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Attualità | 23 novembre 2025 | 13:00

Gestione forestale consapevole, ampliamento delle piste ciclopedonali (non solo a uso turistico) ed efficientamento energetico: l'approccio integrato della Valtellina

"La sinergia tra questi elementi crea un ecosistema più vivibile, favorendo una comunità consapevole e attenta", afferma Maurizio Papini, presidente della Comunità Montana della Valtellina di Morbegno. La Green Community "ValGreen" è un progetto che unisce undici Comuni, oltre alla Comunità Montana, per affrontare in modo integrato le sfide del cambiamento climatico, della mobilità e della gestione del territorio (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

scritto da Caterina Morello

Giulia Rapella è responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana della Valtellina di Morbegno. «La Green Community "ValGreen" prevede sei interventi relativi a sei degli otto ambiti, per un investimento complessivo di 3,8 milioni di euro, di cui 2,5 finanziati con fondi del Pnrr, e coinvolge 11 Comuni del mandamento, oltre alla Comunità Montana - afferma -. È il risultato di una strategia condivisa definita partendo da un'analisi delle criticità e dei bisogni del territorio, oltre che dai progetti già in essere. Ci siamo concentrati sulla gestione del patrimonio agro-forestale, sull'efficientamento energetico del patrimonio comunitario, sul potenziamento della rete sentieristica e sui servizi di mobilità.

 

Gestione forestale consapevole: gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale

Due gli interventi previsti sotto questo cappello: la redazione di un Piano di assestamento per la gestione delle fasce demaniali di fondovalle, del costo di 40.000 euro, e la riqualificazione delle aree demaniali forestali del Conoide del Tartano, per 80.000 euro.

 

Rapella: «Attraverso la definizione di un Piano di Assestamento Forestale (PAF) innovativo riguardante le aree demaniali di fondovalle del mandamento di Morbegno si prevede di creare uno strumento di governance per una gestione forestale integrata con gli aspetti di sicurezza idraulica e ambientali, in grado di far dialogare e trovare un equilibrio tra conservazione della biodiversità e gestione delle specie invasive. L’obiettivo è quello di realizzare una Gestione forestale consapevole, attraverso la massimizzazione della capacità di cattura e stoccaggio della CO2 e l’incremento della funzionalità ecosistemica, per ottenere l’immissione a sistema di energia pulita tramite il rifornimento delle centrali a biomassa».


Foto di Davide Tarca

Mobilità lenta sulla rete ciclopedonale e sentieristica: lo sviluppo di un turismo sostenibile, l'integrazione dei servizi di mobilità

Il Sentiero Valtellina e gli altri itinerari cicloturistici rappresentano una risorsa importante nel mandamento e sono molto frequentati sia dai residenti che dai turisti. L'intervento per l'integrazione dei servizi di mobilità prevede una spesa superiore ai 2 milioni di euro, quasi interamente destinati alla connessione del Sentiero Valtellina. Il progetto di ampliamento della pista ciclopedonale consentirà la fruizione del Conoide del Tartano, ad oggi il più importante corridoio ecologico del mandamento, nonché la connessione dell’abitato di Talamona con il Sentiero Valtellina, unendo la località Isola e la sponda destra del torrente, in vista di una riqualificazione in chiave naturalistica con il progetto del Comune di Talamona denominato “Tarta-Sì”. 

 

Il completamento dell’infrastruttura permetterà un collegamento continuo da Colico all’Alta Valtellina, utilizzabile come via di mobilità lenta dai cittadini che, per esigenze lavorative o di studio, raggiungono quotidianamente il capoluogo del mandamento e le limitrofe aree artigianali e industriali. Il percorso, inoltre, rafforzerà le potenzialità turistiche del mandamento consentendo l’accessibilità all’area del Tartano e rendendo possibile, tra l’altro, il collegamento con la rete sentieristica del Comune di Talamona; da qui, attraverso la vecchia mulattiera per Campo Tartano, si potrà proseguire lungo i numerosi tracciati presenti in Val Tartano. 

 

Potenziamento della rete sentieristica

Si punta a valorizzare la sentieristica esistente e a connetterla al patrimonio storico e culturale nei Comuni coinvolti, come il Castello Domofole e la chiesa di San Giovanni (Comuni di Mello, Traona e Cercino), il Museo Etnografico di Sostila (comuni di Forcola e Tartano), gli antichi nuclei della costiera dei Cech (Dubino, Mantello, Cino, Cercino, Civo, Mello).

 

Gestione migliorativa del patrimonio edilizio comunitario e integrazione energetica della rete di mobilità lenta

La ristrutturazione funzionale e parziale della sede della Comunità Montana Valtellina di Morbegno è un'esigenza tangibile e sentita da diversi anni per ridurre gli sprechi derivanti dalla scarsa efficienza energetica della struttura. L'obiettivo di ridurre le disfunzioni energetiche della sede è stato individuato negli anni da diverse amministrazioni, non riuscendo mai a trovare la soluzione capace di compensare le valenze architettoniche con quelle gestionali. Con la Green Community si potrà finalmente intervenire sia sull’efficientamento della struttura che sull’autoproduzione di energia, attraverso un sistema integrato di panelli fotovoltaici, per un investimento totale di € 980.000,00.

 

Ne è convinto Maurizio Papini, Presidente della Comunità Montana della Valtellina di Morbegno: «La connessione ecologica, la mobilità lenta e il risparmio energetico sono elementi fondamentali per costruire un futuro sostenibile e resiliente. La mobilità lenta, che favorisce l'uso di mezzi di trasporto non motorizzati, stimolando le persone a camminare e andare in bicicletta, non solo riduce le emissioni di gas serra, ma promuove anche uno stile di vita più sano e un maggiore legame con l'ambiente circostante.

 

Inoltre, integrare pratiche di risparmio energetico nelle nostre scelte quotidiane, come l'uso di fonti rinnovabili e l'ottimizzazione dei consumi, contribuisce a ridurre l'impatto ambientale complessivo. La sinergia tra questi elementi crea un ecosistema più vivibile, favorendo una comunità consapevole e attenta alle proprie responsabilità ecologiche.

 

In conclusione, investire nella connessione ecologica, nella mobilità lenta e nel risparmio energetico non è solo una necessità ambientale, ma rappresenta anche un'opportunità per migliorare la qualità della vita, promuovere l'inclusione sociale e preservare le risorse per le future generazioni. Adottare un approccio integrato in questi ambiti è essenziale per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo e garantire un futuro sostenibile per tutti».

 

 

Le fotografie nell'articolo sono state fornite da Uncem. In apertura, fotografia di Roberto Ganassa

 

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

il blog
Italiae

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane

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