"Pur se affacciate al mare, le nostre località devono affrontare criticità che le accomunano a molte aree montane della penisola, oltre a quelle tipiche di un’isola"

"Conciliare la raccolta porta a porta dei rifiuti con la presenza di cinghiali che si spingono fin nei centri abitati è un esempio riconducibile alla prima casistica; la desalinizzazione delle acque rientra invece nella seconda". A pochi passi da località turistiche di rilievo, c'è un'altra Sardegna: ecco come l'Alta Gallura si è aggiudicata uno degli appena sei finanziamenti previsti su scala nazionale e sta investendo su innovazione, sostenibilità e inclusione sociale (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

C’è un’altra Sardegna, quella che non ti aspetti, a pochi passi da località turistiche di rilievo come Santa Teresa di Gallura e Tempio Pausania.
L’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, che comprende al suo interno località come Santa Teresa di Gallura e Tempio Pausania, ha saputo far dialogare per ben due volte le necessità del territorio con gli Avvisi Ministeriali rivolti alle Green Community.
Segretario generale dell’ente è Jeanne Francine Murgia, grande conoscitrice della materia e della sua terra, capace di riassumere la complessità del territorio in poche semplici battute: «Pur se affacciate nel mare, le nostre località devono affrontare criticità che le accomunano a molte aree montane della penisola, senza sottrarsi a quelle tipiche di un’isola. Conciliare la raccolta porta a porta dei rifiuti con la presenza di cinghiali che si spingono fin nei centri abitati è forse l’esempio più emblematico riconducibile alla prima sfera; la desalinizzazione delle acque a servizio del porto turistico dell’Isola Rossa, rientra invece nella seconda casistica».
Dopo il primo finanziamento (2022), l'Unione dei Comuni Alta Gallura si è aggiudicata uno degli appena sei finanziamenti previsti su scala nazionale, a fronte delle 18 candidature pervenute nell’ambito dell'Avviso pubblico 2025.
E c’è di più. Oltre ad essere l’unica strategia finanziata della Sardegna, l'Unione dei Comuni Alta Gallura si è distinta ottenendo il finanziamento più consistente tra tutti i progetti approvati rappresentando, da sola, il 45% delle risorse complessive messe a disposizione dal nuovo avviso.
«Questo risultato rappresenta un traguardo importante per il nostro territorio», dichiara Giampiero Carta, presidente pro-tempore dell'Unione dei Comuni Alta Gallura. «Il riconoscimento ottenuto a livello nazionale conferma la validità della nostra strategia di sviluppo sostenibile e la capacità progettuale dell'Ente inserita in una visione moderna di economia circolare e transizione ecologica».
Il nuovo finanziamento di oltre 4,3 milioni di euro, che si aggiunge a quello già ottenuto, porta a circa 9 milioni di euro le risorse complessivamente disponibili, che consentiranno la realizzazione di interventi strutturali di grande rilevanza, destinati a produrre ricadute positive e durature per l’intera comunità. Investimenti in innovazione, sostenibilità e inclusione sociale, che creeranno opportunità concrete, a dimostrazione che le aree interne, quando sanno fare sistema e proporre progetti di qualità, possono competere efficacemente per le risorse europee.
L'attuazione del progetto dovrà concludersi entro il 31 marzo 2026, in coerenza con le tempistiche stringenti del Pnrr che prevedono il completamento di almeno il 90% degli interventi delle Green Community entro il secondo trimestre del 2026.
«Questo finanziamento - conclude il presidente Carta - rappresenta un investimento sul futuro. I nostri territori hanno tutte le caratteristiche per diventare un modello di riferimento per lo sviluppo sostenibile delle aree interne. Con questi fondi potremo dimostrare che è possibile coniugare crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale, contribuendo agli obiettivi del Green Deal europeo partendo dalle specificità del nostro territorio».
Il successo dell'Unione dei Comuni Alta Gallura conferma l'efficacia dell'approccio associativo nella gestione delle politiche di sviluppo territoriale e rappresenta un esempio virtuoso di come gli enti locali possano intercettare e utilizzare al meglio le opportunità offerte dai fondi europei per la transizione ecologica.

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














