Contenuto sponsorizzato

Rossi: ''In questo momento difficile siamo disponibili a proposte serie e concrete ma aspettiamo da giorni i dati di bilancio da Fugatti''

Il Patt vorrebbe fare la sua parte in questo momento di emergenza ma sarebbe bloccato. Rossi: "Ho chiesto la possibilità di conoscere la riserva a bilancio, sono stato rassicurato che si sarebbe provveduto perché in quel momento non era disponibile un dato preciso. All'opposizione sarebbe sarebbe troppo facile, ma anche dannoso, invocare provvedimenti eccezionali e sparare cifre a caso: non vogliamo farlo"

Di Luca Andreazza - 13 marzo 2020 - 14:28

TRENTO. "Siamo chiamati al senso di responsabilità, ancora di più in questo momento, di formulare solo proposte serie e concrete. E' fondamentale presentare provvedimenti su dati certi e sul principio di sostenibilità della spesa", queste le parole dell'ex governatore Ugo Rossi che sollecita l'esecutivo a trazione Lega, in particolare il presidente Maurizio Fugatti, nel comunicare l'ammontare dei fondi di riserva in questo momento disponibili sul bilancio della Provincia per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

 

Il Patt vorrebbe fare la sua parte ma resterebbe bloccato a causa della Giunta che ancora non ha comunicato le informazioni. "Il 10 marzo scorso - aggiunge Rossi - ho chiesto in sede dei capogruppo la possibilità di conoscere la riserva a bilancio, ma in quell'occasione sono stato rassicurato che si sarebbe provveduto in seguito in quanto in quel momento non era disponibile un dato preciso. All'opposizione sarebbe sarebbe troppo facile, ma anche dannoso, invocare provvedimenti eccezionali e sparare cifre a caso che non trovano alcuna praticabilità nelle risorse disponibili. Noi non intendiamo adottare questa assurda modalità e quindi appare necessario poter conoscere il dato richiesto".

 

Il quadro è in costante evoluzione e ieri, giovedì 12 marzo, c'è stata purtroppo la comunicazione della prima vittima per coronavirus anche in Trentino (Qui articolo): una donna di 81 anni di Borgo, mentre i contagi aumentano in maniera molto importante e si è superato il tetto dei 100 casi. Ora ci sono 38 casi con 4 guariti, 62 persone a domicilio, 5 intensiva e 7 in alta intensità (Qui articolo).

 

E giovedì 19 marzo la seduta del Consiglio provinciale è interamente dedicata alle misure urgenti in relazione al coronavirus. Nel disegno di legge la Provincia, considerato per molti aspetti deludente dal segretario della Uil, Walter Alotti (Qui articolo), l'esecutivo intende agire su quattro fronti: la sospensione della prima rata dell’Imis da versare entro metà giugno; l’aumento degli investimenti per accelerare e semplificare i contratti pubblici; forme di sostegno ai lavoratori e agli operatori economici anche facendo slittare il versamento dei tributi; semplificazione del pagamento dei contributi e delle istruttorie pubbliche per l’erogazione degli incentivi alle attività economiche.

 

"Rinnovo - conclude Rossi - la disponibilità mia e del gruppo consiliare del Patt a lavorare insieme, speriamo proficuamente, per assicurare, nell’ambito della nostra funzione legislativa, il miglior risultato possibile a vantaggio del Trentino. Esprimo il senso di vicinanza per il delicato compito cui è chiamata la Provincia e chi la rappresenta, ma chiediamo di poter conoscere le riserve per formulare proposte serie e concrete per il bene del territorio".

 

Queste intanto le prime misure previste. Per mitigare l’impatto finanziario generato dall’emergenza Covid-19 sulle famiglie e le attività produttive, il ddl stabilisce che i versamenti della prima rata annuale dell’Imis, da pagare entro il 16 giugno 2020, non vengano effettuati ma siano aggiunti alla rata a saldo in scadenza al 16 dicembre di quest’anno. L’intento è di garantire così un’immediata una disponibilità monetaria di circa 90 milioni di euro. Ai contribuenti sarà permesso di frazionare a loro discrezione il versamento dell’importo annuale complessivo senza incorrere in sanzioni, purché entro il 16 dicembre 2020. La norma si applica a tutti senza che sia necessario per questo deliberazioni da parte dei Comuni.

 

Il ddl prevede la possibilità che per il periodo di un anno a partire dall’entrata in vigore della legge (il mese prossimo), per fronteggiare la crisi economica conseguente all’epidemia le amministrazioni utilizzino la procedura negoziata senza pubblicazione del bando per l’affidamento di lavori pubblici per importi inferiori alla soglia europea (5.350.000 euro). Per i contratti di importo, invece, superiore alla soglia europea le amministrazioni aggiudicatrici potranno utilizzare la procedura aperta o, in alternativa, la procedura ristretta con invito a presentare offerta a cinque candidati estratti a sorte. Le offerte vengono valutate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Si utilizzeranno criteri quantitativi per valorizzare sia le imprese virtuose nei rapporti con i subappaltatori e fornitori, sia la filiera corta e lo sviluppo territoriale. La norma ha lo scopo di semplificare e snellire lo svolgimento delle procedure di gara, riducendo in particolare i tempi di aggiudicazione.

 

Per i lavoratori il ddl prevede l’utilizzo delle misure attuative della delega in materia di ammortizzatori sociali, attivando il Fondo di solidarietà territoriale ai dipendenti non coperti da altre forme di intervento. Questo per integrare le misure statali. La norma stabilisce inoltre l’utilizzo degli strumenti di politica attiva nei confronti dei lavoratori perché siano accompagnati verso la ricollocazione che si rendesse necessaria.

 

Agli operatori economici, sulla base del protocollo in via di sottoscrizione con le banche e gli altri soggetti finanziari del territorio, il ddl della Giunta prevede che venga messo a disposizione 1 milione di euro per l'azzeramento degli interessi a carico di imprese e professionisti su linee di credito a 12 mesi. Si stima che il volume di finanziamenti che si potranno modo mobilitare sia vicino a 250 milioni di euro.

 

Il ddl punta ad accelerare i tempi di concessione ed erogazione degli importi spettanti alle aziende, a partire dall’istruttoria da cui dipende l’assegnazione delle agevolazioni in compensazione fiscale, ma anche dalla rendicontazione e dal pagamento di tutti gli altri aiuti monetari.

 

Viene semplificato in particolare il controllo della documentazione di spesa. Queste norme valgono anche per le domande già presentate e per le agevolazioni già concesse. Prevista anche una proroga fino al 30 giugno 2021 delle convenzioni con gli enti di garanzia riguardanti l'attività istruttoria sia per la concessione di contributi, sia per l’erogazione e l’effettuazione dei controlli. Sempre per semplificare queste procedure di concessione dei contributi e degli incentivi, il ddl introduce la possibilità di affidare a soggetti esterni accreditati parte dell'istruttoria delle domande e di attività connesse alla funzione di controllo dell’amministrazione. Il provvedimento comprende anche norme per l’efficientamento del sistema provinciale, introducendo procedure semplificate per la verifica della permanenza dei presupposti per il mantenimento dei contributi provinciali concessi da più di dieci anni, in modo da liberare risorse da reimmettere nel sistema locale.

 

Il ddl prevede anche la possibilità per la Provincia di gestire direttamente il servizio sostitutivo di mensa, anche affidandolo in house a una società strumentale se decide di non ricorrere ad appalto. La norma stabilisce in particolare che la gestione diretta di tale servizio venga svolta attraverso l’utilizzo di opportuni strumenti di legittimazione per il personale della Provincia e degli altri soggetti del sistema territoriale integrato, previo accordo con questi enti. Il ddl demanda a una delibera della Giunta la definizione di alcuni aspetti attuativi di questa norma, tra cui per esempio la misura dell’eventuale commissione dovuta dagli esercenti al soggetto gestore del servizio.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 ottobre - 20:13

Ci sono 127 persone nelle strutture ospedaliere di Trento e Rovereto, 9 pazienti si trovano nel reparto di terapia intensiva e 12 in alta intensità. Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 222 positivi a fronte dell'analisi di 2.861 tamponi molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 7,6%

30 ottobre - 18:15

La misura introdotta per evitare assembramenti: l’1 e il 2 novembre i cimiteri di tutto il Trentino rimarranno chiusi. Fugatti: “L’azienda sanitaria ci segnala un rischio aumento dei contagi sugli anziani, una settimana dopo le feste di Ognissanti”

30 ottobre - 20:57

Questi alcuni commenti durante la diretta della Provincia per aggiornare il territorio sulla situazione epidemiologica. Rossi (Patt): "Fugatti deve dissociarsi subito e anche prendere provvedimenti altrimenti vuol dire che condivide"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato