"Non sorprende: Cortina d’Ampezzo è come in una bolla, dove tutto è sacrificabile sull’altare delle Olimpiadi". La consigliera De Zanna commenta il via libera del Tar alla cabinovia Apollonio-Socrepes

"Quando mai, in situazione di normalità, si sarebbero potuti iniziare imponenti lavori di scavo, tagliare alberi, espropriare fabbricati e terreni, in assenza del progetto esecutivo e soprattutto in assenza dell’approvazione della Regione per quanto riguarda l’immunità di frana?". La consigliera comunale sviluppa alcune riflessioni a partire dalla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio di respingere ricorsi proposti da alcuni privati contro gli atti e i provvedimenti di valutazione di impatto ambientale ed approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell'impianto a fune

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Ieri, il Tar del Lazio ha respinto tutti i ricorsi presentati dai cittadini nei confronti del progetto della cabinovia Apollonio - Socrepes. Oggi, a commentare la notizia è Roberta De Zanna, consigliera comunale di Cortina d'Ampezzo, con un comunicato stampa.
"La cosa non desta più di tanta sorpresa, ormai abbiamo capito che in questo momento storico Cortina d’Ampezzo è come in una bolla, dove tutto è sacrificabile sull’altare delle Olimpiadi: ambiente, soldi pubblici, diritti dei cittadini, dove tutto è concesso, compreso costruire un impianto su una frana, innalzare un mostro di cemento in mezzo alle case come la pista da bob o ignorare un vincolo storico-culturale come nel caso del progetto all’ex stazione - afferma De Zanna -. Il commissario straordinario di Simico arch. Saldini ha dichiarato soddisfazione per la sentenza e di aver sempre agito nella legalità. Certo, è facile agire nella legalità quando si hanno pieni poteri conferiti dal Governo. Quando mai, in situazione di normalità, si sarebbero potuti iniziare imponenti lavori di scavo, tagliare alberi, espropriare fabbricati e terreni, in assenza del progetto esecutivo e soprattutto in assenza dell’approvazione della Regione per quanto riguarda l’immunità di frana?".
Per la consigliera di minoranza, la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale "avrà sicuramente le sue ragioni tecnico-amministrative, ma non cambia la realtà delle cose ovvero la fragilità di quel versante dal punto di vista idrogeologico, come ha dimostrato la spaccatura che si è venuta a creare non appena sono iniziati i lavori di scavo a Socrepes".
"A Cortina ci siamo spesso lamentati dei numerosi vincoli, dell’attenzione sempre posta dalla Sovrintendenza per ogni minimo progetto, ma forse in questo momento ci rendiamo conto che peggio dei vincoli è la mancanza degli stessi, che lo sdoganamento di progetti così impattanti sta distruggendo la nostra vera ricchezza, il nostro patrimonio ambientale, ma non solo, sta incidendo anche sulla nostra fiducia e sul nostro senso di appartenenza alla comunità", rimarca la rappresentante di Cortina Bene Comune. "E che dire del fatto che l’attività di Simico è stata prorogata fino al 2033? Saremo costretti a convivere e combattere contro l’arroganza di questi poteri straordinari per altri otto anni? Ormai le Olimpiadi hanno mostrato il loro vero volto, la grande festa dello sport, degli atleti sono solo una parte, tutto il resto è affari e cemento", sottolinea De Zanna.
"Proprio ieri la Regione Veneto ha stanziato un altro milione e mezzo di euro, per un totale di 4 milioni e mezzo, per far funzionare la pista da bob nei prossimi tre anni, un ultimo colpo di coda del Presidente uscente Zaia per sostenere un’opera insostenibile da lui tanto voluta, come se questa fosse la priorità dei nostri territori e non piuttosto il trasporto pubblico, la sanità, la scuola. Verrà aprile 2026 e forse riusciremo a riprendere in mano le redini del nostro paese, ci vorrà un grande lavoro per occuparci finalmente delle esigenze dei cittadini, recuperare la loro fiducia e ricostruire quella consapevolezza di vivere, nonostante tutto, in un paese bellissimo", conclude la consigliera.













