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Dopo essere stata oscurata da Facebook Casapound trova asilo politico sul social russo VKontakte

I fascisti del terzo millennio sono in buona compagnia, dal momento che anche Forza Nuova sta aprendo vari profili sul social network legato a due oligarchi molto vicini al presidente russo Vladimir Putin

Di Tiziano Grottolo - 02 dicembre 2019 - 11:13

TRENTO. C’è La vedetta d’Italia, il blog politico di riferimento dell’estrema destra bolzanina, c’è la Pivert nota marca di abbigliamento che alcuni hanno ribattezzato “linea d’abbigliamento fascista” e ci sono pure gli Zetazeroalfa, la band di riferimento di Casapound dove suona lo stesso presidente Gianluca Iannone. Infine c’è pure Andera Bonazza consigliere comunale bolzanino salito alla ribalta delle cronache per commenti sessisti, aver indossato una felpa delle SS e altre “imprese”, fra cui una condanna per apologia di fascismo.

 

Come fa notare il giornale “Salto.bz” dopo essere stati oscurati da Facebook (QUI articolo) i fascisti del terzo millennio si stanno trasferendo su VKontakte social russo, fondato nel 2006 dal programmatore russo Pavel Durov e diventato in pochi anni uno dei siti più popolari in Russia e Ucraina.

 

VKontakte è simile in tutto e per tutto a Facebook, la peculiarità che lo contraddistingue sta nel fatto che è legato a due oligarchi molto vicini al presidente russo Vladimir Putin: Igor Sechin e Alisher Usmanov, il primo, ceo della compagnia petrolifera Rosneft, il secondo proprietario del quotidiano Kommersant e azionista in importanti aziende. Per questo articolo siamo stati contatti da Finsbury, compagnia che opera nel settore delle pubbliche relazioni, che ha voluto specificare la posizione di Usmanov: l'oligarca infatti è un azionista di USM Holdings Limited, società che detiene la maggioranza delle quote di Megafon operatore di telecomunicazioni russo, tra gli azionisti del provider Mail.Ru lo stesso che controlla il social network. "Usmanov non controlla in alcun modo Mail. Ru o VKontakte - sottolinea Finsbury, che poi aggiunge - che Sechin non è, e non è mai stato, un azionista di VKontakte". Fatto sta che Durov abbandonò il social di sua creazione VKontakte nel 2013 proprio per via di alcune ingerenze politiche.  

 

 

Così sulla piattaforma russa sono arrivati molti degli esponenti dell’estrema destra in cerca di nuovi megafoni politici, oltre a Casapound pure Forza nuova sta migrando sul nuovo social, fra questi c’è il già citato Bonazza recentemente protagonista di una puntata del programma “Fake - La fabbrica delle notizie”, condotto da Valentina Petrini e incentrato sull’estremismo nero (QUI la puntata completa).

 

Così fra un servizio sul terrorismo dei suprematisti bianchi e uno sugli episodi di razzismo spunta anche quello sul social network russo, dove all’interno viene citato anche il consigliere Bolzanino per aver postato un video dove nostalgici franchisti cantano a braccio teso, evidentemente è un vizio, l’inno falangista. 

 

Dunque, dopo essere stati cacciati da Facebook e Instagram con l’accusa di diffondere odio online e di conseguenza in violazione delle stesse policy delle piattaforme, gli estremisti di destra hanno trovato una nuova casa dove sicuramente le maglie dei regolamenti saranno più larghe, se non addirittura cucite su misura.

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