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Storie | 11 settembre 2025 | 12:15

Lo chiamano "l'alpinista di Dio": ora il Cai di Biella chiede che San Pier Giorgio Frassati diventi patrono di alpinisti, escursionisti e guide alpine

Domenica scorsa, Papa Leone XIV ha proclamato santo Pier Giorgio Frassati, giovane studente laico vissuto tra il 1901 e il 1925. Il Presidente della sezione di Biella del Club Alpino Italiano, Andrea Formagnana, ha inviato al vescovo di Biella, monsignor Roberto Farinella, una lettera per chiedere di perorare la causa presso il pontefice affinché San Pier Giorgio Frassati, definito l'alpinista di Dio, possa divenire il patrono degli alpinisti, degli escursionisti e delle guide alpine, accanto a San Bernardo di Mentone

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Domenica scorsa, Papa Leone XIV ha proclamato santo Pier Giorgio Frassati, giovane studente laico vissuto tra il 1901 e il 1925. 

 

Il Presidente della sezione di Biella del Club Alpino Italiano, Andrea Formagnana, ha inviato al vescovo di Biella, monsignor Roberto Farinella, una lettera per chiedere di perorare la causa presso il pontefice affinché San Pier Giorgio Frassati, definito l'alpinista di Dio, possa divenire il patrono degli alpinisti, degli escursionisti e delle guide alpine, accanto a San Bernardo di Mentone. 

 

Chi era Pier Giorgio Frassati

"Pier Giorgio Frassati, nato a Torino nel 1901 da famiglia biellese, cominciò ad appassionarsi alla montagna proprio sulle montagne tra Pollone, paese in cui trascorreva le estati nella villa della famiglia, e Oropa. Socio della sezione Cai di Torino, è una figura molto sentita dai soci della sezione di Biella", ricorda Formagnana.

 

"La sezione conserva una testimonianza importante. Il libro del rifugio Vittorio Sella al Louson, nel parco del Gran Paradiso, appartenente alla sezione e inaugurato nel 1922, custodisce un segno del paesaggio del futuro santo. È il 13 settembre 1924 quando, di ritorno dall’ascensione alla Grivola, scrive che vi è salito con la guida Cavagnet attraverso la difficile ed elegante cresta est. Pochi giorni dopo scriverà all’amico Marco Beltramo “Terror omnia vincit: Grivola victa est” indicando quella vetta come il 'frutto proibito'", sottolinea il presidente del Cai di Biella.


La firma di Pier Giorgio Frassati sul libro del rifugio Vittorio Sella, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, di proprietà del Cai di Biella

Tratteggiando la figura di Frassati, Formagnana ricorda: "Il 16 settembre lascerà testimonianza sul registro dell’hotel Grivola di Cogne e scriverà l’auspicio di tornare l’estate successiva per fare altre ascensioni. Non tornerà: il 4 luglio del 1925, a 24 anni, sarebbe rinato al Cielo. Qualcuno, a matita, annoterà accanto alla firma di Pier Giorgio: 'è la firma di un santo'.

 

Il suo motto divenuto celebre è “Verso l’alto” che può anche tradursi “verso l’altro”. Pier Giorgio in montagna, come nella vita, ha sempre guardato ai fratelli per non lasciare mai nessuno indietro. La sua è una santità sociale che si iscrive nel solco dei santi sociali piemontesi, da San Cafasso, San Cottolengo e San Giovanni Bosco. In Pier Giorgio Frassati possono riconoscersi tutti".

 

Nel formulare la richiesta che San Pier Giorgio Frassati possa essere invocato patrono degli alpinisti il presidente della sezione di Biella del Cai Andrea Formagnana annuncia che proporrà di porre una targa al rifugio Vittorio Sella da scoprire in un momento di festa e convivialità da svolgersi la prossima estate.

 

La lettera del presidente del Cai di Biella al vescovo

Di seguito, il testo della lettera inviata a monsignor Roberto Farinella, Vescovo di Biella.

 

Eccellenza,

Le scrivo in qualità di presidente della Sezione di Biella del Club Alpino Italiano, con ancora negli occhi e nel cuore le immagini di domenica in piazza San Pietro, quando Papa Leone XIV ha pronunciato il decernimus inserendo il nome di Pier Giorgio Frassati nell’albo dei Santi. Ora, noi soci del CAI possiamo dire di avere un santo. Pier Giorgio, infatti, oltre ad essere iscritto alla Giovane Montagna, era socio del nostro sodalizio, fondato nel 1863 dal biellese Quintino Sella.

 

Quasi due anni fa, nel corso dell’Assemblea dei Delegati del CAI ad Assisi, appresa la notizia della futura canonizzazione di Pier Giorgio, proposi che venisse indicato patrono del nostro sodalizio. Il CAI è un’associazione laica, aperta a diverse sensibilità, e forse la proposta non poteva essere formalmente accolta. Tuttavia, molti delegati dimostrarono di condividerla.

 

Oggi, all’indomani della canonizzazione di Pier Giorgio, desidero porgerLe ufficialmente la richiesta di perorare, insieme ai Suoi confratelli, presso il Santo Padre Leone XIV la causa affinché “l’alpinista di Dio” possa essere indicato patrono degli alpinisti, degli escursionisti e delle guide alpine, accanto a San Bernardo di Mentone.

 

Come è noto, San Bernardo fu proclamato patrono dei montanari e degli alpinisti nel 1923 da Pio XI, Papa Achille Ratti, lui stesso praticante di alpinismo. In Pier Giorgio, chi ama la montagna riconosce quell’anelito del motto 'Verso l’alto', che per lui non significava soltanto la ricerca della vetta, ma era soprattutto una proiezione Verso l’Altro. Il suo andare in montagna può ben rappresentarsi con l’immagine della cordata: ci si salva insieme, non da soli.

 

Con gioia condivido con Lei – e con chi vorrà unirsi a questa nostra proposta – un documento prezioso: la firma di Pier Giorgio Frassati sul libro del rifugio Vittorio Sella, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, di proprietà della nostra sezione. Era il 13 settembre 1924, al rientro dalla salita alla Grivola per l’elegante e difficile cresta est, insieme alla guida valdostana Cavagnet. Sono certo che vorrà accogliere la nostra proposta e sostenerla.

 

Rimango in attesa di un Suo riscontro e Le chiedo di aiutarci ad ottenere udienza presso il Santo Padre, davanti al quale desidereremmo mostrare quel documento storico. In tale occasione, come sezione, vorremmo inoltre omaggiare Sua Santità con l’opera dell’artista biellese Paolo Barichello, che lo scorso anno ha raggiunto il campo base del K2 portando un messaggio di pace.

 

Con deferente stima,
Il Presidente Sezione C.A.I. di Biella
Andrea Formagnana

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