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Ambiente | 29 settembre 2025 | 12:15

Tra il 2000 e il 2023, si è ritirato di circa 800 metri: le immagini satellitari documentano la fusione del ghiacciaio del Gries

L'estate del 2025 ha avuto un impatto significativo sul ghiacciaio, portando a una riduzione dello spessore del ghiaccio di circa sei metri in pochi mesi. L'immagine, acquisita da uno dei satelliti Copernicus Sentinel-2, illustra il ritiro del ghiacciaio negli ultimi 9 anni confrontando le condizioni del 23 agosto 2016 e del 26 agosto 2025

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Che i ghiacciai alpini si stiano ritirando a vista d'occhio non è purtroppo una novità. A portare l'attenzione sul tema è oggi Copernicus, che come fotografia del giorno ha scelto di diffondere un confronto di immagini catturate dal satellite a distanza di nove anni, che ritraggono il ghiacciaio del Gries.

 

Il Gries Glacier è un importante ghiacciaio alpino situato nelle Alpi svizzere, nel Canton Vallese, non lontano dal confine italiano.

 

Recenti misurazioni sul campo indicano che il ghiacciaio si sta fondendo a un ritmo accelerato: tra il 2000 e il 2023, si è ritirato di circa 800 metri.

 

L'estate del 2025 ha avuto un impatto significativo sul ghiacciaio, portando a una riduzione dello spessore del ghiaccio di circa sei metri in pochi mesi.

L'immagine, acquisita da uno dei satelliti Copernicus Sentinel-2, illustra il ritiro del ghiacciaio negli ultimi 9 anni confrontando le condizioni del 23 agosto 2016 e del 26 agosto 2025.

 

I dati aperti acquisiti dai satelliti Copernicus Sentinel-2, con la loro elevata risoluzione spaziale e temporale, consentono un monitoraggio costante delle dinamiche glaciali.

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