"Un nostro concittadino si troverà senza la sua casa": nonostante il bando deserto, si procede con gli espropri per la cabinovia Apollonio - Socrepes a Cortina d'Ampezzo

"La notifica di esproprio esecutivo è stata consegnata due giorni fa quindi, di fatto, non si dà nemmeno il tempo di poter sgomberare la propria abitazione. Inoltre, si vuole dare esecuzione all’esproprio ancor prima di avere la certezza che ci sia una ditta disposta a realizzare il progetto della cabinovia... a meno che non ci siano già degli accordi, la qual cosa susciterebbe ancor più seri interrogativi sul perché la gara di appalto si sia conclusa senza nessuna offerta. Era già tutto previsto?", commenta Roberta de Zanna di Cortina Bene Comune

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
A Cortina d'Ampezzo si aggiunge un nuovo capitolo all'intricata questione che riguarda la realizzazione del nuovo discusso impianto di risalita Apollonio – Socrepes.
Nonostante la gara per l'assegnazione dei lavori sia andata deserta - come riportato in questo articolo, nessuna ditta si è fatta avanti - ai piedi delle Tofane si procede con gli espropri.
"Domani venerdì 20 giugno, alle ore 10.00 l’Autorità Giudiziaria si recherà presso l’edificio di proprietà della famiglia Curtolo per dare esecuzione all’esproprio, in quanto dovrà essere demolito per far posto alla stazione di partenza della cabinovia Apollonio – Socrepes", informa in una nota Roberta de Zanna di Cortina Bene Comune, lista civica di minoranza nel Comune ampezzano.
"La notifica di esproprio esecutivo è stata consegnata due giorni fa quindi, di fatto, non si dà nemmeno il tempo di poter sgomberare la propria abitazione, inoltre si vuole dare esecuzione all’esproprio ancor prima di avere la certezza che ci sia una ditta disposta a realizzare il progetto della cabinovia... a meno che non ci siano già degli accordi, la qual cosa susciterebbe ancor più seri interrogativi sul perché la gara di appalto si sia conclusa senza nessuna offerta. Era già tutto previsto?", commenta Cortina Bene Comune, manifestando solidarietà con i concittadini espropriati.
"Da domani dunque un nostro concittadino si troverà senza la sua casa di abitazione e l’Amministrazione Comunale non ha offerto alcuna soluzione per tutelare un diritto primario come quello della casa, ancora una volta non ha saputo stare dalla parte dei tanti cittadini che da questa vicenda olimpica hanno avuto un danno diretto, basta ricordare il Bob bar, il Parco Avventura e altri ancora. Noi di Cortina Bene Comune domani mattina saremo presenti per manifestare la nostra solidarietà alla famiglia Curtolo e per ribadire la nostra contrarietà alla costruzione di un impianto su terreni franosi con tutti i rischi che ciò comporta, la recente frana di Cancia dovrebbe servire da monito: non si può sempre sfidare la Natura, pensare di risolvere tutto con la tecnologia, prima o poi arriva il conto", conclude De Zanna.
La procedura per dare esecuzione agli espropri dunque procede, nonostante i gravi ritardi accumulati finora su tutti gli altri fronti.
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
La nuova cabinovia Apollonio-Socrepes rientra tra le infrastrutture ritenute "strategiche" dai promotori dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026.
La gara d'appalto è andata deserta: dalle ditte costruttrici non è pervenuta alcuna offerta. Simico, la società responsabile delle infrastrutture per i prossimi giochi olimpici invernali, starebbe cercando una soluzione in extremis e, secondo quanto riporta Il Corriere delle Alpi, dovrebbe annunciare novità entro lunedì 23 giugno. Da un quesito presentato da una ditta in risposta al bando, si evince che il cronoprogramma di Simico prevederebbe appena un mese per la progettazione esecutiva, un tempo giudicato irrealistico dalle aziende.
Quali le prossime mosse? Simico potrebbe optare per una procedura negoziata, come già fatto a Livigno in un caso analogo, cercando nuove offerte dalle ditte e puntando a snellire il progetto (come già avvenuto con la pista da bob). In questo caso, però, il parcheggio correlato alla realizzazione della nuova cabinovia era già stato rimosso dalla prima fase della gara, quindi non è una leva utilizzabile. Si attendono gli esiti dei colloqui tra Fabio Massimo Saldini e Matteo Salvini: il commissario di governo e amministratore delegato di Simico e il ministro delle Infrastrutture starebbero definendo un nuovo piano d'azione.
Solo pochi giorni fa il commissario Saldini si esprimeva così: "Riusciremo a concludere il 100% delle opere sportive previste e saranno realizzate tutte le infrastrutturali indispensabili. Mi rendo conto che realizzare cosi tante opere, in così poco tempo non sia semplice – io sono sono stato nominato a febbraio 2024 – capisco che le comunità abbiano anche problemi di accettazione del disagio temporaneo che viene arrecato, capisco che chi non è soddisfatto delle procedure amministratore ricorra alla magistratura che è autonoma e indipendente e deciderà ciò vorrà. Mi permetto solo di dire che ciò che stiamo facendo è per il bene dei territori, è condiviso, e dimostra che può essere realizzato nel rispetto dei tempi, dei costi e della qualità e darà luogo a un territorio diverso da quello che si è presentato al nostro arrivo. Non è compito mio dire se migliore o peggiore, di sicuro sarà diverso".













