"Migrazioni e spostamenti verticali al tempo del cambiamento climatico": in Valsavarenche un incontro su natura e società

Il cambiamento climatico sta ridefinendo gli equilibri naturali e le dinamiche sociali in alta quota. Non sono solo piante e animali a spingersi verso quote più alte per trovarvi temperature più favorevoli, ma anche l’uomo, alla ricerca un ambiente più sano e dalla possibilità di rallentare i ritmi della vita urbana. Sabato 23 agosto, a Rovenaud, si parlerà degli ecosistemi montani e di come potranno sostenere una pressione abitativa crescente senza compromettere la loro integrità ecologica

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il cambiamento climatico sta ridefinendo gli equilibri naturali e le dinamiche sociali in alta quota. Non si tratta solo di un fenomeno che spinge piante e animali verso quote più alte alla ricerca di temperature più favorevoli, ma anche di un fenomeno che influisce sulle scelte di vita dell’uomo. Sempre più persone abbandonano la città per trasferirsi in montagna, attratte da un ambiente più sano, dal contatto con la natura e dalla possibilità di rallentare i ritmi della vita urbana. Questa tendenza solleva interrogativi cruciali: le montagne, ecosistemi complessi e fragili, sono pronte a sostenere una pressione abitativa crescente senza compromettere la loro integrità ecologica?
Per affrontare queste sfide, venerdì 23 agosto 2025 il Lab Acqua e Biodiversità di Rovenaud, in Valsavarenche, ospiterà l’incontro “Should I stay or should I go? - Migrazioni e spostamenti verticali al tempo del cambiamento climatico”, nell’ambito della rassegna ‘Natura in evoluzione’, promossa dal Parco Nazionale Gran Paradiso. L’iniziativa, ad ingresso gratuito, propone un approccio multidisciplinare, combinando biologia, climatologia, sociologia e riflessioni culturali, per comprendere l’interazione tra ambiente naturale e presenza umana.

Il pomeriggio, alle 17:00, l’incontro sarà introdotto dallo spettacolo acrobatico ‘MÛT’ della compagnia francese La Desarmante, una performance in cui il corpo e il movimento diventano strumenti per raccontare il cambiamento climatico e la resilienza degli ecosistemi.

A seguire, dalle 18.00, si terrà un talk con relatori di rilievo: Valerio Calzolaio, giornalista e scrittore noto per i suoi approfondimenti su montagna e ambiente; Andrea Membretti, sociologo autore del libro “Migrazioni Verticali”, che analizza i flussi di popolazione verso le aree montane; Elisa Palazzi, climatologa e docente all’Università di Torino; e Antonello Provenzale, fisico dell’atmosfera e direttore dell’IGG-CNR. A moderare l’incontrò sarà Bruno Bassano, direttore del Parco Nazionale Gran Paradiso.

L’evento sarà l’occasione per discutere come le comunità alpine possano conciliare lo sviluppo sostenibile con la protezione degli habitat naturali, bilanciando esigenze di tutela ambientale e nuove forme di abitabilità. Si parlerà anche di strategie di adattamento dei territori e delle specie alla crisi climatica, di infrastrutture e servizi necessari per sostenere una possibile crescita demografica in quota, e del ruolo della cultura e della comunità nella gestione responsabile dei cambiamenti in atto.
L’evento è a ingresso libero. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma, è possibile consultare il sito www.pngp.it/natura-in-evoluzione.













