Contenuto sponsorizzato
Belluno
28 agosto | 10:16

Cinque i candidati in Regione per il Pd bellunese. Tra i temi: sanità pubblica, ferrovie, edilizia popolare e no al Vanoi. “Continuità al lavoro fatto in provincia”

Sono Alessandro Del Bianco, Irma Visalli, Yuki D’Emilia, Susy Candiago e Luca Balbinot i cinque nomi del Pd Belluno che si propongono alle elezioni regionali a fianco di Giovanni Manildo. Del Bianco, segretario (ora autosospeso) del partito, ricorda i temi su cui si sono concentrati nel territorio e che ora porteranno in Regione: sanità pubblica, Olimpiadi, i trasporti su gomma e rotaia, le scuole e il no alla diga del Vanoi

BELLUNO Sono Alessandro Del Bianco, Irma Visalli, Yuki D’Emilia, Susy Candiago e Luca Balbinot i cinque nomi del Pd Belluno che si propongono alle elezioni regionali a fianco di Giovanni Manildo, candidato per il centrosinistra. “Sono più di due anni che lottiamo su ogni pallone, abbiamo cercato di ridisegnare il ruolo e il modo di fare centrosinistra a Belluno: abbiamo attraversato la provincia in lungo e in largo, facciamo opposizione sul serio e abbiamo anche portato a casa risultati importanti, inserendo temi concreti nel dibattito pubblico. Il Vanoi, i trasporti (su gomma e su rotaia), le Olimpiadi, gli asili nido e le scuole dell’infanzia: non ci siamo mai tirati indietro. Oggi ci candidiamo per dare continuità a questo lavoro” scrive oggi Del Bianco sui social.

 

Con la candidatura Del Bianco si è autosospeso da segretario provinciale del partito, ma non manca di ricordare le principali battaglie portate avanti da tutta la squadra per il territorio: in particolare sanità, istruzione, trasporto pubblico, spopolamento e la questione Vanoi. Sono infatti di pochi giorni fa la visita di Manildo alla Valle e la sottoscrizione di un impegno al no alla diga in favore di soluzioni alternative per la gestione della risorsa idrica: visita durante la quale lo stesso Del Bianco ha riconosciuto quella del Vanoi come una battaglia identitaria e non solo politica per il Pd bellunese.

 

Ma sul piatto c’è anche altro. Già Manildo, durante la Festa dell’unità in Nevegal (qui l’articolo), aveva anticipato alcuni dei temi che saranno centrali nel programma elettorale del centrosinistra, partendo, per quanto riguarda la montagna e il Bellunese, dalla questione abitativa - nodo difficile da risolvere senza un potenziamento dei servizi su tutti i livelli. “A chi spinge sempre più verso la privatizzazione della sanità - prosegue allora Del Bianco - rispondiamo che il nostro impegno è per una sanità pubblica forte, accessibile e finanziata. A chi accetta che il Veneto sia diciassettesimo in Italia per numero di posti negli asili nido pubblici e penultimo per investimenti nel trasporto pubblico locale, diciamo che è proprio lì che bisogna investire. A chi si limita a denunciare lo spopolamento, noi contrapponiamo una proposta concreta: un piano ambizioso di recupero, ampliamento e riqualificazione dell’edilizia popolare. Perché siamo una provincia che perde abitanti, ma non ha una casa pronta per chi vuole venire ad abitarla”.

 

Di recente, il Pd era intervenuto con fermezza anche sulla questione ferroviaria, con il rischio concreto che si vada verso una sospensione definitiva della linea Ponte nelle Alpi-Calalzo viste le imminenti chiusure a singhiozzo per lavori che, secondo il partito, rappresentano un depotenziamento sistematico che scoraggia i passeggeri, soprattutto residenti e lavoratori (qui l’approfondimento). “A chi sostiene che portare nuovi investimenti sulla ferrovia in montagna non sia conveniente - aggiunge ora Del Bianco - rispondiamo che la montagna non può essere giudicata solo con i criteri del profitto. In poche parole: non ci rassegniamo allo status quo. Non ci pieghiamo alla linea imposta dalla Regione, e non accettiamo supinamente ogni arroganza”.

 

Niente posti sicuri, né le stesse risorse degli altri per la campagna elettorale. “Ma - conclude - abbiamo qualcosa di più: una comunità vera, una rete e soprattutto la passione. Abbiamo il desiderio e il coraggio di rappresentare, anche in Veneto e soprattutto a Belluno, l’altra metà del cielo. Per questo ci candidiamo”.

 

Con lui dunque anche Visalli, urbanista e già assessora provinciale alla pianificazione urbanistica e alla risorsa idrica, D’Emilia, che è stata assessora al turismo in Comune a Belluno con la giunta Massaro e ora lavora con Cortina Marketing, Candiago, promotrice del circolo Pd di Setteville, e Balbinot, vicesindaco di Soverzene.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 27 aprile | 06:00
Dopo Bormio anche gli impianti in val di Fiemme pagano dazio alle Olimpiadi: "Confidiamo nella comunicazione a cui il territorio è [...]
Società
| 26 aprile | 20:15
L'ex docente dell'Università di Bologna e attivista di Italia Viva, Tino Ferrari, è stato "allontanato" dal corteo degli antagonisti [...]
Cronaca
| 26 aprile | 20:25
La nota dell'associazione nazionale alpini per aggiornare sulla salute del presidente Sebastiano Favero: "Un problema cardiaco, fortunatamente [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato