Un territorio che ha scommesso sull'essenza più intima delle cose, senza cadere nella comunità degli interventi green di facile realizzazione

Parte dal concetto di “ecologia integrale” illustrato da Papa Francesco nella celebre Enciclica Laudato Si' l’unica strategia finanziata dal Pnrr nella regione Basilicata. Sei le azioni previste, di cui ben quattro rivolte alla valorizzazione delle risorse naturali, con il patrimonio forestale grande protagonista

Uomo e natura. La strategia che fa capo al comune di Latronico, è l’unica finanziata dal Pnrr nella regione Basilicata. È frutto del lavoro congiunto dei dodici comuni del Potentino Sud-Occidentale e rappresenta il primo grande traguardo raggiunto congiuntamente dall’aggregazione. Una seconda Green Community, che fa capo all’area di Matera e delle Dolomiti Lucane, si sta sviluppando in armonia con la strategia potentina e spera nel finanziamento a valere sui bandi regionali.
Stella polare dell’intera operazione, il concetto di “Ecologia integrata” illustrato da Papa Francesco nella celebre Enciclica Laudato Si': "L’Ecologia integrata costituisce la base etica, culturale, politica, istituzionale per molte delle azioni in campo ambientale ed economico future. Senza giustizia sociale non vi è futuro, e la “cura della Casa comune” passa da un netto cambio di paradigma anche tra Sindaci, Comuni, Amministrazioni locali, comunità".
Parla Michele Cignarale, progettista culturale: "Il connettore tra tutte le azioni è il metodo di collaborazione radicale HumanLab, che attraverso discipline e sensibilità legate alla filosofia, alla ricerca qualitativa, alla progettazione culturale e alla visualizzazione dati, armonizza le comunità ai talenti ed alle specificità del territorio, elaborando nuovi modelli di rigenerazione paesaggistica e umana". Cignarale è uno dei padri della strategia; ne ha curato gli aspetti sociali e culturali che, attraverso la stimolazione di un processo di presa di consapevolezza e affermazione del brand territoriale, puntano a rafforzare il tessuto sociale alla base delle comunità verdi del domani.
Significativa, allo scopo, è stata la redazione delle mappe di comunità, preziosi esercizi di brainstorming e presa di consapevolezza, utilizzati anche per la definizione delle priorità e degli interventi candidati (e finanziati) a valere sul Bando Borghi.
Gshc è l’acronimo della strategia, che sta per Green Smart Human Communities; "Paesaggi umani sostenibili verso l’agenda 2030" è il sottotitolo, che rimarca la capacità di volare alto e guardare lontano, con gli obiettivi Onu come faro-guida da perseguire, per una svolta che dovrà essere prima di tutto culturale.
Stupisce la capacità di questo territorio di scommettere sull’essenza più intima delle cose, spaziando dai valori umani alle risorse fondamentali, senza cedere alla comodità degli interventi green di facile ed immediata realizzazione.
Sei le azioni della strategia, di cui ben quattro rivolte alla valorizzazione delle risorse naturali, con il patrimonio forestale grande protagonista: "Consideriamo che il 60% del territorio di progetto è coperto da foreste, in buona parte ricadenti nel Parco del Pollino e in aree Natura 2000".
Tommaso Santochirico è coordinatore della Green Community e curatore del dossier nelle ampie sezioni dedicate alle azioni di ingegneria naturalistica, che da sole raccontano la conformazione territoriale di questa porzione di Basilicata al confine con la Calabria: "Su 73.000 ettari complessivi di territorio di progetto sono circa 43.000 quelli coperti da foreste, di cui 36.822 ricadenti in aree protette. Inutile dire come la valorizzazione della filiera forestale giochi un ruolo da protagonista nella strategia, con azioni che superano il milione di euro e spaziano dalla realizzazione dei piani di assestamento forestali (per i comuni che ancora ne sono privi), alla redazione del piano forestale di coordinamento territoriale, alla certificazione Pfc di tutte le foreste, finalizzato allo scambio dei credito di carbonio".
Non poteva mancare un accenno all’acqua, bene fondamentale per antonomasia, che contraddistingue per generosità questa porzione di Basilicata: grazie ai fondi ministeriali sarà possibile andare a monitorare e caratterizzare la fonte termale esistente nel comune di Latronico.
Una piccola grande ricchezza da far scoprire ad un pubblico attento e rispettoso, target cui si rivolgono le due azioni che si connotano per trasversalità in ambito sociale – culturale – turistico. Attraverso la creazione di una Dmo del turismo sostenibile, si intendono infatti intercettare i flussi turistici della zona di Maratea e del Parco del Pollino, favorendone la mobilità e la permanenza sul territorio. Fondamentale, allo scopo, l’ampliamento della rete cicloturistica attraverso il miglioramento e la mappatura di una serie di diramazioni che, abbandonando la direttrice fondamentale della Ciclovia Nazionale Mediterranea, conducono alla scoperta dell’entroterra più autentico.

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane














