"La libertà di camminare, salire, esplorare, non è evasione, ma assunzione di responsabilità dei limiti e del dialogo continuo con l'ambiente". A Terni torna 'Vette in Vista'

L'iniziativa prende vita da un doppio respiro: il desiderio profondo di vivere le terre alte in modo libero, consapevole, rispettoso e la capacità di affrontare le avversità dentro e fuori l’ambiente alpino, senza perdere la fantasia. Il programma

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Si terrà al The Space Cinema di Terni, dal 13 al 15 marzo, l'edizione 2026 di Vette in Vista.
L'iniziativa prende vita da un doppio respiro: il desiderio profondo di vivere le terre alte in modo libero, consapevole, rispettoso e la capacità di affrontare le avversità dentro e fuori l’ambiente alpino, senza perdere la fantasia.
"Uno dei molteplici fili che caratterizzano la trama del programma di quest’anno è la libertà di camminare, salire, esplorare, scegliendo il proprio passo, il proprio orizzonte. Una libertà che non è evasione, ma assunzione di responsabilità dei limiti e del dialogo continuo con l’ambiente. Accanto a essa, la resistenza che la montagna chiede a chi la vive, e quella che restituisce come insegnamento universale per la vita", spiegano gli organizzatori.
Il format ormai consolidato - si tratta infatti della 16esima edizione - propone incontri, presentazioni di libri e proiezioni cinematografiche in collaborazione con il Trento Film Festival e alcune case di produzione. Variegato il programma, che prevede "film che rimandano a montagne attraversate con lentezza e rispetto per gli equilibri ambientali e le comunità che le abitano; presentazioni di libri in cui la forza umana di resistere e lottare per i propri ideali ed obiettivi diventa stimolo potente di racconto; incontri con autorevoli protagonisti dell’alpinismo contemporaneo, voci fuori dal sistema mediatico, in direzione opposta al mito del ‘no limits’".
Il programma annovera tra i nomi di spicco quello di Silvia Loreggian, alpinista e guida alpina in costante ricerca, mossa dal suo approccio olistico e di dialogo rispettoso con la montagna (qui una recente intervista rilasciata a L'Altramontagna). Sarà a Terni venerdì 13 marzo alle ore 21.20.
Lo storico dell’alpinismo, alpinista e guida alpina Alessandro Gogna (sabato 14 marzo, ore 18) inviterà a riflettere sull’etica del ‘come’ (che è più importante del ‘cosa’) e sempre sabato ma alle ore 21.15 si andrà Oltre l'orizzonte con il famoso alpinista, scrittore e guida alpina Hervé Barmasse, "che insegue sogni senza perdere di vista la realtà, perché l’avventura e la vera libertà in montagna non esistono senza l’accettazione e la comprensione del limite sia fisico che morale".
Quello di Vette in Vista 2026, rassegna di cinema ed eventi dedicati alla montagna, è dunque un programma che è ben diverso dal celebrare l’impresa e che destruttura la narrazione obsoleta di un certo alpinismo di fronte ad un ambiente montano fragile e tuttavia potente, che non ha bisogno di sfide muscolari, ma di rispetto, tempo, ascolto. "Di quella forza che non consuma, ma custodisce, di quella libertà che riconosce, nel rispetto e nella sostenibilità, non un vincolo, ma una condizione necessaria. In questo senso ViV, alla sua sedicesima edizione, si conferma un appuntamento in cui la ricerca, il confronto, l’attenzione alle nuove tendenze del verticale, possono fornire gli strumenti per ripensare la nostra relazione con le terre alte, e forse anche il nostro modo di abitare il mondo".













