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Cultura | 02 marzo 2026 | 13:00

Un importante messaggio emerge dal film "Franco Battiato - Il lungo viaggio": lo incontriamo quando i pendii innevati dell'Etna si alternano alla dinamicità milanese

"Ti invito al viaggio" cantava traducendo Baudelaire. È forse cogliendo questo invito che ieri sera RaiFiction e Casta Diva ci hanno accompagnato, con un film dedicato al cantautore, in alcune traiettorie biografiche del suo viaggio. Ripercorrere la biografia di Franco Battiato aiuta a esaminare anche il proprio, personale, tragitto

scritto da Redazione
Festival AltraMontagna

Un'estate di qualche anno fa ho lavorato per un piccolo comune montano. Non avevo molta compagnia: gli amici erano lontani e i colleghi troppo impegnati per condividere scalate, giri in bicicletta o semplici passeggiate.

 

Così, trascorrendo tanto tempo da solo, mi sono per la prima volta accorto che forse non è tanto male aprirsi all'ascolto. Ascoltare è un atto di umiltà e di altruismo, perché significa accogliere le riflessioni altrui; conservarle nella nostra memoria.

 

In quel periodo ascoltavo le pagine di Rigoni Stern così chiare nella loro semplicità; ascoltavo i suoni del bosco che nella mia ignoranza non sapevo distinguere; ascoltavo la mia vicina di casa che mi insegnava a riconoscere le erbe di campo e i funghi; ascoltavo le nuvole bellicose dei temporali estivi.

 

Ma soprattutto ascoltavo Franco Battiato. Avevo un cofanetto con un ampio assortimento di canzoni. Mi sedevo in terrazza e mi lasciavo trasportare in quei mondi che molti inseriscono nello spazio dai confini incerti del misticismo, ma che a me sembravano più concreti e reali che mai. 

"Ti invito al viaggio" cantava traducendo Baudelaire. È forse cogliendo questo invito che ieri sera RaiFiction e Casta Diva ci hanno accompagnato, con un film - Il lungo viaggio - dedicato al cantautore, in alcune traiettorie biografiche del suo viaggio.

 

Un tragitto che segue lo sviluppo di un fiume, caratterizzato da sezioni rettilinee e regolari, ma anche da svolte secche e all'apparenza incoerenti. In Franco Battiato troviamo la tensione generata da un profondo desiderio di ricerca sposarsi in sterzate musicali di impronta commerciale; troviamo la dinamicità milanese rallentare nel ricordo di suggestioni sicule, con i crateri dell'Etna che si aprono fumanti sui pendii innevati e "i cieli e i mari, prima, dov'ero". Ma in fondo l'acqua è sempre la stessa: va semplicemente meticciandosi, con lo scorrere dei chilometri, degli anni, nel contributo di nuovi affluenti, di nuovi importanti incontri.

 

Pertanto, ripercorrere la biografia di Franco Battiato aiuta a esaminare anche il proprio, personale, tragitto, segnato da periodi lineari, ma anche e soprattutto da cambiamenti significativi. L'acqua, però, rimane la stessa: ricordarlo è importante quando la malinconia cala come un'ombra su alcune curve della nostra vita fino risolversi nella domanda: "Io chi sono?"

il blog
Pietro Lacasella

Pietro Lacasella, antropologo e scrittore-blogger interessato ai contesti alpini. Nel 2020 inizia a curare il blog Alto-Rilievo / voci di montagna. Ha lavorato per il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua. Ha riorganizzato e curato i contenuti della testata online del Club alpino italiano Lo Scarpone. Oggi collabora con Il Dolomiti curando il quotidiano online L’AltraMontagna. Ha pubblicato Sottocorteccia, un saggio-diario sull’emergenza bostrico scritto a quattro mani con Luigi Torreggiani e Liberi di sbagliare. Un'estate tra le montagne del giovane Primo Levi. Ha curato Scivolone olimpico, un volume sulla vicenda della pista da bob in programma di realizzazione a Cortina.

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