Contenuto sponsorizzato

Il Pd attacca: ''Non era prima i trentini? Dal governo 'amico' ancora nessuna risorsa", ribatte Fugatti: ''Pochi soldi, ma a breve arrivano provvedimenti''

I danni, come noto, si aggirano tra i 250 e 300 milioni di euro e l'amministrazione recentemente ha sbloccato circa 35 milioni di euro per arrivare a mettere sul tavolo 62 milioni per i primi interventi. Il presidente: "Confronto quotidiano con il governo. A breve arriva la legge finanziaria"

Di Luca Andreazza - 04 dicembre 2018 - 05:01

TRENTO. Il Partito democratico del Trentino batte un colpo da diverso tempo a questa parte e alza il tiro sul governo nazionale. I dem si affidano a Facebook e mettono in evidenza come per ora solo la Provincia sia intervenuta per affrontare le prime spese per risolvere le criticità legate alle raffiche di vento e all'intensa pioggia caduta, un evento peggiore dell'alluvione del 1966 (Qui articolo).

 

I danni, come noto, si aggirano tra i 250 e 300 milioni di euro e l'amministrazione recentemente ha sbloccato circa 35 milioni di euro (Qui articolo) per arrivare a mettere sul tavolo 62 milioni per i lavori di somma urgenza e ripristinare la viabilità prima dell'arrivo della stagione invernale. Una missione pienamente riuscita e dopo un mese il Trentino è già praticamente a pieno regime.

 

Ritornano alla normalità luoghi importanti come il parco Asburgico (Qui articolo) e Arte Sella (Qui articolo), mentre il comparto del legname è in costante fermento per recuperare gli alberi schiantati e gestire il territorio (Qui articolo). Ci si è mossi anche per incentivare le banche per agevolare l'accesso al credito dei privati e delle imprese che hanno subito danni (Qui articolo).

 

 All'indomani dell'ondata di maltempo il governo si è subito mosso, lo Stato ha messo sul piatto oltre 6,5 miliardi di euro a disposizione dei territori per contrastare il dissesto idrogeologico. Qui sarebbero arrivati circa 30 milioni, poco rispetto agli ingenti danni quantificati (Qui articolo).

 

A questo si aggiunge l'iniziale gaffe nazionale, alla quale è stata messa una toppa, quando su espressa richiesta del presidente della Provincia, il Trentino è entrato nella raccolta fondi nazionale, il numero di solidarietà (Qui articolo), mentre in piazza Dante è stato attivato il conto corrente "Calamità" per "arrangiarsi".

 

Ma nel frattempo nella Capitale tutto tace e così il Pd è partito all'attacco: "Maltempo, i soldi solo dalla Provincia: 62 milioni di euro stanziati dall'amministrazione per affrontare le prime spese imposte dai danni causati dal maltempo. Nemmeno un euro, al momento, dal governo "amico". Prima i trentini?", il tutto corredato dal manifesto del ministro Matteo Salvini per la campagna elettorale.

Arriva però a stretto giro la risposta di Maurizio Fugatti. "I soldi - commenta il governatore - che ci sono arrivati chiaramente non bastano, non c'è dubbio che siano pochi e questo auspichiamo di poter beneficiare di ulteriori risorse. Ora il governo è in fase di elaborazione della legge finanziaria".

 

Il filo Trento-Roma è sempre aperto. "Siamo certi - conclude Fugatti - che i prossimi provvedimenti conterranno misure e stanziamenti. Siamo in contatto quotidiano con il governo nazionale, ma la trattativa europea riguarda proprio questa partita, cioè impegnare risorse sulla voce ambientale del bilancio. Tutto è ancora in corso e sono sicuro che le risorse arriveranno a breve".

 

Insomma, il governo provinciale si fida degli alleati romani, ma intanto nello spirito trentino ci si rimbocca le maniche e ci si arrangia, si segue il proprio percorso, in attesa di segnali dalla Capitale.

Potrebbe interessarti
Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 marzo 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 marzo - 21:05

Gli assessori dopo aver organizzato l'evento aperto al pubblico per parlare di educazione di genere hanno blindato l'ingresso a studenti, professori, cittadini con agenti in tenuta antisommossa. Sono volate le botte e alla fine Biesesti ha riacceso gli animi decidendo di uscire dall'ingresso principale dove c'erano i manifestanti

22 marzo - 05:01

Dal ritorno di Carlo Pedergnana al sindaco di Castello Molina di Fiemme. Vengono spesso derubricate a goliardate, scherzi, errori di gioventù. Ma siamo sicuri che su certe cose sia davvero il caso di ridere? Stiamo parlando di saluti romani, bacetti al busto del Duce, tatuaggi con svastiche e fasci littori esposti con orgoglio in casa

22 marzo - 12:41

E' successo ieri pomeriggio a Trento. Due uomini stavano litigando violentemente quando è arrivata una volante della polizia

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato