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Idee | 25 aprile 2026 | 06:00

"Andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati". Buona festa Liberazione

Come insegna l'ecologia, la biodiversità è un valore. Allo stesso modo, una società capace di parlare al plu­rale, e quindi rispettosa degli altrui diritti, è prospera e forte. Questo ci ha insegnato la Resistenza

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione".

 

Questo celebre passaggio del ‘Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza’, che Piero Calamandrei pronunciò il 26 gennaio 1955, continua a risultare di grande attualità in un’epoca che sembra essersi assuefatta ai privilegi della democrazia.

 

E vale quindi la pena evidenziare un aspetto legato a quei ragazzi e a quelle ragazze che salirono in montagna, o che lottarono per la Liberazione dal nazifascismo nelle città.

 

Come raccontano gli storici, le prime fasi della Resistenza furono caratterizzate da un’articolata promiscuità di idee. Non sempre, infatti, chi decise di prendere le distanze dal fascismo era guidato dalle stesse motivazioni.

 

È proprio questa consa­pevole diversità a conferire un significato profondo alla lotta partigiana: per la prima volta, dopo vent’anni di dittatura, ci si poteva finalmente smarcare dal pensiero unico.

 

Dopo vent’anni passati a "credere obbedire e combattere" per la causa fascista, si percepiva il valore di una disubbidienza etica-civile.

 

Come insegna l’ecologia, la biodiversità è un valore. Allo stesso modo, una società capace di parlare al plurale, e quindi rispettosa degli altrui diritti, è prospera e forte. Questo ci ha insegnato la Resistenza.

 

 

Immagine in copertina: Uno sguardo verso la libertà (1945) | © Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’età contemporanea

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