Alpeggi e rifugi devono fare i conti sempre più spesso con la scarsità d'acqua? Gli interventi concreti messi in campo sulle Alpi marittime

In un territorio racchiuso tra due valichi internazionali, terra di passaggio millenaria tra Italia e Francia attraverso tre valli alpine - la Stura, la Gesso e la Vermenagna - è nata la Green Community “Margreen: le Alpi Marittime che si affacciano sul Mediterraneo”, che coinvolge 22 Comuni. La strategia prevede una serie di interventi pubblici e privati che, oltre alla gestione della risorsa idrica, riguardano la forestazione, l’alpicoltura, le energie rinnovabili, il turismo e la mobilità sostenibile

Un territorio racchiuso tra due valichi internazionali, terra di passaggio millenaria tra Italia e Francia, tra il mare e la Pianura Padana attraverso tre valli alpine: la Stura, la Gesso e la Vermenagna, tutte confluenti con particolare conformazione a ventaglio sulla città di Borgo San Dalmazzo e da qui sulla città di Cuneo, a riprova della connotazione metro-montana dell’intera area.
Qui nasce “Margreen: le Alpi Marittime che si affacciano sul Mediterraneo”, Green Community che coinvolge 22 Comuni aggregati nelle Unioni Montane della Valle Stura (Capofila) e delle Alpi Marittime, i Comuni di Roaschia e Valdieri e l’Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime.
«A partire dalla candidatura, il dialogo costante tra i partner è favorito da un sistema di governance che vede la partecipazione attiva di due organi cruciali: l'Assemblea dei Partner e la Cabina di Regia - afferma Loris Emanuel, Presidente dell’Unione Montana Valle Stura - Essi svolgono il ruolo di organi di indirizzo politico e sono il motore trainante che orienta l'attuazione delle iniziative Margreen e stimola le relazioni della Green Community con la Francia, la Città di Cuneo, la Provincia e la Regione Piemonte, anche per favorire l’integrazione con altri strumenti di finanziamento pubblico».
A tirare le fila del progetto sono i professionisti Mariolina Pianezzola e Michele Odenato dello studio SEAcoop Stp, autori della candidatura e incaricati del coordinamento complessivo della strategia, con l’appoggio di pool di professionisti selezionati ad hoc: «È stato costituito un Ufficio di Piano – spiega Pianezzola - che si dedica alla gestione e alla rendicontazione dei progetti e delle attività grazie a tre tecnici con diverse competenze. Concepito come modello altamente innovativo rappresenta invece una struttura operativa che garantisce in modo capillare l’approccio collaborativo dei partner, attraverso un modello dinamico e sostenibile, nel rispetto degli obiettivi e del cronoprogramma». I costi dell’ufficio sono sostenuti dai partner con risorse proprie extra-Pnrrr, a dimostrazione della volontà del territorio di investire sul tema guardando oltre le disponibilità del singolo finanziamento.
La strategia prevede una serie di interventi pubblici e privati compatibili con l’ambiente, il paesaggio e la biodiversità, attenti ai cambiamenti climatici che riguardano la forestazione e l’alpicoltura, la gestione della risorsa idrica, le energie rinnovabili, il turismo, la mobilità sostenibile.
Allo stato attuale, la Green Community Margreen ha già avviato la quasi totalità degli interventi e ha già completato alcuni progetti.
L'obiettivo principale, seguendo una prospettiva transnazionale, è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile attraverso la forte partecipazione collettiva degli Enti, della cittadinanza e combinazione di iniziative diverse, in modo da creare un contesto integrato in grado di ottimizzare l’impiego delle risorse umane ed economiche, evitare dannose sovrapposizioni, e generare le condizioni per tradurre gli obiettivi di progetto in successi tangibili.
Nel piano di interventi spiccano la riqualificazione degli alpeggi e dei rifugi alpini attraverso interventi volti a migliorare il risparmio idrico e lo smaltimento dei rifiuti, attestazioni di una progettualità cucita su misura per il proprio territorio.
Michele Odenato, progettista e coordinatore della strategia, spiega: «Un’azione particolare riguarda i rifugi alpini gestiti, non raggiungibili con la viabilità tradizionale, subiscono da alcuni anni la minore disponibilità di acqua a causa dei cambiamenti climatici. La strategia ha consentito la realizzazione di 9 interventi in altrettanti rifugi, comprendenti vasche di raccolta e stoccaggio dell’acqua meteorica, la dotazione di potabilizzatori, l’ottimizzazione della gestione delle acque reflue».
Significative anche le azioni in tema di mobilità sostenibile, volte a razionalizzare il trasporto pubblico locale per i residenti e la mobilità alternativa sostenibile per i turisti, in coerenza con il “Patto per la mobilità e il trasporto pubblico” della Provincia di Cuneo. Il progetto prevede la razionalizzazione della viabilità a Borgo San Dalmazzo, nodo strategico ferroviario e stradale, nella revisione del trasporto pubblico nelle tre valli, con specifiche corse a servizio delle alte valli e dei comuni più decentrati, l’acquisto di navette a basso impatto.

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














