"Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata

Gli "effetti dell'overtourism" hanno costretto il team ad annullare l’appuntamento di ieri, tuttavia i giovani artisti ne hanno approfittato per coinvolgere gli automobilisti in un confronto, poi proseguito sui social con esiti contradditori. A un mese dalle Olimpiadi, il team di Campirago Residenza sta percorrendo un viaggio che porti l'attenzione, attraverso performance, proiezioni e dibattiti, sui territori "di mezzo" che ospiteranno l'evento

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi nell’ambito del progetto In cammino da Cortina a Milano. Errando per antiche vie, un viaggio tra i due "capoluoghi olimpici" per raccontare questo territorio "contraddittorio e selvatico nella geografia e nelle sue genti", che si prepara alle luci della ribalta dei prossimi Giochi Olimpici invernali.
"Effetti dell’overtourism. Oggi avremmo dovuto raggiungere Bormio per fare uno spettacolo alle 14.30, ma il nostro furgone è rimasto nel traffico per oltre 3 ore".
L’ingorgo ha offerto ai giovani artisti l’occasione per un’indagine pseudo-sociologica: "Abbiamo quindi deciso di andare a parlare con le persone …per discutere un po’ se questa montagna fatta così di code e di overtourism, con le Olimpiadi in più, ci piace, se è il modo giusto di stare in montagna".
Tra i commenti degli automobilisti si intuisce qualche timido lamento per la situazione attuale, e un certo senso di delusione per l’attuale gestione dei territori montani, tra i luoghi invasi dall’overtourism e quelli afflitti dall’abbandono e dall’assenza di servizi. Talvolta – ahinoi! - i due aspetti si sovrappongono.
Nei commenti Instagram, più eloquenti, i pareri sono però più eterogenei; mostrando diverse posizioni rispetto al problema sollevato dal team di Campsirago. Tra le interazioni, l’iniziativa ha trovato gli applausi di chi, particolarmente sensibile a certe problematiche, dice di aver addirittura abbandonato lo sci da discesa; e le critiche di chi invece accusa gli autori di essere parte del problema, di puntare il dito sulle problematiche senza proporre soluzioni: cui conseguirebbe l’inibizione di ogni attività per paura delle conseguenze.
Ai più scettici, la pagina risponde così: "Montagne, città e valli necessitano di piani di gestione, per fare in modo che i flussi turistici siano un'opportunità e non un problema. In questi giorni di cammino stiamo facendo moltissimi incontri con comunità locali, cittadine e cittadini ma anche amministrazioni".
Sostenitori o detrattori, l’invito è esteso a tutti: "Vieni a trovarci, così ne parliamo insieme (o facciamo un pezzo di cammino intanto)".
Nonostante la propositività, i commenti aspri non si fermano. Chi asserisce che durante il ponte dell’Immacolata ci si poteva senz’altro aspettare un simile afflusso, e chi invita gli autori a "partire prima" la prossima volta. Qualcuno addirittura suggerisce loro di "starsene a Milano". Nel frattempo, uno degli utenti, riconoscendo nel video l’Alta Valle Camonica, attribuisce la causa della coda di auto ad un incidente che avrebbe coinvolto quattro auto poco più avanti.
Ciò nonostante, i commenti non si fermano: senz’altro non si può dire che il video non abbia sollevato un tema di discussione sentito e coinvolgente. Verrebbe pertanto da spezzare una lancia nei confronti dell’iniziativa, se non altro come occasione di dibattito.
Errando per antiche vie, però, ha ambizioni più estese. Vuol essere un cammino, si legge sulla loro pagina web, "che racconta la montagna che resta nell’ombra, quella delle fragilità, dei ghiacciai che scompaiono e dei grandi carnivori che fanno ritorno, dei giovani che lasciano le città metropolitane per abbracciare uno stile di vita più lento e consapevole".
È un viaggio di 250 chilometri, percorso tra il 5 e il 16 dicembre (a un mese dall’inizio delle Olimpiadi). Secondo il programma, ogni tappa prevede la presentazione di uno spettacolo, ma anche pasti comunitari con discussione e dibattito, e la partecipazione di un "ospite speciale". L’idea è quella di coinvolgere un bacino il più vasto possibile, di pubblico e comunità locali.
"Lo spettacolo con tre ore di ritardo è stato annullato", si legge in descrizione al video. Per ora, almeno dal punto di vista della diffusione, il mezzo social sembra aver efficacemente supplito la perdita. Il video, tra ieri ed oggi, ha raggiunto le 261 mila visualizzazioni.
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