professioniste;
2 - ad affrontare l'escursione con un equipaggiamento adeguato, senza sottovalutare l'importante escursione termica tra le ore diurne e quelle notturne, tipica delle zone in quota del vulcano;
3 - ad indossare calzature adeguate e portare con sé una lampada frontale e batterie di riserva;
4 - ad utilizzare un casco protettivo;
5 - ad informare familiari o amici delle proprie intenzioni, indicando il sentiero che si intende percorrere, l'orario di partenza e quello stimato per il rientro ed a non cambiare l'itinerario previsto senza darne comunicazione;
6 - a non sopravvalutare le proprie condizioni fisiche e le proprie capacità nell'affrontare i sentieri;
7 - a verificare preventivamente la carica della batteria del proprio smartphone ed a portare con sé una powerbank ad alta capacità;
8 - a non avvicinarsi all'orlo delle creste e dei punti esposti per osservare le colate laviche.












