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''Bentornati a casa vostra'', la Val di Non scrive ai proprietari di seconda casa per accoglierli (dopo gli attacchi del presidente Fugatti in piena pandemia)

C'era una ferita da rimarginare dopo le conferenze stampa del presidente del Trentino che a metà marzo minacciava i nostri connazionali ancora sul territorio addirittura dichiarando che gli sarebbero state negate le cure (cosa impossibile e incostituzionale). L'Apt della Val di Non ha fatto questo bellissimo gesto inviando nelle circa 3.500 abitazioni della zona una lettera con tanto di sorpresa. Paoli: ''Dopo il difficile periodo della chiusura forzata, contraddistinto anche da timori e paure, è arrivato il momento di aprirci e dimostrare ancora una volta di essere una valle accogliente e ospitale con tutti''

Di Luca Pianesi - 25 June 2020 - 10:16

CLES. ''Bentornati in Val di Non, bentornati a casa vostra''. Campeggia questa scritta sulla lettera fatta recapitare direttamente nella cassetta della posta dei tanti possessori di seconde case pronti a tornare in Val di Non. Un gesto piccolo ma significativo anche alla luce dell'incredibile attacco che il presidente della Provincia Fugatti aveva fatto in piena pandemia proprio ai proprietari di seconde case, quando aveva addirittura minacciato che il Trentino non sarebbe stato responsabile con chi non si sarebbe mostrato responsabile dichiarando che in caso di malattia non sarebbero state garantite le cure ai nostri connazionali proprietari di seconde case che fossero ancora in provincia.

 

Un messaggio devastante (e anticostituzionale, come ammesso anche dallo stesso presidente che però si gongolava anche solo della minaccia, come si può vedere nel video a questo link) che, all'epoca, aveva scatenato lo sdegno di tutti compreso l'ordine dei medici e quello degli infermieri che avevano ribadito che il principio che sta alla base delle loro professioni è quello di curare tutti, indistintamente e indiscriminatamente. Un messaggio non condiviso (nemmeno in forma di minaccia) da buona parte dei trentini e che oggi viene spazzato via dall'Apt Val di Non, in collaborazione con le Pro Loco della Val di Non e la società Joy - Val di Non Alps, che con questo gesto di accoglienza vogliono ribadire l'affetto e la vicinanza per una categoria di turisti molto significativa nella valle, sia in termini numerici (sono oltre 3500 le “seconde case” nella zona), sia per quanto riguarda il forte legame che spesso essi stringono con la comunità nonesa

 

“Cari amici della Val di Non, che bello riavervi qui!” si legge nella lettera in distribuzione in questi giorni, “sono stati mesi difficili per tutti: avete dovuto restare lontano da luoghi che vi sono cari e che vi appartengono. Ora siete rientrati nelle vostre case e noi vogliamo darvi il nostro “bentornati” e ringraziarvi dell’amore che avete per questo territorio”. Seguono una serie di informazioni utili al turista per trascorrere il proprio soggiorno in valle: orari degli uffici informazione, contatti, modalità per visitare i principali luoghi di interesse in piena sicurezza. Con alcune novità che riguardano gli accessi ai luoghi:

 


 

Infine una piccola sorpresa: presentando la busta alla biglietteria dell’impianto di risalita Monte Roen alla Mendola, ogni ospite avrà in omaggio una risalita con la seggiovia per tutta la famiglia. “Questa iniziativa è rivolta a tutti i possessori di seconde case - spiega il presidente dell’ApT Val di Non Lorenzo Paoli - ma si inserisce in un più ampio progetto di accoglienza della valle e dei suoi abitanti a tutti i visitatori. Nei giorni scorsi abbiamo informato i nostri soci che l’ApT intende promuovere un messaggio di apertura e ospitalità rivolto a tutte le persone che decideranno di scegliere la Val di Non per trascorrere le vacanze. Dopo il difficile periodo della chiusura forzata, contraddistinto anche da timori e paure, è arrivato il momento di aprirci e dimostrare ancora una volta di essere una valle accogliente e ospitale con tutti. Gli abitanti delle zone maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria hanno vissuto momenti di sconforto e, in alcuni casi, hanno anche dovuto sopportare la diffidenza delle persone. Anche loro saranno i benvenuti in Val di Non.Vogliamo quindi sensibilizzare gli operatori, ma anche amministratori e rappresentanti di enti e associazioni, affinché questa linea che abbiamo deciso di seguire venga condivisa da tutti”.

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