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Supermarket chiusi la domenica, i commercianti: ''Fugatti ritiri l'ordinanza. Vivo disappunto, chiesto l'esatto contrario''

E' dura la presa di posizione dei commercianti per la scelta di tenere chiusi supermercati e attività di vendita di generi alimentari nei giorni di domenica 21 e 28 giugno. Da qui la decisione di scrivere una lettera al presidente della Provincia

Di Luca Andreazza - 19 giugno 2020 - 18:23

TRENTO. L'ordinanza è ancora fresca di firma (Qui articolo), presentata in conferenza stampa (Qui articolo) e arriva già la richiesta di ritirarla dall'Associazione dei commercianti al dettaglio del Trentino.

 

"Esprimiamo vivo disappunto e ferma opposizione in ordine alla decisione assunta". Questo il commento del presidente Massimo Piffer, che aggiunge: "Malgrado le numerose e fitte interlocuzioni nei giorni scorsi, tese ad agevolare la ripresa delle attività commerciali anche durante le giornate domenicali e festive, in cui abbiamo in più occasioni manifestato la ferma opposizione al permanere delle chiusure, il provvedimento dispone l’esatto contrario di quanto avevamo scongiurato si facesse".

 

E' dura la presa di posizione dei commercianti per la scelta di tenere chiusi supermercati e attività di vendita di generi alimentari nei giorni di domenica 21 e 28 giugno a eccezione di quelle svolte in locali la cui superficie di vendita non è superiore a 150 metri quadrati. Da qui la decisione di scrivere una lettera al presidente della Provincia.

 

"Come Associazione di categoria dei dettaglianti – conclude Piffer – che include anche il settore alimentare, non comprendiamo le motivazioni di questa decisione, atteso, soprattutto, l’andamento della situazione epidemiologica che non pare più tale da giustificare il permanere di provvedimenti di chiusura. Siamo a chiedere il ritiro dell'ordinanza e l’assunzione di determinazioni che comportino l’apertura delle attività di vendita al dettaglio alimentare di qualsiasi dimensione".

 

Non è l'unico a mettere in luce quelle che sembrano alcune contraddizioni di questa ordinanza. Il Partito democratico, in particolare, è intervenuto contro la decisione della Giunta di riaprire sale slot, bingo e scommesse, l'ex assessore provinciale Luca Zeni: “Supermercati ancora chiusi la domenica, niente sport a contatto ma sì al gioco d’azzardo, mi sfugge la logica”. Bozzarelli: “In Consiglio comunale approvata una mozione che prevede la chiusura per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, ora il sindaco agisca di conseguenza” (Qui articolo).

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