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Rossi: ''Fermate la riforma sul turismo. Il settore deve ripartire subito e non ha tempo per adattarsi al cambiamento". Failoni: "C'è malafede, si va avanti"

L'assessore Failoni ribatte in un lungo post sui social: "Stupiscono le parole di Rossi e Dallapiccola che vorrebbero fermare la riforma e spingere così per un Trentino fermo e in difficoltà". L'ex governatore: "Serve prudenza e buonsenso. L'appello va al sistema trentino che deve avere potenza di fuoco e certezze". Dallapiccola: "Il Trentino è in difficoltà e lui pensa a difendere la sua riforma mentre dovrebbe essere in seduta di Giunta a discutere di problemi importanti"

Di Luca Andreazza - 04 marzo 2020 - 23:31

TRENTO. "Per favore, fermate la riforma sul turismo. Serve prudenza e buonsenso: un cambiamento importante necessita di un periodo di adattamento che in questo caso non abbiamo", queste le parole dell'ex governatore Ugo Rossi, che analizza il momento di emergenza dettato dal coronavirus. In Trentino sono sei i contagi dopo che nelle ultime ore è stato registrato un caso all'ospedale di Cles in val di Non (Qui articolo) che si aggiunge a quelli legati al viaggio verso Assisi (Qui articolo). 

 

"Un cambiamento - dice Rossi - comporta sempre un periodo di adattamento. Questo vale anche per il sistema turistico trentino. Far partire una riforma dall'anno prossimo, anche se fosse perfetta, sarebbe un danno in un momento già difficilissimo a causa del coronavirus".

 

A questo si potrebbe aggiungere che questa riforma non sembra essere proprio perfetta (Qui articolo). Tantissime tensioni tra i territori, spaccature tra le Aziende per il turismo (Qui articolo) e diversi interventi profondamente correttivi richiesti dalle associazioni di categoria, Asat in primis (Qui articolo), che richiedono tempi per lavorare e approfondire scenari, tempi che sembrano oltretutto stretti.

 

La ristorazione lamenta un calo di fatturato tra il 30% e il 60% e nel settore ricettivo le disdette superano mediamente il 60% con picchi anche al 90% come a Trento (Qui articolo). A questo si devono poi aggiungere le ripercussioni sui settori collegati. E in ballo c'è la riforma sul turismo, un piano che necessiterebbe di circa tre anni per arrivare a regime. Un settore che era in costante crescita e quindi non ci si trova proprio nel deserto.

 

E se l'assessore Roberto Failoni ha pre-adottato in Giunta la riforma per far partire i necessari iter per arrivare all'approvazione in maggio e far entrare in vigore la legge dal prossimo anno (Qui articolo), anche quale segno di normalità, l'ex presidente chiede di rivedere questo proposito, proprio perché il sistema è già provato dall'emergenza in corso e un cambiamento così profondo potrebbe rappresentare un colpo da ko.

 

Una riforma che prevederebbe di aumentare, in alcuni casi raddoppiare, la tassa di soggiorno. "E' una giravolta ma evidentemente abbiamo avuto un'ottima intuizione e tanto coraggio se confermano l'imposta e d'incanto si dimenticano tutte le polemiche (Qui articolo). E' una scelta della Lega se in questo momento intendono aumentare la tassa. Il problema vero è quello che non possiamo permetterci periodi di adattamento". Un ragionamento condiviso in Aula anche dall'ex assessore Michele Dallapiccola (Qui articolo).

 

Arriva la replica dell'assessore Roberto Failoni che si affida a un lunghissimo post sui social (sotto in forma integrale) e che conferma l'intenzione di portare avanti il piano. "Stupiscono le parole di Rossi e Dallapiccola - scrive - che vorrebbero fermare la riforma e spingere così per un Trentino fermo e in difficoltà. Una politica incapace di guardare avanti e di trovare soluzioni e, in definitiva, delle istituzioni che danno un segnale negativo, arrendevole e di paura sulla popolazione già fortemente provata da queste settimane. Sarà il regolamento a decidere l’importo dell’imposta di soggiorno e pertanto chi dice che verrà aumentata mente, visto poi che per alcuni ambiti potrebbe anche calare. In ogni caso il nuovo regime entrerà a vigore non prima del 1 maggio 2021 e si può proporre eventualmente di rinviare questo termine".

 

La riforma va avanti. "L’iter ordinario - continua l'assessore - che vive ogni disegno di legge è appena iniziato e il grosso del lavoro degli uffici e di concertazione con i territori e le categorie economiche è già avviato da tempo. Per quanto riguarda poi la crisi, come abbiamo già dimostrato con il Fondo di solidarietà, gli uffici stanno lavorando a pieno regime per presentare un pacchetto di misure a sostegno del mondo dell’impresa del turismo che sarà approvato al più presto dalla Giunta provinciale, mentre la Trentino Marketing ha predisposto una campagna di promozione straordinaria pronta da far partire nel momento migliore sia per la chiusura della stagione invernale che per quella che sta per iniziare in altre valli".

 

L'assessore rincara la dose. "Esiste forse malafede - aggiunge Failoni - visto che la stessa richiesta era stata fatta già prima della crisi da coronavirus? Dispiace che si usino temi così delicati per fare mera campagna elettorale, ma dispiace ancora di più che si facciano polemiche di questo tipo anziché proposte serie e concrete per dare una risposta alle tante persone e aziende danneggiate da questa crisi. Con velocità, assieme all’assessore Achille Spinelli stiamo preparando misure concrete e puntuali per dare una risposta alle tante imprese e lavoratori in difficoltà e, parallelamente, siamo pronti a partire con una campagna di promozione straordinaria. Sono pertanto convinto che il Trentino sia abbastanza forte per guardare avanti e per ritornare alla normalità: è questo il momento in cui accelerare e fare vedere che la politica è capace di fare il suo lavoro specialmente nei momenti più difficili".

 

A stretto giro la contro-replica di Rossi. "Ripeto che ogni cambiamento, anche il migliore, necessita di tempi di adattamenti che non possiamo permetterci. Il sistema turistico - ribatte l'ex governatore - dovrà correre per impostare una ripresa, magari in sinergia con l'Alto Adige perché il problema è globale: unire le energie in questa materia per riconquistare immagine e mercati. E tutti devono essere al proprio posto, senza persone e territori che devono trovare meccanismi, equilibri e riferimenti. Serve prudenza e buonsenso: va fermata, se poi capisce tutto l'assessore, pazienza. L'appello va al sistema trentino che deve avere potenza di fuoco e certezze, non può permettersi un periodo di adattamento: concetti che può comprendere chi ha esperienza organizzativa nella sua attività professionale o amministrativa".

 

"Il Trentino è in difficoltà e lui pensa a difendere la sua riforma mentre dovrebbe essere in seduta di Giunta a discutere di problemi importanti. Appezzo almeno - conclude l'ex assessore - che l'ipotesi di aumentare la tassa può essere procrastinata: non è perché non pagano gli albergatori ma i turisti, allora in questo momento va bene. Le necessità sono altre per far ripartire quanto prima e con slancio un settore cruciale per la nostra provincia".   

 

Ma la riforma va avanti, mentre i contraccolpi all'economia italiana e trentina sono già tangibili (Qui articolo). Non solo tantissimi eventi e manifestazioni cancellate o posticipate  ma anche per le disdette nelle strutture ricettive e ristoranti quasi vuoti, tanto che si è deciso di attivare il Fondo di solidarietà per fronteggiare i cali di indotto, ma anche per salvaguardare lavoratori e aziende (Qui articolo). 

 

Il traffico aereo potrebbe ridursi anche del 30% delle rotte e tante compagnie aeree rimodulano le programmazioni per gestire una situazione caotica (Qui articolo), mentre in Trentino la situazione è costantemente monitorata dalle associazioni di categoria. I settori più colpiti nel breve periodo, come anticipato, sono quelli legati a turismo, servizi e commercio

 

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