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Attualità | 12 agosto 2026 | 17:15

Le vie ferrate "alpinistiche" necessitano competenze e attrezzature in più, come i ramponi. Le raccomandazioni della Sat per un'uscita in sicurezza

Le vie ferrate, soprattutto se interessate da tratti di ghiaccio e neve, con le condizioni climatiche attuali presentano un alto grado di difficoltà, richiedono un grande capacità di lettura dell'ambiente alpino e talvolta competenze anche tecniche di tipo alpinistico

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

La Società Alpinisti Tridentini invita alla prudenza e al rispetto delle indicazioni per frequentare le vie ferrate. In particolare quelle che comprendono tratti di tipo "alpinistico", ovvero su nevai e vedrette.

 

"Le Vie Ferrate ALPINISTICHE - ricorda la Sat - oltre al kit obbligatorio (imbrago, casco, longe) richiedono attrezzatura e competenze tipiche dell'alpinismo, perché molti tracciati attraversano vedrette con presenza di neve e ghiaccio". Dai ramponi all'esperienza su ghiaccio: molte ferrate richiedono una serie di capacità che va ben oltre l'escursionismo canonico, anche se su tratti attrezzati.

 

Le condizioni meteo di questa stagione estiva - temperature elevate anche in quota, scarse precipitazioni, fenomeni temporaleschi intensi - stanno rendendo questi passaggi sempre più mutevoli. A testimoniarlo sono anche i molteplici interventi del Soccorso Alpino su itinerari EEA, Escursionisti Esperti con Attrezzatura, secondo la classificazione del Cai: ossia quelle che comunemente definiamo "ferrate".

 

In quest'estate, in particolare, è importante fare attenzione alle zone dove sono presenti ghiaccio e neve. La costante fusione dei ghiacciai favorisce il distacco di detriti e massi, modificando di continuo le condizioni di attraversamento. Proprio oggi, mercoledì 12 agosto, un giovane escursionista è stato travolto da una scarica di sassi sulla ferrata Kaiserjäger al Col Ombert (qui articolo).

 

"In questi - ammette la stessa società alpinistica - tratti la segnaletica fissa potrebbe non essere più sufficiente a indicare il percorso tradizionale".

 

Come prepararsi, dunque, se la segnaletica non basta più? La Sat risponde con una lista di raccomandazioni indispensabili a preparare queste attività in sicurezza:

 

 

Verificare le condizioni aggiornate degli itinerari prima della partenza

 

Contattare i gestori dei rifugi limitrofi per essere informati sulle condizioni giornaliere

 

- Munirsi di attrezzatura alpinistica idonea (scarponi ramponabili e ramponi, NON sostituibili con i ramponcini-catenelle)

 

- Valutare sul posto se proseguire, in base a condizioni reali ed esperienza personale

 

- Adeguata preparazione fisica

 

- Buona capacità di movimento su terreno instabile

 

Consapevolezza dei propri limiti

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