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Turismo, quando Fugatti diceva ai proprietari di seconda casa ''non vi curiamo''. La lettera: ''Però intanto le utenze ce le avete fatte pagare''

Le parole del presidente della Provincia di Trento di metà marzo, ora che si torna a pensare a turismo e prospettive di spostamento, non sono state dimenticate fuori Trentino. Pubblichiamo la lettera di un lettore di Venezia: ''Avete paure di chi fa brevi soggiorni? Allora abbiate il coraggio di non aprire gli alberghi e di non accettare turisti che, quelli sì, vi soggiornano per brevi periodi''

Di Luca Pianesi - 18 maggio 2020 - 15:28

TRENTO. ''Se sei qui in villeggiatura, anche no. Il Trentino non può sobbarcarsi esigenze sanitarie che non ci competono, anche se la costituzione direbbe così. Ma questa è una situazione di emergenza''. Diceva così il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti il 14 marzo, nove giorni dopo aver invitato pubblicamente, tramite i suoi canali Facebook, i turisti a venire in Trentino e dodici giorni prima dell'incredibile attacco all'Ordine dei Medici che lo aveva, a detta sua, avvertito troppo tardi che la sua strategia di affrontare la pandemia era totalmente sbagliata e servivano i tamponi.

 

L'attacco di quei giorni del governatore del Trentino era per i nostri connazionali proprietari di seconda casa che, magari per sfuggire al virus e mettersi al sicuro, avevano scelto la loro abitazione trentina per affrontare il periodo di lockdown. Persone, nella stragrande maggioranza dei casi, giunte prima dell'11 marzo (il dpcm che aveva chiuso le regioni) e che quindi avevano tutto il diritto di stare nella loro seconda abitazione. Eppure la dichiarazione del presidente dell'accogliente Trentino era chiara: dovete tornarvene a casa vostra perché se vi ammalate non è detto che potremo curarvi perché dobbiamo prima pensare a noi stessi.

 

Un messaggio, ovviamente, sbagliatissimo sotto ogni punto di vista e per questo criticato, poi, da più parti dagli ordini dei medici e degli infermieri passando per giuristi e semplici cittadini. Dichiarazioni che avevano fatto partire una sorta di ''caccia'' al proprietario di seconda casa con tanto di delazioni alle forze dell'ordine che, il più delle volte, si erano concluse con l'accertamento che quelle famiglie potevano restare dove stavano (l'irregolarità, e così rispondiamo anche agli appunti che ci vengono fatti qui sotto, era riferita al fatto che qualcuno avesse abbandonato la sua regione dopo il dpcm dell'11 marzo che impediva di lasciare la propria regione).

 

Oggi quelle parole, però, non sono dimenticate nel resto del Paese ed è Arturo, di Venezia, a ricordarcelo.  

 

 

Gentile direttore buon  giorno.

Sono Arturo di Venezia. Ho letto l'articolo del 14 marzo scorso, non ne conosco l'autore, forse scritto da lei, in cui si parla di un signore di nome Fugatti che non sa di vivere in Italia e non sa che le leggi Italiane devono essere rispettate su tutto il territorio nazionale. Mi riferisco al discorso del non volersi sobbarcare le cure di coloro che si ammalano risiedendo "irregolarmente" nel Trentino. Mi pare che l'articolo si già abbastanza esauriente e che metta in evidenza l'idiozia di certe trovate. Una persona che ragiona così è evidente che sta occupando un posto al di sopra delle sue capacità.

 

Ma non sono neanche d'accordo con quanto scrive lei sul fatto che è giusto rispettare le regole e che è importantissimo che chi è lì nelle seconde case torni nel suo comune di residenza poiché vi risiede "irregolarmente". Che significa "irregolarmente"? Vorrei che vi ricordaste che chi si è preso la seconda casa in Trentino non lo ha fatto necessariamente per fare vacanza di breve periodo come voi temete, ma ha preso la casa per soggiornarvi anche mesi perché vuole cambiare aria ed andare in un posto più ameno che non la città e soggiornarvi a lungo.

 

Per questo si chiama seconda casa e non la casa vacanze. Ricordatevi che noi si paga luce, acqua e gas come seconda casa, che vi si paga Imu e spazzatura come seconda casa e se non mi permettete di soggiornarvi, mi permettete però di pagare regolarmente tutte le utenze relative perché al comune di ubicazione della casa fanno comodo quelle entrate. Avete paure di chi fa brevi soggiorni? Allora abbiate il coraggio di non aprire gli alberghi e di non accettare turisti che, quelli sì, vi soggiornano per brevi periodi.

 

Arturo, Cannaregio

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