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Attualità | 12 gennaio 2026 | 19:15

La neve è arrivata e tutti vogliono salire in montagna (VIDEO): ambulanza bloccata nel traffico e code interminabili sulle strade

In Appennino è tornata la neve, ma l'afflusso turistico nettamente superiore alle aspettative ha generato momenti di caos rovinando il fine settimana a centinaia di persone

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

In Appennino, quello appena trascorso è stato un weekend invernale come non se ne vedevano da molto tempo. Sotto il profilo termico non sta succedendo nulla di eccezionale, ma considerando che negli ultimi anni il freddo e la neve sono stati i grandi assenti, questo primo scorcio di gennaio si sta comportando come non accadeva da anni.

 

Tra venerdì notte e sabato mattina, una profonda depressione ha fatto il suo ingresso in Italia, accompagnata da aria artico-polare entrata dalla Valle del Rodano che ha reso l'atmosfera particolarmente instabile, causando il ritorno della pioggia e della neve a bassa quota.

 

Sull'Appennino centro-settentrionale, specialmente tra Abruzzo, Umbria e Molise, la neve è tornata in modo anche abbondante. Soprattutto da una certa quota di altitudine gli accumuli sono stati piuttosto importanti.

 

La neve questa volta è stata accompagnata anche da temperature molto fredde in quota, che hanno favorito una forte inversione termica avvertita specialmente nelle piane. È il caso di Castelluccio di Norcia, dove la stazione meteorologica di AQ Caput Frigoris ha registrato ben -27,3°C.

 

Overtourism invernale e disagi

Freddo e tanto sole hanno richiamato migliaia di turisti che hanno letteralmente invaso le montagne, specialmente quelle dell'Appennino laziale e abruzzese, che hanno vissuto anche momenti piuttosto problematici.

 

I maggiori disagi si sono verificati al Monte Livata, Subiaco (RM), dove migliaia di automobili sono state costrette a tornare indietro a causa di un afflusso turistico eccessivo rispetto alla capienza della località. Anche alcuni proprietari di seconde case sono stati costretti a fare marcia indietro, impossibilitati a raggiungere la propria abitazione. Sui social sono centinaia i commenti che manifestano lamentele nei confronti di questa decisione, probabilmente proveniente dal Comune di Subiaco, che ha dovuto limitare gli accessi alla zona per l'enorme afflusso turistico.

Una situazione simile si è verificata anche a Campocatino, dove moltissime automobili sono rimaste bloccate a causa di un autobus di traverso che ha rovinato la giornata a migliaia di persone.

 

E non è andata meglio a Campo Felice e Ovindoli, dove sin dalle prime ore del mattino all'uscita di Tornimparte c'erano moltissime auto in coda. Ancora peggio al ritorno, quando anche alcuni mezzi di soccorso hanno trovato difficoltà di passaggio a causa della lunghissima coda che partiva dalla stazione degli sport invernali di Campo Felice.

Ma a cosa è dovuto tutto questo afflusso? A nostro modo di vedere, nel weekend è accaduto quello che non succedeva da troppo tempo: tanta neve, tanto freddo e tanto sole, tutto insieme. Inoltre, il periodo natalizio è stato condizionato dall'assenza della neve in Appennino, anche se gli ultimi giorni dell'anno, come ben ricorderete, sono stati comunque piuttosto freddi.

 

In tantissimi, proprio a causa dell'assenza della neve, avevano rinunciato alle vacanze in montagna, ma la voglia nel frattempo è cresciuta ulteriormente. Quando parliamo di neve non ci riferiamo soltanto alla ricerca di sci, ma anche al desiderio di staccare la mente dalla città e magari recarsi in quota per respirare qualche ora di aria buona, o ancora per far vedere ai propri figli un po' di neve.


Non ce la sentiamo di colpevolizzare le persone, ma certamente questo afflusso turistico deve in qualche modo essere regolamentato. Probabilmente complici di questa situazione sono anche i social, ma anche gli effetti del cambiamento climatico, che spingono le persone a sfruttare tutti i giorni di neve disponibili, consapevoli del fatto che non si sa per quanto tempo si potrà godere di scenari invernali come quelli dello scorso weekend.

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