Dal taxibus per le frazioni al laboratorio di smielatura, dalla certificazione del patrimonio forestale al centro di nobilitazione del legno: la strategia del Canavese

Alla scoperta della Green Community “Sinergie in Canavese” che riunisce 27 Comuni, cui si sommano il Parco Nazionale Gran Paradiso, l’Ente Regionale di Gestione dei Sacri Monti e il G.A.L. Valli del Canavese (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

Non è casuale il nome della Strategia: con quattro Unioni Montane (Orco e Soana, Gran Paradiso, Valle Sacra, Val Gallenca e Alto Canavese) e il Comune di Cuorgnè, la Green Community “Sinergie in Canavese” riunisce un totale di 27 Comuni, cui si sommano il Parco Nazionale Gran Paradiso, l’Ente Regionale di Gestione dei Sacri Monti e il G.A.L. Valli del Canavese in qualità di Enti partner.
In casi come questo, per garantire democraticità e partecipazione, l’architettura del progetto è fondamentale: alla cabina di regia, cui partecipano da Presidenti delle Unioni, Sindaco di Cuorgnè e legali rappresentanti degli Enti partner, compete l’indirizzo politico; le funzioni operative ed esecutive sono affidate ad uno specifico Gruppo di Coordinamento Tecnico.
Un modello di successo, che ha permesso alla strategia di aggiudicarsi ben due finanziamenti: 4.300.000 euro in risposta all’avviso Ministeriale (2022), cui si sommano ulteriori 2.000.000 ottenuti grazie alle risorse regionali piemontesi (2024).
Marco Pietro Bonatto Marchello è presidente dell’Unione Orco e Soana, capofila del progetto: "La strategia della Green Community è pienamente in linea con il nostro programma di mandato, volto alla valorizzazione delle risorse del territorio attraverso interventi di produzione di energia da fonte rinnovabile e un uso razionale dell’energia, nell’ambito di un corretto sviluppo delle filiere locali nel contesto montano. Per questo, è importante sottolineare anche l’impegno concreto del nostro territorio in tema di Comunità Energetiche tramite la costituzione della Cer di Unione (Cer Fervores – Futuro Energetico Rinnovabile nelle Valli ORco E Soana), avviata in forma di associazione non riconosciuta con atto notarile del dicembre 2022".
La strategia del Canavese si compone di un piano operativo, contenente gli interventi di prioritari da realizzarsi con le risorse Pnrr, e di un piano complementare, che raccoglie i desiderata a medio lungo termine, da realizzarsi con risorse da reperire in corso d’opera.
Dalla prima stesura (2022), il piano complementare ha subito due aggiornamenti (novembre 2023 e maggio 2024): l’ottenimento del secondo finanziamento permetterà di dare attuazione ai progetti in cima alla lista dei desideri che, nel frattempo, è cresciuta raccogliendo molte istanze dal basso. La richiesta di inclusione di progetti nel piano complementare, è un buon segnale di credibilità acquisita dal territorio nell’attuazione della strategia.
L’architetto Alberto Brasso è referente del progetto per l’Ente capofila: "Ad oggi il piano complementare racchiude 67 interventi, per un totale di circa 110.000.000 di investimento complessivo sul territorio. L’attuazione di progetti così ambiziosi si scontra quotidianamente con difficoltà tecniche e burocratiche. Il nuovo codice dei contratti ha sollevato numerosi dubbi sulla normativa di riferimento; più banalmente, molto spesso, si spendono giornate intere per l’accesso ai portali di rendicontazione".
Tra gli interventi caratterizzanti troviamo il Taxibus, un mezzo per il trasporto a chiamata fondamentale su per un territorio costellato di frazioni abitate che spaziano dai 350 i 1800 metri di quota. La realizzazione del centro di nobilitazione del legno va a braccetto con il percorso di certificazione del patrimonio forestale: un polo logistico, con sede a Pont Canavese, deputato a raccolta, smistamento e lavorazione della risorsa legnosa, da quella più nobile a quella destinata alla biomassa.
Con i suoi quasi 10.000 abitanti, la Città di Cuorgné è il maggior centro di territorio, nonché il naturale imbuto delle quattro valli della strategia. La collocazione centrale e strategica, ha permesso di individuare nella centralissima Piazza d’Armi la sede dell’Hub turistico di prossima realizzazione. Lara Calanni, architetto e assessora comunale: "Sarà una struttura dialogante con la piazza, con ampie superfici vetrate e struttura in legno locale. Un polo di accoglienza per la popolazione e i turisti diretti nelle valli. Dalle ricerche negli archivi urbanistici è emerso che a inizio Novecento esisteva già una struttura simile, proprio in Piazza d’Armi".
Il recupero di una vecchia scuola frazionale, sempre nel Comune di Cuorgné, permetterà la creazione di un laboratorio di smielatura a disposizione di tutti quei micro produttori sprovvisti di un laboratorio proprio in linea con la normativa sanitaria, che attualmente devono scendere fino a Torino per la smielatura in conto terzi. "Sarà l’occasione – conclude Calanni - per condurre anche uno studio per l’individuazione delle specie di api più adatte ai cambiamenti climatici in corso".

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














