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La Pat stanzia un milione di euro per favorire la didattica a distanza: ''In settimana forniremo alle scuole le indicazioni''

Questa la decisione della Provincia per far fronte alle esigenze emerse a seguito della temporanea sospensione delle attività didattiche per il contenimento dell’emergenza da Covid-19. Sono stati diversi, infatti, i problemi emersi in queste settimane di blocco per contrastare l'epidemia

Di Luca Andreazza - 02 aprile 2020 - 11:46

TRENTO. "Un milione di euro per l’acquisto di dotazioni informatiche individuali per l’apprendimento in modalità Fad, la didattica a distanza, da destinare agli studenti del secondo ciclo del sistema educativo trentino con particolare riferimento agli studenti meno abbienti". Così l'assessore Mirko Bisesti che aggiunge: "Questo stanziamento è previsto per favorire e soprattutto garantire il diritto all’istruzione nell’attuale situazione di emergenza".

 

Questa la decisione della Provincia per far fronte alle esigenze emerse a seguito della temporanea sospensione delle attività didattiche per il contenimento dell’emergenza da Covid-19. Sono stati diversi, infatti, i problemi emersi in queste settimane di blocco per contrastare l'epidemia.

 

Le maggiori criticità ci sono, soprattutto, a livello di scuola primaria di primo grado (le elementari per intenderci). Se, infatti, alle superiori i ragazzi e le ragazze sono più autonomi e autonome quindi capaci di ''arrangiarsi'' (anche se non è vero per tutti e i supporti tecnici possono restare un problema: non in tutte le case ci sono diversi pc o tablet e anche la connessione internet non per tutti è all'altezza di lezioni in streaming o di file pesanti da scaricare) alle elementari i bambini e le bambine necessitano di essere accompagnati passo dopo passo nel loro percorso di apprendimento e scoperta.

 

Abbiamo parlato con un papà della Valsugana e una mamma di Trento e le problematiche emerse sono le stesse. In entrambi i nuclei familiari, con i bambini in casa che devono seguire il percorso scolastico, ci è stato riferito che è praticamente impossibile per i genitori, contemporaneamente, lavorare ricorrendo allo smart working.

 

La ''didattica online'', infatti, in molti casi si riduce a delle mail inviate a casa con compiti e obiettivi da raggiungere giornalmente o, addirittura, settimanalmente rimessi totalmente all'autonomia degli studenti e quindi, per bambini così piccoli, all'impegno dei genitori (che in molti casi si stanno scoprendo non in grado di sostituirsi a professionisti con decenni di esperienza). 

 

Ci sono, poi, scuole più attrezzate descritte quasi fossero un sogno, oggi, dai genitori: c'è Mezzolombardo, per esempio, che da sempre ha spinto sulla didattica online e quindi oggi è preparatissima. Ma ce ne sono moltissime che non sono in queste condizioni (Qui articolo). 

 

"Per anticipare i tempi - aggiunge l'assessore - già entro questa settimana saranno fornite alle scuole le indicazioni in merito ai finanziamenti assegnati e alle modalità di acquisto delle dotazioni informatiche. Il provvedimento ufficiale sarà adottato con la Giunta della prossima settimana, prevista prima della Pasqua".

 

Per gli istituti del primo ciclo sono già in corso assegnazioni analoghe tramite Fondazione Caritro (Qui articolo) e Trentino Digitale, a breve saranno messi a disposizione anche i fondi del Pon. "Nel minor tempo possibile siamo riusciti a rispondere a quest’emergenza. Ringrazio il dirigente generale Roberto Ceccato e la sovrintendente Viviana Sbardella ma, soprattutto, vorrei ringraziare tutto il dipartimento e l’assessorato. Non era scontato in questi giorni di difficoltà ma abbiamo dimostrato, lavorando duramente, di poter arrivare a questo obiettivo che mi ero prefisso. Un altro importante risultato concreto per aiutare il mondo della scuola", conclude Bisesti.

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