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Idee | 08 novembre 2026 | 09:15

Benedetto KFC

Il fast food a base di pollo fritto "del Kentucky" non è altro che l'emanazione di un modello culturale dilagante, ben radicato anche in alcune aree montane. E allora, eccoci a scrivere: "Benedetto KFC". Ma perché "benedetto"?

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

L'indignazione scorre tra le pagine dei giornali, sui siti internet e, soprattutto, sui social: il fast food in quota non sembra piacere a nessuno, eppure sono abbastanza convinto che ha buone probabilità di successo, perché a mio parere (come già scritto su L'Altramontagna) il KFC non è altro che l'emanazione di un modello culturale dilagante, ben radicato anche in alcune aree montane.

 

E allora, riadattando la saggia riflessione di un vecchio maestro, eccomi a scrivere: "Benedetto KFC"!

 

Benedetto per aver indirizzato (almeno per qualche ora) la discussione collettiva sulle incongruenze economiche, sociali e alimentari del nostro tempo.

 

Benedetto per aver messo a nudo un modello che spinge a trasformare le località a vocazione turistica in territori di conquista di grandi gruppi, di fondi di investimento, di celebri marchi.

 

Benedetto fast food a base di pollo fritto "del Kentucky" per averci ricordato che il consumo della carne, in montagna, non sempre è appannaggio della tradizione alpestre. Da anni - anche in tanti "tradizionalissimi" rifugi - proviene infatti da allevamenti intensivi di pianura o viene importata dall'estero. 

In ogni caso - è necessario sottolineare - nella tradizione alpina il consumo della carne era decisamente più parsimonioso e locale rispetto ad oggi.

 

Benedetto KFC, per farsi espressione del virulento morbo dell'omologazione.

 

Benedetto per essere riuscito a mettere parzialmente in evidenza che la montagna italiana non è una geografia "pura e incontaminata", ma uno spazio vissuto: la presenza antropica non è indifferente a questi territori. Nel bene e nel male. Ciononostante rimane spesso esclusa da una narrazione che dall'epoca romantica in avanti tende a presentare le terre alte come un territorio selvaggio, riflesso sublime di una primigenia forza creativa.

Ma l'essere umano vive o frequenta questi territori da secoli.

 

Pertanto benedetto KFC per ricordarci che forse arrivato il momento di abbandonare la retorica della "montagna incontaminata" per abbracciare un discorso culturale rinnovato, che non idealizza la natura e che si faccia promotore di un rapporto equilibrato tra comunità e ambiente. Un rapporto che dovrebbe escludere forme economiche aggressive per il territorio e per le comunità che lo abitano.

 

Infine - con il pensiero rivolto proprio a chi abita il territorio - benedetto KFC per denunciare involontariamente la perdita del potere gestionale delle comunità locali, sempre più spesso esposte a decisioni calate dall'alto.

 

Benedetto KFC. Benedetto per farsi simbolo delle contraddizioni che vivono in ciascuno di noi, abitanti dell'epoca dei consumi.

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