"Poco prima del rientro dal giro del mondo a piedi, il passeggino si è rotto e ho dovuto mettergli una protesi". Pieroad regala un ultimo viaggio a "Ezio": attraverseranno l'Italia

Da Vicenza a Torino, poi giù fino a Salerno e, attraverso il Molise, si risale la costa adriatica. Un viaggio "collettivo" di 101 giorni attraverso l'Italia continentale: è il nuovo progetto di Pieroad, aperto a tutti. Sarà l'occasione per celebrare il pensionamento del fidato compagno di viaggio, nonché per incontrare i suoi seguaci da tutta Italia e far viaggiare il racconto del suo giro del mondo. A raccontarlo a L'Altramontagna è lo stesso Nicolò Guarrera

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Era tornato lo scorso 13 settembre dal suo giro del mondo: 5 anni di viaggio a piedi, 36 mila chilometri, 1862 giorni di cammino attraverso 4 continenti, il tutto in compagnia di Ezio, il passeggino da trekking che è stato suo instancabile compagno di viaggio. Oggi la triste notizia: anche Ezio è costretto ad appendere le ruote al chiodo. Non prima, però, di un ultimo viaggio insieme al suo celebre conducente.
Ormai non ha bisogno di presentazioni: parliamo di Nicolò Guarrera, in arte "Pieroad". In un articolo dello scorso ottobre avevamo raccontato la storia del suo giro del mondo e del suo rientro in patria nella frazione di San Tomio di Malo, in provincia di Vicenza. Nel frattempo, lo scorso maggio, ha pubblicato il libro Con i piedi per terra. Il giro del mondo un passo alla volta (edito da Sonzogno) ed ha girato moltissimi festival e librerie per raccontare la storia del suo viaggio.
Al suo rientro, l'anno scorso, decine e decine di fan appassionatisi durante il suo racconto dal mondo lo avevano accompagnato negli ultimi chilometri, raggiungendolo da tutta Italia. "Quando sono tornato in Italia, nelle ultime due settimane avevo aperto il cammino a chiunque volesse unirsi. Ho visto che c'era stata tanta partecipazione, e non solo fisica, ma anche quasi emotiva, perché le persone magari mi avevano seguito per un anno; c'erano persone che mi seguivano da quattro o cinque anni, da quando era partita la camminata, e avevano piacere a fare un chilometro, dieci oppure addirittura due o tre tappe insieme, per sentirsi parte di un progetto, di un sogno".

È anche per questo che oggi, Pieroad, ha lanciato l'invito ad un nuovo viaggio: un cammino attraverso l'Italia aperto a tutti, un'occasione per condividere alcuni passi in compagnia e scambiarsi racconti di viaggio. L'idea di questa nuova partenza, a poche settimane dall'appuntamento, ce l'ha raccontata lui stesso.
"Il primo motivo è che volevo fare un'ultima camminata con Ezio. L'ho chiamata 'il pensionamento di Ezio' perché, obiettivamente, ne ha viste tante, ne ha vissute di più e deve andare in pensione: non ce la fa più. Adesso gli ho messo una protesi sulla ruota posteriore sinistra, perché il mozzo si era rotto giusto poco prima di tornare a casa, a Venezia. Quindi non posso neanche chiedergli ancora di fare tanti chilometri. Però un ultimo giro, piuttosto semplice, mi sembrava una bella idea, e soprattutto in Italia (lui – precisa Pieroad nel gruppo Facebook dedicato – non l'ha mai visitata)".
Dopo gli oceani, le catene montuose e i continenti, un'ultima passeggiatina in Italia: una festa per celebrare il ritiro del vecchio Ezio. Ma non solo, anche un'occasione per incontrare i suoi numerosi follower, specialmente quelli che non hanno potuto partecipare alla presentazione del libro.
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"Ho fatto tantissimi eventi da quando sono tornato, tra il Veneto e la Lombardia; sono andato in Piemonte, sono stato in Liguria, sono stato anche tanto in Emilia-Romagna, in Friuli. Però al Centro-Sud non sono mai andato. Tante persone che mi seguono mi hanno chiesto perché non venivo a Roma, perché non venivo qua, perché non venivo là. Quindi mi sono detto che sarebbe bello riuscire a fare una cosa del genere, magari un po' più lunga, in modo da dare la possibilità a chi si vuole mettere un po' in gioco, a chi si vuole prendere una settimana o ancora qualche giorno, di fare una camminata con me e con Ezio".
Il 13 settembre, a un anno dal ritorno, si riparte allora: dunque sempre da Malo. Si parte passando per Verona, Brescia e Milano. Il primo weekend l'arrivo a Milano e la seconda settimana si passa per Novara e Vercelli, fino a Torino. Da lì poi, giù lungo la costa tirrenica fino a Salerno, quindi Potenza, Matera, Bari e di lì risalirà la costa adriatica fino a Bologna.
Le tappe saranno dai 20 ai 40km a seconda della giornata, con partenza verso le 6/7 del mattino e si camminerà principalmente su asfalto, strade provinciali e piste ciclabili, con dislivelli contenuti. Ad ogni modo, informazioni più precise saranno diffuse tramite le storie social di Pieroad e attraverso l'evento Facebook "Con i piedi per terra", dedicato a questa nuova avventura.
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"Questa è l'idea di percorso, salvo ovviamente infortuni, piogge torrenziali, disastri, calamità naturali", scherza Guarrera. "Poi, in qualche città, con la casa editrice, ne approfitteremo per fare anche qualche presentazione del libro".
Grande appoggio, sottolinea Pieroad, dovrebbe venire dai gruppi Scout. "Tornando dal giro del mondo ho conosciuto una ragazza, capo scout regionale del Friuli che ha i contatti per tutta l'Italia. Così come mi hanno ospitato in Friuli le basi scout, stiamo cercando di fare lo stesso anche per il resto d'Italia. Anche perché, poi, se ci sono delle persone che camminano con me, abbiamo bisogno di spazio, fisicamente parlando, per mettere la tenda o i materassini. Quindi le basi scout sono un'ottima soluzione".
"Facciamo le cose in grande quando ci muoviamo", scherza ancora - ma forse non troppo - il camminatore. Noi de L'Altramontagna gli abbiamo chiesto allora se crede che questa forma di cammini "collettivi" possa diventare una strada per il suo futuro. "Ci proverò", promette lui.
"Se il fisico mi sostiene, non escludo l'idea di crescere facendo questo. Non penso che starò nei cammini "classici", come possono essere la traversata pirenaica che ho appena completato, piuttosto che la Via Francigena o il Cammino di Santiago, che sono belli ma hanno una dimensione un po' chiusa e autoreferenziale. Penso invece di fare una cosa più da giro del mondo, nel senso che vado per strada, cammino e vedo veramente quello che c'è intorno alla strada, chi ci vive e come ci vive".

Ad ogni modo, se ne parlerà l'anno prossimo, per ora Pieroad vuole dedicarsi a tempo pieno al suo libro e al racconto del suo grande viaggio. Ora che manca Ezio, però, bisogna iniziare a pensare a un nuovo compagno.
"Conosco una ditta di Vicenza molto brava in questo genere di cose, ora vedrò se hanno qualcosa che fa per me. Ad ogni modo, anche se nessuno può sostituire del tutto Ezio, penso che il passeggino sia diventato un po' la mia cifra. Ti dà molta più autonomia e, per un vecchio come me, scarica molto il peso dalle articolazioni. Quindi credo continuerò ad usarlo".
Ora però non è ancora il momento dell'addio, prima per Ezio e Nicolò c'è un ultimo viaggio all'orizzonte. L'invito è aperto a tutti.












