Dai rapaci glaciali, alle salamandre altopianesi: tanti animali devono "Salire per sopravvivere". Il nuovo libro della collana L'Altramontagna racconta la migrazione verticale delle specie alpine

"Per qualcuno la scala mobile per l'estinzione sarà fatale. Per altri la montagna diverrà un rifugio. Partendo dai boschi misti della fascia montana, transiteremo nei boschi di conifere della fascia subalpina per uscire poi nelle praterie alpine, dalle quali, salendo ancora di quota, raggiungeremo la fascia subnivale degli ambienti rocciosi, quella nivale dei ghiacciai e, infine, la cima". È stato pubblicato il quarto titolo della collana L'Altramontagna, firmato da Chiara Bettega

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Nel 1799 von Humboldt salpa per un viaggio lungo cinque anni alla volta del Sud America, con lo scopo di osservare, misurare, descrivere, comprendere. Qui intraprende l’ascesa del vulcano Chimborazo che, con i suoi 6.268 metri, è la cima più alta delle Ande ecuadoriane e, al tempo, veniva considerata la più alta del mondo. Non riesce a raggiungerne la vetta, bloccato dai crepacci, dall’equipaggiamento improvvisato e dal mal di montagna, ma proprio lassù ha la sua grande epifania, l’intuizione che mette insieme i pezzi raccolti durante le sue esplorazioni precedenti: tutto è connesso".
L’intuizione di von Humboldt vale in special modo per le montagne: luoghi dove tutta la variazione di temperatura, che in pianura avremmo muovendoci in senso latitudinale di parecchie centinaia di chilometri, è compressa in poche centinaia di metri di altitudine. Ogni 100 metri che percorriamo verso l’alto, la temperatura diminuisce di oltre mezzo grado.

Questa consapevolezza, se unita a quella dell’attuale surriscaldamento globale (che procede ben più velocemente in montagna), dà ragione della spinta che muove le varie specie viventi in questi ecosistemi verso l’alto, alla ricerca di condizioni ottimali per la vita in un mondo in repentino mutamento.
Sulla scorta del grande esploratore tedesco, si muove allora il viaggio di Chiara Bettega raccontato nel volume Salire per sopravvivere. Gli ecosistemi montani alla prova della crisi climatica, il quarto titolo della collana firmata L’Altramontagna, per l’editore People.

Biologa specializzata in Ornitologia e membro del comitato scientifico dell’Altramontagna, Bettega intraprende la sua indagine attraverso queste fasce altitudinali, lungo quella che i ricercatori del Field Museum battezzarono "scala mobile per l’estinzione".
Da salamandre altopianesi - "Aurora è solo qui, e da nessun’altra parte del mondo" - a dolomitici rapaci glaciali - "specie adattate ad ambienti freddi che, durante l’ultima glaciazione, avvenuta 40 tra 100mila e 12mila anni fa, si espansero in gran parte dell’emisfero settentrionale". Fino ad oltrepassare la "linea degli alberi", oltre la quale piante e animali possiedono uno un bagaglio di caratteristiche uniche, per adattarsi all’ambiente estremo. Così come il singolare fringuello alpino della Cordigliera Cantabrica, che potrebbe presto andare incontro all’estinzione locale.

"Salire per sopravvivere" è acquistabile online da oggi, giovedì 26 febbraio, nel sito di People. Il titolo verrà presentato in anteprima a Book Pride Milano il 22 marzo, in attesa dell’uscita in libreria, prevista per il 27 marzo.
Si rivolge a noi, l’autrice: "Ho immaginato di salire con te, caro lettore, su questa scala mobile immaginaria del mondo naturale montano e di guidarti in un viaggio a tappe attraverso le diverse fasce vegetazionali delle nostre montagne, per scoprire cosa porta con sé questo movimento di specie. Partendo dai boschi misti della fascia montana, transiteremo nei boschi di conifere della fascia subalpina per uscire poi nelle praterie alpine, dalle quali, salendo ancora di quota, raggiungeremo la fascia subnivale degli ambienti rocciosi, quella nivale dei ghiacciai e, infine, la cima".
Chiara Bettega è ricercatrice ornitologa e collaboratrice del Muse – Museo delle Scienze di Trento. Laureata in Scienze Naturali, ha lavorato in Inghilterra e Spagna, occupandosi di rapaci notturni e uccelli d’alta quota. Nel 2021 ha conseguito un dottorato in Biologia presso l’Università di Oviedo e attualmente studia gli effetti dei cambiamenti climatico-ambientali sull’avifauna di montagna. Nel 2022 ha pubblicato con Aldo Martina Sulle ali di cristallo. Un viaggio fantareale attraverso i cambiamenti climatici (Edizioni del Faro).













