Priorità a chi resta. In Sardegna, la Comunità Montana del Goceano riparte anche dal minibus a chiamata: "Un modo per far sentire le persone meno sole"

"La montagna sarda deve finalmente passare dall’essere considerata un peso a una preziosa risorsa, sia da parte delle istituzioni che della popolazione", afferma Daniela Falconi, presidente di Uncem Sardegna. Tra le sfide principali, il contrasto allo spopolamento e l’efficientamento energetico, sia elettrico che idrico: dal fotovoltaico al sistema di valvole intelligenti per monitorare e ridurre lo spreco di acqua (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

La Comunità Montana del Goceano, nella Sardegna centro-settentrionale, comprende i Comuni di Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai e Nule. Qui come in tutta l’isola, la vera sfida è il contrasto allo spopolamento: "La vita su un’isola non è affatto facile per chi non ci è nato; per questo, la nostra azione deve guardare prima di tutto alla garanzia di condizioni dignitose per chi rimane a vivere qui, e solo in seguito alle ipotesi di ripopolamento. Fortunatamente, i giovani mostrano attaccamento, e la popolazione complessiva dell’isola è stabile ai tempi in cui ricordo di averla studiata a scuola. La longevità dei Sardi, inoltre, è dalla nostra parte".
Il riferimento è ovviamente all’Ogliastra, regione interna resa celebre dall’alta percentuale di ultracentenari, ma anche nel Goceano "se la cavano bene". A parlare è Antonio Fadda, sindaco di Esporlatu, il più piccolo comune del Goceano, con appena appena 360 abitanti.
Grazie alla Green Community, i suoi concittadini e quelli degli altri otto comuni dell’aggregazione potranno beneficiare di un trasporto a chiamata con minibus da 9 posti: "L’acquisto del minibus non è tanto rilevante dal punto di vista economico, quanto per la sua valenza sociale: è il modo per far sentire le persone meno sole, permettendo agli anziani di spostarsi per i controlli di salute. Al contempo ci permette di far capire l’importanza di una grande progettualità come quella di Pnrr, attraverso un servizio semplice a favore delle persone".
Nel quadro economico complessivo della strategia è il tema dell’efficientamento, sia in campo elettrico che idrico, a farla da padrone. Il clima dell’isola concorre senza dubbio all’ottimo rendimento degli impianti fotovoltaici installati su svariati edifici pubblici. In ambito idrico, al contrario, il contesto non aiuta. Dove la siccità è, e sarà sempre più, un’emergenza, ogni goccia d’acqua vale quanto l’oro; la sua dispersione rappresenta, più che mai, un sacrilegio. Proprio per questo, è stato previsto un sistema di valvole intelligenti per monitorare e ridurre lo spreco di acqua direttamente sulla rete di distribuzione.
In Sardegna, le Green Community portano con sé la preziosa opportunità per un’autentica rivoluzione culturale; ne è convinta Daniela Falconi, sindaca di Fonni e presidente di Uncem Sardegna: "Urge un cambio di paradigma: la Montagna sarda deve finalmente passare dall’essere considerata un peso a una preziosa risorsa, sia da parte delle istituzioni che della popolazione".
Il sindaco di Santu Lussurgiu, Diego Loi, aggiunge: "Le leggi sulla montagna sono importanti per creare un’architettura istituzionale ai territori, traducendo le connessioni di fatto in organizzazioni stabili. Un corretto assetto organizzativo e istituzionale è assolutamente necessario affinché anche nelle aggregazioni di territori fatti di piccole realtà si trovi la forza per poter immaginare uno sviluppo futuro, anche all’interno della nostra Regione".
Le fotografie nell'articolo sono state fornite da Uncem

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














