I boschi di cerro e faggio e la cura attiva del patrimonio agroforestale sono protagonisti di un piano da oltre 5 milioni di euro: così i 16 comuni dell'Alto Molise puntano a valorizzare il territorio

Il Comune di Agnone guida la transizione verde della Green Community dell'Alto Molise: "l’intera strategia verte sulla valorizzazione dell’esistente" (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

Fa riferimento al Comune di Agnone la Green Community dell’Alto Molise, che vede coinvolti i 16 comuni già uniti in precedenza dalla (più ampia) area della Strategia nazionale per le aree interne (Snai), che abbraccia anche i comuni più vicini alla costa. Questa volta, tocca ai comuni del Nord, affini anche per omogeneità territoriale, scommettere sul futuro verde della regione.
Quella del Comune di Agnone, è l’unica strategia Green Community del Molise finanziata dal Pnrr: ai circa 2.600.000 euro concessi dal Ministero, si sommano oltre 3.000.000 di cofinanziamento del territorio, per un intervento totale che sfiora i 5.800.000 euro.
"La Green Community dell’Alto Molise si prefigge come obiettivo principale la cura attiva del patrimonio agroforestale e l’attivazione di efficaci filiere bosco-legno e bosco-energia, attraverso un sistema di gestione altamente innovativo, che consenta di porre le basi per la creazione di una efficace filiera produttiva". Parla Daniele Saia, primo cittadino di Agnone e presidente della provincia di Isernia.
"In particolare, uno degli obiettivi prevede la costituzione di un Consorzio Forestale, che veda al suo interno coinvolti gli enti pubblici e i privati operanti nel settore forestale, per la gestione tecnico economica e la pianificazione delle risorse silvo-pastorali appartenenti o comunque in possesso degli Enti Consorziati, i quali manterranno la gestione amministrativa separata del proprio patrimonio silvo-pastorale; attraverso appositi servizi tecnici a competenza generale, si prevede inoltre l’erogazione di servizi e lavori a favore dei consorziati".
Un piano di interventi che vede dunque al centro della scena le foreste, che caratterizzano in particolar modo, la Riserva Mab Unesco Collemeluccio – Montedimezzo, che ricomprende 7 dei 16 comuni della strategia. Si tratta di boschi di cerro e faggio, due specie che si alternano in funzione della pendenza, dell’altitudine, del substrato pedologico e delle variazioni microclimatiche; sulle alture di Pescopennataro e di Capracotta, dove si pratica anche lo sci, è presente una piccola ma significativa vegetazione di pino bianco.
"In estrema sintesi– introduce la segretaria del Comune di Agnone Maria Teresa Miraldi che coordina il progetto articolato in ben 28 codici Cup - l’intera strategia verte sulla valorizzazione dell’esistente".
"Fortunatamente – prosegue – si tratta in molti casi di azioni di modico importo, che permettono procedure di affidamento semplificate. All’interno del Comune di Agnone, siamo in tre, unitamente ad un supporto esterno, ad occuparci della Green Community, che cerchiamo di portare avanti parallelamente alle rispettive mansioni ordinarie". Anche qui, niente assunzioni a valere sul Pnrr. A farsi carico delle procedure è il personale di Agnone, che con le sue circa 5.000 persone, è il Comune più importante dell’aggregazione: insomma, si cerca di far fuoco con legna a disposizione, e non soltanto in senso metaforico.
Tra le azioni più significative, infatti, spiccano due studi volti alla valorizzazione dell’esistente: uno riguardante il patrimonio edilizio caratteristico delle zone montane (elaborazione di un modello integrato di riuso e rigenerazione del patrimonio immobiliare di montagna, compatibili con le esigenze di conservazione del tessuto costruito), l’altro incentrato sull’efficientamento energetico dell’edilizia privata (ricerca-azione sull’efficientamento degli edifici privati alimentati con combustibile tradizionale). Da queste parti, la gran parte delle abitazioni vengono riscaldate a legna, ma occorrono specifiche campagne di sensibilizzazione circa l’uso (e le opportunità di sostituzione) degli attuali impianti di combustione, affinché la pratica secolare del legnatico possa confermarsi davvero una scelta green al passo coi tempi.
Guardando agli edifici pubblici, la Strategia permetterà l’installazione di un buon numero di impianti fotovoltaici: senza limitarsi ai palazzi municipali, saranno attrezzati anche i maggiori centri sportivi e le case di riposo.
"L’economia dell’Alto Molise - prosegue la Segretaria - è prevalentemente agricola, e si distingue per alcune produzioni casearie di pregio come il “caciocavallo”. Sul territorio sono presenti molti piccoli caseifici: quasi nessuno di questi raggiunge le dimensioni dell’esportazione ma – dall’altro lato, possiamo affermare con orgoglio che viene lavorato esclusivamente latte locale, senza importazione di materia prima. Si tratta di piccole produzioni ad alto valore identitario: terreno fertile, per aprirsi ad un turismo lento e sostenibile, a misura dei luoghi".
Allo scopo, sono previsti investimenti per la mobilità elettrica, e di ulteriore miglioramento della rete sentieristica già presente e affermata in area Mab: una piccola eccellenza è il sentiero del Colle di San Biagio già accessibile alle persone con disabilità, lungo il quale periodicamente si organizzano anche gare di orienteering, corsa e mountain bike, anche grazie alla presenza di aree attrezzate per il picnic e il campeggio. A Montedimezzo è inoltre presente un Centro visitatori, con sezioni dedicate alla geologia, ai legni e alla fauna, sala proiezioni, recinti faunistici e voliere che ospitano la fauna selvatica in difficoltà recuperata sul territorio.
Le fotografie inserite nell'articolo sono state fornite da Uncem

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane















