"Attenzione, qui non si scherza". Grossa frattura si apre sulla cresta sommitale del Monte Giovo (VIDEO). La guida alpina: "Evitare assolutamente tutti gli itinerari in zona limitrofa e sotto la cornice pericolante"

Non è la prima frattura ad aprirsi in questi giorni sulle creste dell'Appennino: le condizioni invernali richiedono una particolare attenzione, soprattutto quando con il variare delle temperature le condizioni del manto nevoso possono subire repentini mutamenti

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Sulla cresta sommitale alla vetta del Monte Giovo, Lago Santo Modenese, si è aperta una grossa frattura della grossa cornice sommitale lato Emilia che si propaga verso est, minacciando la via dei tre porcellini e la via direttissima sul versante Nord sopra il Lago Santo. Da evitare assolutamente tutti gli itinerari in zona limitrofa e sotto la cornice pericolante".
Così scrive sui suoi canali social la guida alpina Alessandro Ruffi. Un invito alla divulgazione finalizzato a prevenire incidenti.
Non è la prima frattura ad aprirsi in questi giorni sulle creste dell'Appennino. Giusto il 2 marzo riportavamo la notizia di un'altra grande frattura rilevata in prossimità della cima del Redentore, a oltre 2.400 metri di quota: in quel caso si trattava di una glide crack - una profonda frattura nel manto nevoso - segnale precursore di una glide avalanche, uno dei fenomeni valanghivi più insidiosi e imprevedibili che esistano.
A dare l'allarme anche la pagina Facebook del Rifugio Vittoria: "Mi raccomando attenzione, qui non si scherza".
Il Monte Giovo
Il Monte Giovo, con i suoi 1.992 metri, è fra i monti più alti dell'Appennino tosco-emiliano. Incombe sul sottostante Lago Santo, che deve la sua origine proprio dal monte: la morena glaciale ha infatti dato vita a uno sbarramento alimentato da un emissario.
La vetta del Monte è raggiungibile attraverso numerosi itinerari. Le condizioni invernali richiedono tuttavia una particolare attenzione, soprattutto quando con il variare delle temperature le condizioni del manto nevoso possono subire repentini mutamenti.













