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Attualità | 07 ottobre 2025 | 17:00

Reti antigrandine, tunnel, impianti fruttiferi: cosa succede se un evento estremo danneggia questi beni, compromettendo il lavoro delle aziende agricole con danni economici ingenti?

Come proteggere le strutture delle aziende agricole dagli eventi estremi? A rispondere è l'ultima puntata di "Agricoltura e Innovazione", il podcast di CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli Trento)

scritto da Redazione

Quando un agricoltore pensa a proteggere il proprio lavoro, la mente tende a correre prima di tutto ai raccolti, al frutto di mesi di impegno che le avversità climatiche possono spazzare via. Ma il valore di un'azienda agricola non si esaurisce nelle colture e nelle produzioni vegetali: comprende un patrimonio di strutture e impianti che sono il cuore pulsante dell'attività.

 

Strutture indispensabili per il lavoro quotidiano, come reti antigrandine e antiacqua, tunnel, impianti fruttiferi... cosa succede se un evento estremo danneggia questi beni, compromettendo la continuità aziendale con danni economici ingenti? A rispondere è l'ultima puntata di Agricoltura e Innovazione, il podcast di CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) Trento, che fa luce su una copertura cruciale: la Polizza Agevolata Strutture ed Impianti aziendali.

 

"La polizza agevolata per strutture e impianti consente di assicurare questi beni contro eventi atmosferici, purtroppo estremi e sempre più frequenti, quali grandine, vento forte, trombe d’aria, fulmini e eccesso di pioggia. È quindi una copertura assicurativa che completa quella dedicata alle colture, ampliando la protezione a 360 gradi dell’azienda agricola".

 

In un contesto di cambiamenti climatici che rendono sempre più probabili i fenomeni meteorologi intensi, la necessità di tutelare il capitale fisso è diventata prioritaria. Ma di quali cifre parliamo? L'episodio illustra chiaramente i parametri di riferimento: "Il valore attribuito a strutture e impianti segue regole semplici e chiare, stabilite direttamente dalla polizza sulla base dei parametri ministeriali: fino a 14.400 euro per ettaro di reti antigrandine, 27.700 euro per gli impianti fruttiferi, 24.000 euro per i vigneti e fino a 144.000 euro per i tunnel".

 

Questi numeri rendono evidente l'impatto economico che un danno a queste strutture può generare, sottolineando l'importanza di una copertura adeguata.

 

I contributi e "regole del gioco"

Come per le polizze sulle produzioni agricole, anche questa copertura è agevolata, il che significa che una parte del premio è sostenuta da contributi pubblici nazionali, "che possono arrivare fino al 50% della spesa ammissibile".

Tuttavia, anche qui, esistono regole precise da conoscere per il calcolo dell'indennizzo:

 

In caso di danno, viene applicata una franchigia del 10%. Inoltre, il risarcimento massimo (il limite di indennizzo) non può superare l'80% del valore assicurato per singola partita.

 

Attenzione alla manutenzione: un aspetto cruciale riguarda la corretta gestione degli impianti. La polizza prevede uno scoperto del 40% nel caso in cui l’impianto non sia realizzato o mantenuto a regola d’arte: "Come per tutte le coperture agevolate, è obbligatorio rispettare le buone pratiche di manutenzione: una serra o un impianto trascurato non possono essere indennizzati".

 

Insomma, la polizza agevolata strutture e impianti aziendali si configura come un tassello prezioso nella strategia di protezione dell’impresa agricola, dato che "salvaguarda non solo i raccolti, ma anche il capitale fisso che rende possibile produrre".

 

In chiusura, il podcast ricorda che il Consorzio di Trento, consapevole di tale importanza, da qualche anno (grazie alla collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento) ha attivato per tutti gli associati una copertura assicurativa dedicata agli impianti produttivi e alle strutture colpiti e danneggiati da eventi calamitosi relativamente alle produzioni assicurate. "Questa speciale copertura assicurativa indennizza gli agricoltori con gli stessi meccanismi della polizza individuale ma presenta un limite massimo di indennizzo a livello provinciale di 1,5 milioni annui". Un'ulteriore rete di sicurezza pensata per i soci.

 

Per entrare più nel dettaglio vi invitiamo ad ascoltare il podcast “Agricoltura e Innovazione”, disponibile gratuitamente su YouTube, Spotify e su tutte le principali piattaforme di ascolto.

il brand
Co.Di.Pr.A.

Co.Di.Pr.A. Trento, Consorzio Difesa Produttori Agricoli, è un’aggregazione di persone accomunate dall’obiettivo comune di offrire soluzioni efficaci per la gestione del rischio in agricoltura. Il consorzio ci riesce collaborando con soggetti pubblici e realtà economiche agricole territoriali, ricercando anche la collaborazione degli agricoltori nel perseguimento di un interesse comune. Fanno parte di Co.Di.Pr.A. Trento, quindi, produttori, agricoltori, imprese agricole e agroalimentari più o meno grandi che desiderano tutelarsi di fronte alla moltitudine di situazioni di disequilibrio che al giorno d’oggi sono una minaccia. Oggi si contano oltre 13.000 soci aderenti (il 90% degli agricoltori Trentini e alcune realtà di respiro nazionale) per un totale di oltre 500 milioni di euro di produzioni assicurate.

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