"Transito vietato a chiunque: a piedi, con gli sci o con altri mezzi. L'accumulo di neve fresca ha generato un elevato pericolo di valanghe": chiuso un tratto della Strada Cadorna

Sebbene l'ordinanza riguardi il segmento della storica strada militare che collega Passo Folungo Pian Vadà, le autorità del Parco Nazionale della Val Grande e l'amministrazione locale estendono l'invito alla massima cautela a tutto il resto dell'area protetta: "Si sconsiglia vivamente di avventurarsi nel resto del Parco, poiché la morfologia del territorio e l'attuale carico di neve rendono i percorsi estremamente pericolosi"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Le recenti e intense precipitazioni nevose che hanno interessato le Alpi hanno imposto un intervento restrittivo nel Parco Nazionale della Val Grande, necessario per garantire l'incolumità dei frequentatori del territorio.
Il Comune di Aurano (nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte) ha infatti emanato un’ordinanza che dispone la chiusura immediata e fino a nuova disposizione di un segmento della storica Strada militare Cadorna. Il divieto di transito riguarda il tratto compreso tra Passo Folungo e Pian Vadà. Il provvedimento nasce dalla constatazione di un elevato pericolo di distacchi nevosi, poiché gli accumuli di neve fresca hanno reso instabili i versanti che sovrastano direttamente il tracciato stradale.
"Il provvedimento si è reso necessario per tutelare l'incolumità dei cittadini, poiché l'accumulo di neve fresca ha generato un elevato rischio di valanghe che potrebbero interessare direttamente il tracciato stradale. Il transito è dunque vietato a chiunque, sia esso a piedi, con gli sci o con altri mezzi, per prevenire incidenti legati a possibili distacchi nevosi nevosi", informa il Parco Nazionale Val Grande.
Sebbene l'ordinanza si concentri specificamente sul tratto della Strada Cadorna che collega Passo Folungo Pian Vadà, le autorità del Parco e l'amministrazione locale estendono l'invito alla massima cautela a tutto il resto dell'area protetta della Val Grande: "Si sconsiglia vivamente di avventurarsi nel resto del Parco, poiché la morfologia del territorio e l'attuale carico di neve rendono i percorsi estremamente pericolosi. Prima di ogni uscita in montagna è fondamentale consultare il bollettino valanghe per verificare il grado di pericolo aggiornato e valutare con estrema prudenza i rischi, ricordando che la neve abbondante richiede attrezzatura specifica e grande esperienza".
Per frequentare i rilievi in condizioni invernali è necessario non solo un equipaggiamento corretto ma anche una solida esperienza nella lettura del territorio, per evitare di esporsi a pericoli evitabili.
Crediti fotografici immagine di copertina: a sinistra, fotografia di Sergio Fantoni (dalla pagina facebook del Parco Nazionale Val Grande)













