Nasce il Green Village dei calanchi e dei tratturi: energie rinnovabili e produzioni identitarie per rilanciare l’entroterra abruzzese

"Siamo convinti che la grande sfida del pianeta per il futuro sia la produzione di cibo. Per questo, sarà necessario approcciarsi a nuovi modelli per la produzione agricola, che aumentino le produzioni e che prevedano un minor utilizzo di acqua, di fertilizzanti, il totale abbandono di pesticidi e altre sostanze inquinanti. Ci piace parlare di promozione di agricoltura 4.0: innovativa, vantaggiosa, sostenibile", spiega Luigi Sammartino parlando del progetto sostenuto dalle risorse del Pnrr

Siamo nell’Abruzzo meridionale, in Provincia di Chieti, e in particolare in un’area ricadente nel territorio del Comune di Cupello, facente parte della ex Comunità Montana del Medio Vastese che comprende, complessivamente, 16 Comuni.
Il territorio di Cupello è a forte vocazione agricola con eccellenti produzioni di vino, olio, ortaggi - tra cui il pregiato carciofo, varietà Mazzaferrata - il grano, il mais. Le coltivazioni si spingono fino a piccole zone boschive cedue dove si presenta una rigogliosa macchia mediterranea e fino a qualche piccolo lembo di bosco planiziale igrofilo presente lungo il fiume Treste, i valloni zonali e i calanchi. Un tempo nella zona era praticato l’allevamento delle pecore: venivano utilizzati i percorsi tratturali, che univano il Tavoliere delle Puglie alle montagne appenniniche e che, a tratti, risultano ancora percorribili e ben conservati.
Le caratteristiche climatiche favoriscono la presenza di una rigogliosa macchia mediterranea con essenze tipiche e peculiari delle zone collinari abruzzesi. Dopo non pochi problemi tecnici e burocratici legati all’individuazione del luogo adatto, geograficamente strategico e compatibile con tutti i vincoli di legge, è proprio qui che sorgerà il Green Village reso possibile dalle risorse Pnrr. Luigi Sammartino, direttore tecnico del Consorzio Civeta, spiega l’anima del progetto: «Il Green Village, prima iniziativa in tal senso, permetterà di ampliare l’offerta turistica collegando il mare della famosa Costa dei Trabocchi al Green Village di Cupello sfruttando le piste ciclabili, i percorsi pedonali e le strade asfaltate. Sarà una struttura ricettiva dove saranno presenti una stalla per l’allevamento di asine, un mini caseificio per la lavorazione del latte e dei derivati, una fattoria didattica con percorsi dedicati; una serra tecnologica di agricoltura 4.0, un frutteto, degli orti sociali, un ristorante/albergo per accogliere i turisti».
L’intero villaggio sarà alimentato con energia ottenuta da fonti rinnovabili; il fabbisogno idrico verrà soddisfatto per captazione e utilizzo di una sorgente affiorante in loco.
Protagonista del progetto l’Asino di Martina Franca, razza a rischio estinzione, da proteggere e valorizzare anche attraverso azioni di filiera. «L’allevamento di asine - prosegue Sammartino - sarà finalizzato, da un lato, alla produzione di latte; dall’altro, alla produzione di prodotti derivati come yogurt e gelato». Gli asini domati a sella saranno inoltre impiegati nelle attività turistiche per condurre alla scoperta delle bellezze del paesaggio cupellese e dei molteplici aspetti fitovegetazionali tipici dei calanchi e dei famosi tratturi Centurelle-Montesecco e Cupello-Lanciano.
In questo scenario, la fattoria didattica rappresenterà un polo strategico, fondamentale per l’accoglienza delle scuole e l’attivazione di percorsi formativi per gli studenti. Parallelamente, lo sviluppo di un vasto ventaglio di proposte improntate al turismo esperienziale, i trekking someggiati e le altre attività consentiranno di vivere esperienze alla scoperta delle bellezze del territorio.
Alla base dell’ambizioso progetto, un’accurata riflessione circa la necessità di tradurre l’attuale e crescente attenzione sul cibo inteso come piatto finale, in attenzione sul cibo come materia prima.
Sammartino: «Siamo convinti che la grande sfida del pianeta per il futuro sia la produzione di cibo. Per questo, sarà necessario approcciarsi a nuovi modelli culturali consapevoli e sostenibili per la produzione agricola, che aumentino in modo significativo le produzioni e che prevedano un minor utilizzo di acqua, di fertilizzanti, il totale abbandono di pesticidi e altre sostanze inquinanti. In sostanza, occorrerà utilizzare nuove tecniche di produzione agricola sostenibile, frutto di anni di ricerca scientifica, e di nuovi modelli per le future creazioni di impresa che necessitano di personale altamente specializzato. Proprio per questo abbiamo previsto un’ala del Green Village deputata ad ospitare una serra tecnologica per la produzione di fragole a coltivazione idroponica up and down. Ci piace parlare di promozione di agricoltura 4.0: innovativa, vantaggiosa, sostenibile».
Un progetto così ambizioso necessita di proiezioni a medio lungo termine. Per questo, si lavora ad un piano strategico di marketing territoriale e di promozione permanente del territorio e del Green Village, al potenziamento delle reti idriche e di trasporto sull’intero territorio Vastese.

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














