"Bisogna agire prima che crolli tutto". Dalle valli liguri, la nuova sfida tra conservazione del paesaggio, rilancio dell'agricoltura e uso oculato delle risorse naturali

In Liguria, il Comune di Pontedassio fa da naturale imbuto per le comunità delle piccole valli Impero e Arroscia, e si è fatto capofila della strategia di Green Community, finanziata dal Pnrr per l’ammontare di 3 milioni di euro. Il territorio è già abituato a collaborare per garantire funzioni fondamentali, ma è la prima volta che si unisce per riflettere in modo condiviso sul futuro (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

Il tema del risparmio idrico unisce le valli Impero e Arroscia. Siamo nel cuore più aspro della Liguria, in quella porzione di montagna stretta tra il colle di Nava e il mare di Imperia. Qui dove le pendenze si fanno sentire, immagazzinare le acque piovane è un’assoluta priorità.
Il Comune di Pontedassio, dove si trovano la maggior parte della popolazione e dei servizi, fa da naturale imbuto per le comunità delle piccole valli Impero e Arroscia, e si è fatto capofila della strategia di Green Community, finanziata dal Pnrr per l’ammontare di 3 milioni di euro. Oltre agli 8 Comuni di territorio, partecipano al partenariato anche la Camera di Commercio di Imperia, il Parco Alpi Liguri e Anci.
A livello amministrativo, il territorio è già abituato a collaborare attraverso unioni e convenzioni per garantire le funzioni fondamentali che spaziano dalla protezione civile alla polizia locale; è la prima volta che si unisce per riflettere in modo condiviso sul futuro.
Bisogna agire prima che crolli tutto. Anche in senso letterale. Di fronte a fenomeni climatici sempre più violenti e improvvisi, il lavoro secolare dell’uomo nel coltivare e terrazzare non riesce più da solo a contenere l’impeto della natura. Occorre mantenere e prevenire, con assiduità. E per farlo, occorre riavvicinare i giovani alla terra.
Fulvio Pezzuto è sindaco del comune capofila e in un intenso calendario di incontri di progetto l’ha già calato perfettamente nel tema. Cuneese d’origine, naturalizzato ligure, è attualmente al primo mandato da Sindaco di Pontedassio, forte dei 10 anni di esperienza da Assessore e Vice Sindaco: «L’acqua è un tema fondamentale della nostra strategia. Oltre alla realizzazione di bacini e pozzi, credo che la branca di progetto che ci caratterizza davvero sia l’intervento sui frantoi: siamo una terra di uliveti, ed è inconcepibile che non si preveda un meccanismo di riutilizzo dell’acqua necessaria al loro funzionamento».
Non a caso, un asse importante della Green Community “Concrete e verdi: due valli sostenibili” verte sullo sviluppo di un modello di azienda agricola 2.0, per riavvicinare i giovani alla produzione primaria.
La redazione di un piano forestale per la gestione sostenibile della risorsa interessa in particolar modo la Valle Arroscia, che si caratterizza per una vegetazione particolarmente fitta.
In ambito turistico si prevede la realizzazione di un sentiero balcone sul crinale del Guardiabella, luogo balzato al centro delle cronache nell’estate 2024 a seguito del vivace dibattito sollevato dal progetto di realizzazione di un maxi parco eolico.
«Tra i tanti interventi finanziati dalla Green Community vogliamo evidenziare l’installazione di pannelli fotovoltaici in 15 comuni, ad ulteriore testimonianza del nostro impegno sulle energie rinnovabili e il ripristino dei sentieri delle nostre montagne – racconta Pezzuto – ma nella nostra ottica di comunità Green la realizzazione del parco eolico è totalmente incompatibile. Realizzare una rete sentieristica che ha come meta il crinale del Guardiabella diventerebbe grottesco se il turista si dovesse trovare un domani al cospetto di 7 pale eoliche di 209 metri con altrettanti basamenti in cemento armato grandi come un campo di calcio».
Ad una prima lettura il caso di specie riporta alla mente il delicato dibattito in tema di impatto ambientale e produzione di energia pulita, superato dalla sentenza del TAR che ha aperto la strada all’installazione del fotovoltaico nei centri storici.
Andando a fondo della vicenda, invece, trovano fondamento le polemiche all’insegna del green washing: se è vero che non si può fermare il vento, non lo si può nemmeno creare quando non c’è. A meno di andarlo a cercare a 209 metri di altezza, con pale e basamenti mastodontici rispetto ai normali impianti eolici, per produrre energia pulita in nome della sostenibilità.
Fotografia di apertura: Pontedassio (via Wikimedia Commons)

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














