Galleggiando con gli sci sugli spazi bianchi della Valle di Champorcher: con le 'pelli' tra le atmosfere del Parco naturale Mont Avic

Facile salita scialpinistica alla Cima Piana, o Mont de Panaz, proprio sopra Champorcher, uno dei settori meno frequentati della Valle d'Aosta. Un itinerario prettamente invernale, privo di difficoltà tecniche rilevanti, che attraversa ambienti modellati da una geologia particolare e da una lunga storia di utilizzo agropastorale e minerario

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
dall’uscita autostradale di Pont-Saint-Martin si prosegue verso Aosta, superando Donnas e Bard, oltre il quale, alla rotonda, si svolta a sinistra in si sale a Champorcher; al termine del paese si svolta a destra verso Dondena, superando Grand e Petit Mont Blanc, fino al parcheggio dove la strada è normalmente innevata
La Valle di Champorcher si apre sul versante occidentale della bassa Valle d’Aosta, ai margini delle principali direttrici di accesso alla regione. È una laterale che non conduce a grandi gruppi montuosi né a importanti valichi di collegamento, e proprio per questo conserva una forte coerenza territoriale, riconoscibile nella continuità degli ambienti e nella limitata pressione antropica. All’interno di questo contesto si estende il Parco naturale Mont Avic, area protetta istituita per tutelare un territorio di particolare interesse geologico e naturalistico. La struttura litologica di queste montagne, che poggiano su un basamento ofiolitico composto prevalentemente da serpentiniti, prasiniti e anfiboliti, influisce direttamente sulla morfologia dei versanti, generalmente arrotondati e privi di brusche rotture, e sulla natura dei suoli, poveri e acidi. Ne deriva una copertura vegetale specifica, con estese pinete di pino uncinato, lariceti radi e ampie praterie alpine, oltre a torbiere e zone umide d’alta quota di elevato valore ecologico. In inverno il manto nevoso uniforma il paesaggio, ma la struttura del terreno resta leggibile e accompagna la progressione sugli sci. La Cima Piana, conosciuta anche come Mont de Panaz (2512 m), è una vetta secondaria tra queste grandi cime, priva di elementi spettacolari, ma ben collocata per osservare l’assetto complessivo del Parco e di gran parte della Vallée. E Champorcher, punto di partenza dell’itinerario di salita con le pelli di foca (o con le ciaspole), è un centro abitato che mantiene una dimensione funzionale e discreta, coerente con il tipo di frequentazione che caratterizza queste montagne.

Spazi bianchi sopra i boschi
L’itinerario alla Cima Piana prende avvio dalla località Mont Blanc, appena sopra Champorcher, raggiungibile con la strada carrozzabile che sale la valle in direzione di Dondena. In genere in inverno – e una gita come questa è spesso in condizioni già a dicembre – la strada viene mantenuta pulita dalla neve fino al parcheggio di La Cort, da dove si calzano subito gli sci e si rimonta il pendio soprastante, fin quasi al tornante della strada, dove si svolta a destra e si raggiungono le vicine baite di La Cort (1805 m). Verso sinistra, prima su un aperto pendio poi più ripidamente tra radi alberi, ci si porta sui ripiani superiori, che si risalgono, seguendo poi il corso del torrente, fino a una piccola conca. Piegando leggermente a destra, si affronta un’ulteriore salita che permette di accedere a una seconda e più grande conca, che ospita il Lago Muffé (2075 m). L’atmosfera è davvero serena, il silenzio è totale, e si è circondati da un ambiente aperto e rilassante, con la vista che si posa, verso sud, sulle cime che separano la Valle di Champorcher dalla Val Chiusella e dalla Valle Soana, in Piemonte.
Con direzione di massima nordovest, si punta verso il Colle del Lago Bianco, per poi volgere a nord, sfruttando una successione di bei pendii, in direzione del Col de la Croix. Senza raggiungerlo, si risalgono i ripidi pendii in direzione della Cima Piana (nordest), piegando poi a destra fino a portarsi presso una piccola conca. Non manca più molto, la vista si apre ulteriormente, e seguendo l’evidente e facile dorsale si guadagna, sci ai piedi, la comoda vetta, che in assenza di vento invita a una lunga sosta. Il panorama è davvero vasto, il Mont Avic a dominare l’orizzonte vicino, mentre tra le molte cime che si stagliano all’orizzonte, verso nord appare l’inconfondibile sagoma del Cervino e il complesso del Monte Rosa.

Scegliendo la traccia in discesa
La discesa segue generalmente lo stesso itinerario della salita, con alcune possibilità di leggere varianti per sfruttare i pendii migliori o evitare tratti di neve ventata, per esempio portandosi fino al Col de la Croix (2286 m), da dove è altresì possibile, con neve assestata e avendo tempo a disposizione, scendere sul versante opposto e raggiungere la conca del Lago Bianco, dove sorge il rifugio Barbustel (2132 m; chiuso in inverno), per chiudere poi un anello rientrando dal Colle del Lago Bianco (2309 m). Con condizioni di neve sicure, invece, dalla vetta della Cima Piana è possibile affrontare la discesa diretta per il ripido versante meridionale della montagna, esposto a sud e quindi dove è facile trovare neve trasformata già in inverno. In questo caso, la sciata è emozionante, perfetta per inanellare splendide curve che depositano direttamente sul Lago Muffé. Prima di tornare definitivamente a valle, se fosse aperto vale la pena concedersi una sosta al piccolo ristoro presso il lago, per assaporare l’ottima cucina locale e godersi l’ultimo sole circondati dalle montagne imbiancate. L’atmosfera, in questa conca solare, è davvero rilassante, e verrebbe voglia di indugiare fino al tramonto, affrontando l’ultimo tratto della discesa, facile e senza possibilità di errori, con le ombre che ormai si allungano.
IL PERCORSO
Regione: Valle d’Aosta
Partenza: Champorcher, località Petit Mont Blanc, parcheggio La Cort (1700 m)
Arrivo: Cima Piana (2512 m)
Accesso: dall’uscita autostradale di Pont-Saint-Martin si prosegue verso Aosta, superando Donnas e Bard, oltre il quale, alla rotonda, si svolta a sinistra in si sale a Champorcher; al termine del paese si svolta a destra verso Dondena, superando Grand e Petit Mont Blanc, fino al parcheggio dove la strada è normalmente innevata
Dislivello: 850 m
Durata: 2 h e 30 min
Difficoltà: BS (buon sciatore)
Immagine di apertura: il Cervino dalla vetta della Cima Piana (2512 m). © Andri











