"Dopo le Olimpiadi, l’Italia sarà un Paese migliore". Zaia alla delegazione Cio a Venezia. Dal Veneto 127 milioni di euro per le opere: "Ricaduta positiva per la comunità"
“L’Italia post-olimpica non sarà più la stessa: sarà un Paese cambiato, in meglio. Queste sono Olimpiadi moderne, nell’era moderna. Un nuovo corso, un nuovo indirizzo per giochi sostenibili, diffusi, radicati nei territori”. Sono le parole di Luca Zaia, presidente di Regione, a margine dell’incontro con il Comitato olimpico svoltosi a Venezia

CORTINA D’AMPEZZO. "L’Italia post-olimpica non sarà più la stessa: sarà un Paese cambiato, in meglio. Queste sono Olimpiadi moderne, nell’era moderna. Un nuovo corso, un nuovo indirizzo per giochi sostenibili, diffusi, radicati nei territori. Il Veneto farà la sua parte con determinazione, concretezza e spirito di servizio, fino all’accensione della fiaccola e all’ultima competizione”. Sono le parole di Luca Zaia, presidente di Regione, a margine dell’incontro con il Comitato olimpico svoltosi a Venezia.
È partito da qui, infatti, il tour di incontri con i territori coinvolti nell’organizzazione dei giochi. Presente a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, c’era la delegazione del Cio guidata da Kristin Kloster, presidente della Commissione di coordinamento, e Christophe Dubi, direttore esecutivo dei giochi, oltre a Giovanni Malagò e Andrea Varnier (rispettivamente presidente e amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina). La scelta di partire da qui, secondo Zaia, è un segnale di attenzione e riconoscimento, in una sinergia fra istituzioni che trova anche nel governo Meloni un partner determinante.
Durante l’incontro è stato fatto dunque il punto sullo stato di avanzamento di impianti, venue e servizi. “Siamo soddisfatti di come stanno procedendo i lavori e i cantieri sul nostro territorio. Abbiamo superato difficoltà importanti - ribadisce Zaia - e realizzato in tempi record la pista da bob dello sliding centre, con un cantiere che ha fatto centro per qualità e rapidità. Parallelamente sono stati avviati cantieri nelle principali sedi di gara, oltre a interventi infrastrutturali che senza i Giochi non si sarebbero mai realizzati. Ricordo che è in corso l’adeguamento della Ss51 di Alemagna, per migliorare l’accessibilità da Longarone a Cortina, con le varianti nei punti più congestionati. Interventi pesanti anche per la Sr48 delle Dolomiti e la bretella ferroviaria che finalmente collegherà l’aeroporto alla rete di treni locali e nazionali. Ma sono tante le opere per la mobilità locale e l’ospitalità, anche a livello locale, come l’adeguamento dell’area arrivo Freccia nel Cielo e nuovi spazi per atleti e media. Sono inoltre previsti parcheggi scambiatori, piste ciclopedonali e miglioramenti infrastrutturali a servizio delle venue. Il tutto in un’ottica di legacy duratura, ambientale e funzionale, che resterà ai cittadini per i prossimi decenni”. Cittadini che però, soprattutto per quanto riguarda la cabinovia Apollonio-Socrepes, non sembrano condividere lo stesso entusiasmo.
Obiettivo è comunque “consegnare Cortina d’Ampezzo e tutte le venue pronte, funzionali e all’altezza delle aspettative”. Tutto ciò non certo “a costo zero” per le casse pubbliche, soprattutto a fronte dei costi sempre più elevati. In particolare, da parte della Regione Veneto sono garantiti oltre 127 milioni di euro per sostenere la realizzazione delle opere previste sul territorio, “uno sforzo concreto, che dimostra quanto crediamo in questo progetto e nella sua ricaduta positiva per l’intera comunità" secondo Zaia.
“Le istituzioni di Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige stanno lavorando come una squadra, insieme al governo, al Coni e a tutti i soggetti coinvolti. L’impegno e presidio dovrà essere comune fino all’ultimo giorno, nel nome dell’immagine del Paese. Ho osservato come anche il Cio si sia avvicinato ai territori: oggi lavoriamo con lo stesso obiettivo, consapevoli che 3 miliardi di persone nel mondo seguiranno le gare e parleranno del Nord Est, delle Dolomiti, di Verona, del Veneto” conclude Zaia.












