Cosa succede a un frutteto colpito da un fortissimo evento di gelo? Non tutti i danni alle produzioni agricole vengono risarciti allo stesso modo
Parlare di polizze, risarcimenti e perizie può sembrare un labirinto di termini tecnici, ma in realtà capire come funzionano questi meccanismi è fondamentale per proteggere il reddito e il lavoro degli agricoltori, specialmente in un'epoca di cambiamenti climatici sempre più imprevedibili

Le assicurazioni in agricoltura non sono una materia semplice da spiegare. Parlare di polizze, risarcimenti e perizie può sembrare un labirinto di termini tecnici, ma in realtà capire come funzionano questi meccanismi è fondamentale per proteggere il reddito e il lavoro degli agricoltori, specialmente in un'epoca di cambiamenti climatici sempre più imprevedibili.
Proprio per fare chiarezza su questi temi, CoDiPrA Trento ha lanciato "Agricoltura e Innovazione", un podcast che, settimana dopo settimana, affronta in modo approfondito il mondo della gestione del rischio in agricoltura. La nuova puntata si concentra su due concetti chiave, spesso poco compresi: le franchigie e i limiti di indennizzo.
La franchigia: la quota che resta a carico dell'agricoltore
In qualsiasi polizza, la franchigia è quella parte di danno che non viene coperta dall'assicurazione e resta a carico di chi ha sottoscritto il contratto. Nel caso delle polizze collettive di CoDiPrA, le franchigie variano a seconda del tipo di avversità che ha colpito la coltura.
Ad esempio, per i danni causati da avversità diverse da grandine e vento forte (come potrebbero essere gelo, alluvione o siccità) si applica una franchigia fissa del 30%. Questo significa che la quota minima del danno non indennizzata è sempre la stessa, indipendentemente dall'entità del danno periziato.
Le cose cambiano per i danni causati da grandine e vento forte: in questo caso, la franchigia è scalare: "Il livello della franchigia diminuisce all’aumentare del livello del danno, con un livello minimo di 10 punti percentuali", come specificato nel podcast.
Questi meccanismi, spiega il team di CoDiPrA, servono a "bilanciare meglio il rischio tra assicurato e compagnia e a rendere sostenibile il sistema assicurativo delle polizze agevolate in agricoltura".
I limiti di indennizzo: un tetto massimo al risarcimento
Oltre alle franchigie, il podcast ricorda che è importante considerare anche i limiti di indennizzo, ovvero il tetto massimo che l'assicurazione può pagare anche in caso di danni molto gravi. Non tutti i danni, infatti, vengono risarciti allo stesso modo.
"Nella polizza collettiva, non tutti i danni subiti dalle produzioni dei nostri associati possono essere indennizzate allo stesso livello - sottolinea CoDiPra -. Per la maggior parte degli eventi avversi, il risarcimento massimo arriva fino all’80% del valore assicurato. Ma ci sono eccezioni: se il danno prevalente deriva da eventi come colpo di sole, vento caldo, sbalzi termici, eccesso di neve o eccesso di pioggia, allora il limite massimo indennizzabile scende al 70% del valore assicurato. E ancora, per avversità come gelo, brina, alluvione o siccità, il limite si abbassa al 60% del valore assicurato".
Un esempio concreto? Un frutteto assicurato ha subìto, in seguito ad un fortissimo evento di gelo, un danno complessivo molto grave, che al momento della perizia viene determinato nel 95%. Dopo aver applicato la franchigia (che in questo caso è fissa e pari al 30%, trattandosi di un danno non provocato da grandine o vento forte), si calcola l’indennizzo, "ma l’importo liquidabile dalla Compagnia di Assicurazione non potrà comunque superare il 60% del valore assicurato, proprio perché il danno deriva da un evento come gelo o brina, soggetto a quel limite specifico", spiega CoDiPrA.
"Questi meccanismi – franchigie e limiti – sono spesso percepiti come penalizzanti, ma in realtà sono il cuore del sistema. Servono a garantire che la polizza collettiva rimanga sostenibile per tutti. Per questo è importante conoscerli bene e tenerne conto nelle proprie valutazioni: quando si sceglie la forma contrattuale, quando si pianifica la campagna agricola e anche quando, purtroppo, ci si trova a dover denunciare un danno. Sapere cosa significano franchigia e limite di indennizzo vuol dire avere consapevolezza di come funziona la protezione del proprio reddito e di quali sono le regole del gioco", sottolinea il podcast.
Per approfondire, la nuova puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione" è disponibile di seguito:
La foto in apertura, a sinistra, è di Askanews
Co.Di.Pr.A. Trento, Consorzio Difesa Produttori Agricoli, è un’aggregazione di persone accomunate dall’obiettivo comune di offrire soluzioni efficaci per la gestione del rischio in agricoltura. Il consorzio ci riesce collaborando con soggetti pubblici e realtà economiche agricole territoriali, ricercando anche la collaborazione degli agricoltori nel perseguimento di un interesse comune. Fanno parte di Co.Di.Pr.A. Trento, quindi, produttori, agricoltori, imprese agricole e agroalimentari più o meno grandi che desiderano tutelarsi di fronte alla moltitudine di situazioni di disequilibrio che al giorno d’oggi sono una minaccia. Oggi si contano oltre 13.000 soci aderenti (il 90% degli agricoltori Trentini e alcune realtà di respiro nazionale) per un totale di oltre 500 milioni di euro di produzioni assicurate.












