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Itinerari | 03 aprile 2026 | 19:00

Con gli sci sulla Punta Rossa, sopra Cogne, tra strade reali e valloni nascosti, al cospetto dell'elegante Grivola

Nel cuore della Valle di Cogne, all'interno del Parco nazionale del Gran Paradiso, la Punta Rossa della Grivola è una classica meta dello scialpinismo primaverile. La traversata da Valnontey a Cretaz, con pernottamento al rifugio Sella, attraversa ambienti glaciali ampi e luminosi, dominati dalla grande piramide della Grivola. Due giorni tra storia alpina, architetture legate alle antiche cacce reali e una lunga e remunerativa sciata

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
L'itinerario
Valle d’Aosta
BSA (buon sciatore alpinista); piccozza e ramponi
2000 m (2200 m in discesa)
6/7 h
Valnontey (1667 m)
Punta Rossa della Grivola (3630 m)

superata Aosta, si esce dall'autostrada ad Aosta Ovest – St. Pierre, per seguire la Strada Regionale 47, oltre Aymavilles, che risale tutta la Valle di Cogne fino al capoluogo, dove si svolta a destra per Valnontey

Percorrendo la strada che dalla Valle Centrale, oltre Aosta, sale verso Cogne, non si avverte la presenza della Grivola, la bellissima piramide di 3969 metri di altezza, ultimo baluardo settentrionale del complesso glaciale del Gran Paradiso, che separa la Valle di Cogne dalla Valsavarenche. Montagna cantata dal Carducci come "l’ardua Grivola bella", e salita per la prima volta nel 1859, amata dagli sciatori del ripido estremo e repulsiva sul versante nord (più abbordabile, in estate, dal versante della Valsavarenche), è lì imponente e silenziosa, appartata, quasi himalaiana quando ci si trova ai suoi piedi settentrionali, nel Vallone del Nomenon, dove si affaccia l’omonimo e piccolo ghiacciaio. Ben più piccolo dell’altro ghiacciaio che la contorna, quello del Trajo sul versante orientale, anch’esso di dimensione modeste, certo, ma che ammanta la cima di un’aura selvaggia. Su quest’ultimo bacino glaciale si affacciano poi le diverse vette che vanno a costituire il complesso della Grivola, vale a dire la Grivoletta (3514 m), la Punta Bianca (3793 m), la Punta Nera (3683 m) e la Punta Rossa della Grivola (3630 m). Ed è quest’ultima che regala una salita scialpinistica di grande respiro, non banale ma alla portata di qualsiasi scialpinista con esperienza in alta quota. Il dislivello è notevole, sono oltre 2000 metri da Cretaz, piccolo borgo alle porte della "mondana" Cogne, che per fortuna si può spalmare su due giorni compiendo una grandiosa traversata che prende invece avvio da Valnontey, oltre Cogne. Un itinerario vario e dinamico, che sfrutta la presenza del rifugio Sella per il pernottamento (in genere apre per la stagione scialpinistica a metà/fine marzo, se no c’è il locale invernale), e che regala una tra le discese più lunghe di tutta la Vallée.


Il rifugio Vittorio Sella (2588 m) alla conca del Lauson, ex casa reale di caccia. © Nostromo

Strade reali

La storia di queste montagne è profondamente intrecciata con quella della monarchia sabauda. Quando nel XIX secolo i Savoia trasformarono l’area in riserva reale di caccia, venne realizzata una fitta rete di mulattiere e di case di caccia. Proprio quelle strade reali, progettate con pendenze regolari per permettere il passaggio di cavalli e muli al seguito del re nelle sue battute, sono oggi sentieri ideali per salire in quota, anche con gli sci. La traversata della Punta Rossa segue proprio, nel suo tratto iniziale, uno di questi tracciati. Da Cogne, infatti, la rotabile prosegue fino alla frazione di Valnontey, punto di accesso privilegiato al versante valdostano del Parco nazionale del Gran Paradiso. In inverno e in primavera questa porzione del parco assume un carattere particolarmente suggestivo, con i lariceti del fondovalle che lasciano spazio alle grandi conche glaciali superiori, dove la neve permane fino a stagione avanzata, e dove si sviluppano alcuni degli itinerari scialpinistici più classici di questa porzione di Alpi.
È proprio da Valnontey, dove si arriva anche in autobus, che inizia questa traversata, seguendo una delle strade reali di caccia sabaude. Spesso si deve salire a piedi sulla bella mulattiera a tornanti nel bosco di larici, poi più ripidamente sul versante opposto, sulla "nuova" traccia estiva che evita un tratto ripido e franoso. Il dislivello non è moltissimo, meno di mille metri, e si arriva nella conca del Lauson, dove sorge il rifugio Vittorio Sella (2588 m). È una delle case di caccia dei Savoia, realizzata negli anni Sessanta dell’Ottocento e ancora oggi una delle testimonianze più evidenti di quel periodo. Nel 1920 il re donò la propria riserva di caccia allo Stato Italiano, formando così il primo nucleo del Parco nazionale del Gran Paradiso, istituito il 3 dicembre 1922. E sempre in quell’anno, l’allora presidente del Cai di Biella, Emilio Gallo, acquistò la casa di caccia del Lauson e la trasformò in rifugio alpino, intitolandolo al fotografo, alpinista ed esploratore biellese Vittorio Sella (1859-1943), nipote del più celebre Quintino, Ministro delle Finanze e fondatore del Club alpino italiano.


Dalla vetta della Punta Rossa della Grivola (3630 m), con la curiosa riproduzione della Lanterna di Genova, la vista si apre verso il Gran Paradiso. © Alessandro Zena

Altitudine bianca

Dopo una notte ristoratrice, conviene partire di buon’ora, dirigendosi verso ovest lungo il pianoro innevato del Lauson. Si risale gradualmente il vallone, mantenendosi sul fondo della conca glaciale, e dopo un tratto relativamente dolce, superata la quota di 2800 metri, il terreno cambia pendenza e, volgendo a nord, si affronta un primo ripido pendio esposto a meridione, con andamento a imbuto, uno dei punti chiave della salita. Qualche inversione decisa, o con neve dura a piedi, e si raggiunge un piccolo pianoro a circa 3100 metri, dove c’è un laghetto glaciale sepolto dalla neve. Sulla destra si riconosce l’ultimo pendio che sale verso il Colle della Rossa, prossima meta, mentre a sinistra appare il canale che conduce al Colle della Nera. Arrivati, con un ultimo breve strappo, sul Colle della Rossa (3193 m), si deve scendere di qualche decina di metri sul versante opposto, proseguendo poi con un traverso quasi in piano sotto le balze rocciose della Punta Rossa, su terreno molto ripido (cautela), fino a raggiungere un ampio dosso nevoso tra il Col Pousset e la vetta, lungo la sua cresta nordest. La salita finale è diretta ma agevole, lungo il facile crestone, e conduce con pendenza sostenuta ma regolare fino alla cima, quasi sempre sci ai piedi, dove sorge una piccola croce metallica e una curiosa riproduzione della Lanterna di Genova (cosa ci fa qui? Misteri della quota…). La vetta della Punta Rossa della Grivola rappresenta uno straordinario punto panoramico sull’intero massiccio del Gran Paradiso e sulla Valle di Cogne, ma anche su gran parte delle montagne valdostane e oltre, dal Bianco al Cervino, al Monte Rosa, con la Grivola che si staglia prepotente a breve distanza, oltre il Ghiaccio del Trajo.
La discesa inizia seguendo la cresta sommitale, poi affrontando solo un breve tratto del traverso fatto in salita, per scendere a sinistra verso il Vallone del Pousset (ma si può anche continuare verso il Colle della Rossa e imboccare il Vallone di Vermiana). I primi pendii sono ampi e sostenuti, spesso con neve ventata o trasformata a seconda dell’esposizione, e più in basso la valle si allarga, offrendo lunghe linee sciabili. Intorno ai 2800 metri di quota, conviene spostarsi gradualmente verso est e andare a valicare la dorsale che scende verso nord dalla Testa del Gavio, per continuare la discesa nel Vallone di Vermiana, con pendenza regolare, arrivando agli alpeggi di Vermiana e poi al bosco, sopra la Valle di Cogne. In base alle condizioni, può essere conveniente scendere un ripido canale incassato, oppure seguire a piedi il sentiero estivo. In entrambi i casi, si atterra alla frazione di Cretaz, poco a valle di Cogne, dopo una delle discese più lunghe e complete della zona e dell’intera Valle d’Aosta. Avendo alle spalle uno degli itinerari scialpinistici più interessanti della Vallée, tra gli ambienti glaciali e i valloni selvaggi del versante valdostano del Gran Paradiso.

 

 

IL PERCORSO
Regione: Valle d’Aosta
Partenza: Valnontey (1667 m)
Arrivo: Punta Rossa della Grivola (3630 m)
Accesso: superata Aosta, si esce dall'autostrada ad Aosta Ovest – St. Pierre, per seguire la Strada Regionale 47, oltre Aymavilles, che risale tutta la Valle di Cogne fino al capoluogo, dove si svolta a destra per Valnontey
Dislivello: 2000 m (2200 m in discesa)
Durata: 6/7 h
Difficoltà: BSA (buon sciatore alpinista); piccozza e ramponi

 

Immagine di apertura: il versante settentrionale della Grivola (3969 m), con il Ghiacciaio del Trajo (diversi anni fa…). © Nostromo

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