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Attualità | 02 novembre 2025 | 13:00

Dalla visione alla realtà: il "metodo Terre dell'Olio e del Sagrantino" che ha fatto nascere una comunità energetica da manuale

"Il nostro obiettivo è chiaro: ridurre la povertà energetica, creare valore aggiunto per ciascun Comune socio fondatore e garantire un prezzo dell'energia stabile e accessibile per tutti i membri consumatori della CER", spiega il sindaco di Gualdo Cattaneo (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

scritto da Caterina Morello

Una strategia elaborata sognando in grande, e traendo ispirazione dalle best practices in materia. Non c’era un piano di sviluppo nero su bianco su cui attingere, ma la consapevolezza della preziosa opportunità offerta dall’avviso ministeriale ha spinto l’ente a guardare in giro, e puntare in alto, ipotizzando la costituzione di una comunità energetica. La Green Community delle Terre dell’Olio e del Sagrantino, nel cuore dell’Umbria, è nata così, e la Comunità energetica (Cer) ora è realtà.

 

“L'unione fa la forza e una montagna di energia”. La strategia ha le idee chiare fin dal titolo. Di Comunità Energetiche si fa un gran parlare ma spesso, purtroppo, la materia rimane circoscritta ai tavoli di lavoro, senza arrivare a maturazione.

 

Quale è stata la ricetta magica per la tradurre in breve tempo il sogno in realtà? Lo abbiamo chiesto a Silvia Borasso, responsabile della Centrale Unica di Committenza dell’Unione di Comuni: "Seguendo la tendenza europea, abbiamo agito con una progettazione durata quasi due anni, che ha visto il coinvolgimento costante degli stakeholders e del notaio, al fine di delineare il modello giuridico concretamente realizzabile costruito sulle esigenze del territorio e dei suoi aderenti, ragionando anche su quelli futuri. Una volta definito il modello su misura per noi, arrivare alla stipula è stato molto semplice. In Italia, siamo abituati a dedicare pochissimo tempo alla progettazione, spesso solo i fatidici 45 giorni, con la conseguenza che la gran parte dei problemi emergono in corso d’opera, complicando le cose e dilatando ulteriormente i tempi. Ci siamo concessi il lusso, nel rispetto dei tempi dell’avviso, di digerire bene il modello prima di arrivare alla stipula dell’atto costitutivo. Un audit territoriale durato quasi due anni, con il prezioso supporto di ben tre atenei: l’Università di Perugia, il Politecnico di Torino e la Federico II di Napoli».

 

Il perimetro iniziale della Cer coincide con quello dell’aggregazione di Comuni, tendendo una mano al circondario, senza rinunciare al legame di territorialità, ritenuto fondante nell’accezione più autentica di comunità: "È prevista la possibilità di adesione alla Cer da parte dei comuni limitrofi, che condividono le cabine di presa dell’energia con quelli della Comunità. Anche se di gran moda, abbiamo evitato invece il modello delle Cer nazionali o internazionali, ritenendo la territorialità un fattore fondamentale per fare davvero aggregazione e comunità».

 

Nel dicembre scorso, le Terre dell’olio e del Sagrantino, hanno conseguito la certificazione ISO 14.001, finalizzata alla valutazione della performance e alla continua ricerca di strategie di miglioramento. Certificazioni di processo note alle grandi aziende del settore privato, ma che vedono appena due aggregazioni di Comuni certificate in Italia.

 

Parallelamente, ha conseguito anche la certificazione EMAS, finalizzata a diffondere la cultura della sostenibilità ambientale, attraverso dichiarazioni e impegni ambientali.

 

Tra gli assi nella manica dell’Unione, una centrale di committenza unica interna, sotto la Responsabilità dell’ing. Borasso: "La gestione interna delle procedure ci permette di essere molto rapidi nelle procedure di affidamento. Per questo, speriamo nell’emanazione di un nuovo bando-avviso, perché abbiamo già ipotizzato i prossimi passi per la nostra Cer".

 

Un sogno che si avvicina ogni giorno dopo la firma, lo scorso 28 febbraio, dell’atto costitutivo della Comunità Energetica da parte degli gli otto sindaci dell’aggregazione. 

 

Così il sindaco di Gualdo Cattaneo, neo presidente della Comunità Energetica 'CER TOS': "È un onore poter guidare questo progetto ambizioso, che mira a generare benefici concreti per il nostro territorio e le nostre comunità. Il nostro obiettivo è chiaro: ridurre la povertà energetica, creare valore aggiunto per ciascun Comune socio fondatore e garantire un prezzo dell'energia stabile e accessibile per tutti i membri consumatori della CER. Questo progetto rappresenta un'opportunità concreta di crescita e di sviluppo sostenibile, anche in vista dell'ingresso del prezzo dell'energia regionale. Lavoreremo con determinazione affinché le risorse generate possano essere reinvestite nei nostri territori, a beneficio delle nostre comunità. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti noi, fiducioso che il risultato finale porterà un importante riscontro per il territorio".

 

 

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

il blog
Italiae

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane

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