Esce dal sentiero preso per vedere l'eruzione dell'Etna, cade e si frattura gli arti inferiori. Soccorsi ostacolati dal terreno impervio e dall'oscurità

Un uomo di 53 anni, dopo essere uscito dal sentiero che consente di vedere il campo lavico generato dai tre coni all'interno della Valle del Bove e della Valle del Leone, si è ritrovato in un'area notevolmente impervia ed è caduto. Ecco a cosa prestare attenzione e cosa evitare quando si sale sul vulcano

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ancora in intervento notturno del Soccorso Alpino sull'Etna in eruzione (ieri notte sono stati soccorsi due giovani ventenni).
Un uomo di 53 anni, della provincia di Roma, dopo essere uscito dal sentiero di Serracozzo, che consente di vedere il campo lavico generato dai tre coni all'interno della Valle del Bove e della Valle del Leone, si è ritrovato in un'area notevolmente impervia ed è caduto, procurandosi importanti fratture agli arti inferiori.
Immediata l'attivazione dei soccorsi tramite la Centrale Operativa del 118 di Catania che ha attivato il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
In base alle indicazioni pervenute, i Tecnici del Soccorso Alpino, congiuntamente ai militari della Guardia di Finanza, hanno raggiunto l'infortunato. Dopo averlo valutato, stabilizzato e imbarellato, hanno provveduto a trasportarlo, con non poche difficoltà dovute al terreno particolarmente impervio e all'oscurità sino al Rifugio Citelli, dove ad attenderlo era giunto il personale sanitario del 118 con l'ambulanza.
I consigli del CNSAS
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) - Servizio Regionale Sicilia, alla luce dei recenti interventi notturni effettuati, raccomanda la massima prudenza a quanti intendano affrontare un'escursione sul vulcano, in particolare nelle ore serali e notturne, ed invita:
1 - se non si conoscono i sentieri, a non avventurarsi autonomamente ed a rivolgersi alle guide professioniste;
2 - ad affrontare l'escursione con un equipaggiamento adeguato, senza sottovalutare l'importante escursione termica tra le ore diurne e quelle notturne, tipica delle zone in quota del vulcano;
3 - ad indossare calzature adeguate e portare con sé una lampada frontale e batterie di riserva;
4 - ad utilizzare un casco protettivo;
5 - ad informare familiari o amici delle proprie intenzioni, indicando il sentiero che si intende percorrere, l'orario di partenza e quello stimato per il rientro ed a non cambiare l'itinerario previsto senza darne comunicazione;
6 - a non sopravvalutare le proprie condizioni fisiche e le proprie capacità nell'affrontare i sentieri;
7 - a verificare preventivamente la carica della batteria del proprio smartphone ed a portare con sé una powerbank ad alta capacità;
8 - a non avvicinarsi all'orlo delle creste e dei punti esposti per osservare le colate laviche.












